Floricoltura Lari, dove si coltiva in vaso

IL VIVAIO RACCONTATO testo e foto di Mimma Pallavicini

Che si tratti di rose, clematidi, ortensie, strelitzie o di altre piante da fiore, così come degli agrumi, tutto è prodotto rigorosamente in contenitore

IL NOSTRO COMMENTO

Mirko Lari è figlio del titolare della Floricoltura Lari a Capezzano Pianore, frazione di Camaiore (Lucca), azienda dove si coltivano in vaso agrumi, rose, clematidi, ortensie e altre piante da fiore. All’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso i miei nonni Angelo e Giuseppina erano contadini e coltivavano ortaggi. Ebbero l’idea di affiancare una piccola coltivazione di fiori e tutto è nato da lì. I nonni hanno avuto successo con i garofani, venduti al mercato dei fiori di Viareggio e, con l’arrivo in azienda di mio padre Sauro a metà degli anni Settanta, si è iniziato a produrre rose da reciso. Sono stati tra i primi in Italia a effettuare la coltivazione idroponica. La floricoltura allora era molto viva in tutta la zona e, con l’aumento dell’attività, si cominciò a vendere anche al mercato dei fiori di Pescia. Fu così necessario acquistare nuovi terreni e costruire serre in vetro efficienti per poterci coltivare anche altri fiori da reciso, in particolare agapanti, iris e gladioli. Mio padre è stato un innovatore, un creativo e un lavoratore pieno di risorse. Con mio nonno decise allora di dedicarsi esclusivamente alle rose e, dal momento in cui le nuove serre si riempirono, fu necessario passare da azienda a conduzione familiare ad azienda con dipendenti, una delle aziende leader in Italia nella produzione di rose recise: negli anni Novanta si arrivò a raccoglierne 10mila al giorno in due ettari e mezzo di serre! Poi sono arrivato io con i miei fratelli. Ho studiato all’istituto agrario e, pur lavorando in azienda, ho sviluppato il mio interesse per gli agrumi. Un poco alla volta tutto si è trasformato e dal 2010 coltiviamo in contenitore: gli agrumi hanno affiancato le rose, non più da reciso ma da giardino, e poi sono arrivate le collezioni di clematidi e, ultime, le ortensie.

Una floricoltura ricca di tradizione e aperta al nuovo

Mirko è in corsa per superare in bravura e idee il padre e il nonno. Afferma che il lavoro è una passione e i risultati gli danno ragione: notevole diversificazione delle piante e acquisizione per l’Italia di varietà brevettate. Andate a visitare il suo regno (previa telefonata) se questo mese siete in vacanza in Versilia: troverete clematidi, ortensie e rose in fioritura, agrumi che formano i frutti e una scelta di peonie, agapanti e fruttiferi. Altrimenti potrete acquistare per corrispondenza tramite il sito Internet, a nostro parere migliorabile.

Le trasformazioni della floricoltura

Questo vivaio racconta come negli ultimi sessant’anni è cambiata la floricoltura italiana. Dietro, naturalmente, ci vuole passione e la volontà di crescere, trasformando il semplice lavoro del contadino in un’attività che è cultura botanica oltre che coltura.

Specie e varietà

  • Clematis ‘Miss Bateman’. Varietà del gruppo Patens alta 200 cm, da maggio ad agosto sviluppa grandi fiori bianchi con un ciuffo di antere porpora. Molto resistente al gelo (-20 °C), va potata a 75 cm dalla base a fine inverno.
  • Hydrangea macrophylla ‘Zorro Blue’. Selezione olandese interessante per i fiori sterili blu e quelli fertili bianchi, portati su steli di colore nero lucente. Cresce sino a quasi 2 m di altezza e 1,5 m di larghezza. I fiori tendono al rosa se il terreno è basico.
  • Strelitzia reginae. Spettacolare erbacea perenne, forma importanti cespi di grandi foglie e tra fine autunno e primavera fiori arancioni e blu. Non è difficile da coltivare alla luce e con temperature superiori a 5 °C; altrove va tenuta in veranda.
  • Rosa ‘Winchester Cathedral’. Ibrido di David Austin del 1988, ha fiori medi, doppissimi, candidi e profumati con note di miele e mandorle. Varietà tardiva di eccellente rifiorenza sino a stagione avanzata e poco soggetta alle malattie.
  • Rosa ‘Angela’. Ibrido di Kordes del 1984, forma un arbusto vigoroso, allargato e molto sano, coperto di fiori semidoppi rosa luminoso da maggio ai primi freddi. Eccellente per giardini di campagna poco curati, anche male esposti.
  • Citrus myrtifolia. Il chinotto è un agrume a crescita ridotta, adatto alla coltivazione in vaso. Non richiede potature, in primavera ha una ricca fioritura e i frutti persistono sulla pianta per anni. Si usano in marmellate e liquori. Da riparare nelle zone gelive.
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