La storia dell'azienda

Dalla coltura del fiore alla coltivazione di fiori recisi

Sono gli Anni '60, Angelo Lari e la moglie sono due contadini, proprietari di un fazzoletto di terra a Capezzano Pianore dove coltivano ortaggi. Negli stessi anni decidono di introdurre la coltivazione dei fiori e cominciano così a produrre garofani.
In quegli anni la giornata si svolge completamente lavorando, con la luce si porta avanti il lavoro nei campi e con lo scurir della sera si prepara la merce per la vendita. Così Angelo e Giuseppina ammazzettano i loro garofani e, all’alba del giorno dopo, con il loro carretto, portano la loro merce al mercato dei fiori che si trova nella vicina Viareggio.
Grazie all’introduzione della coltura del fiore e della coltivazione di fiori recisi la piccola realtà lavorativa dei due contadini comincia a crescere..

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 Angelo e Giuseppina a lavoro in magazzino



La coltivazione delle rose

Con l’arrivo di Sauro, il terzo figlio dopo le femmine Mariarosa e Angela, lo scenario cambia di nuovo, o meglio, migliora grazie all’idea di coltivare rose.
A metà degli anni '70 l’Azienda Lari comincia ad ingrandirsi grazie al frutto della nuova strada presa dal figlio; viene così acquisito un nuovo terreno sulla strada principale di Capezzano, paese dove la vita di questa azienda è nata.
Nel nuovo terreno si costruiscono le prime serre in vetro e, oltre ai garofani e alle rose, vengono introdotti altri fiori come Agapanthus, Gladioli e Iris. Grazie a questo miglioramento, la vendita cresce tanto da cominciare a vendere anche sul famoso mercato di Pescia, oltre a quello di Viareggio.

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Sauro che carica il camion per il mercato di Viareggio e la moglie Antonietta al lavoro in magazzino



Da questo momento, Sauro Lari e il padre Angelo decidono di specializzarsi esclusivamente nella coltivazione delle rose, acquistando anche un nuovo pezzo di terreno che ad oggi rimene l’appezzamento più grande dell’Azienda.

Da qui la manodopera familiare non basta più e comincia l’assunzione di operai.

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Tutti al lavoro in magazzino



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In primo piano Lari Angela, sorella di Sauro e in sottofondo Ciafro Irene, sorella gemella di Antonietta che ancora oggi lavora in azienda



Sauro e la sua creatività sono un dono per la costruzione del magazzino da lavoro. È così che prendono vita banchi in ferro completamente fatti a mano adatti per la legatura delle rose.

Ma il lavoro delle sue mani non finisce ai banchi da lavoro; Sauro infatti vanta di una forza di volontà che lo porta anche a mettere su una serra oppure a risolvere problemi legati ai meccanismi del lavoro. Questo significa avere sempre una soluzione a portata di mano, cosa fondamentale in un'azienda a conduzione familiare.

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Veduta dall'alto dell'attuale sede dell'azienda


L’ultimo pezzo di terreno viene acquisito a fine anni '80 in Via dell'Olivella a Capezzano Pianore, dove ancora oggi si trova la sede centrale. In questi anni viene acquistata acnhe la prima macchina che seleziona le rose in base alla lunghezza. Così la Floricoltura Lari negli anni '90 diventa una delle prime in Italia per la coltivazione fuori suolo e una delle aziende leader nella coltivazione delle rose recise.

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Anno 1992: una delle prime serre in Italia dove vengono coltivate rose fuori suolo mediante coltura idroponica



In questo periodo l’Azienda conta 25000 metri di serre coperte di cui la maggior parte coperte in vetro; nei periodi di punta arriva a raccogliere anche 10000 steli di rose al giorno.

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Sauro prepara e divide gli ordini dei clienti in vista del mercato di Pescia



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Carrello di rose pronto per un cliente



Dal 2000 ad oggi: la coltivazione di piante in vaso

Nei primi anni 2000 la famosa trasmissione Melaverde, in onda la domenica su Rete 4, realizza un servizio sull'azienda.

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Gabriella Carlucci e Erika Lari il giorno della registrazione



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Sauro, Angelo e Mirko Lari che preparano la bici per le riprese



L’Azienda cresce anche con l’arrivo dei figli di Sauro, in particolar modo del figlio Mirko, che dopo essersi diplomato in Agraria, prende posto in azienda. Insieme al papà coltiva rose recise ma parallelamente porta avanti un hobby, riprodurre piante di limoni.

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Anno 2001: prime piantine di limone riprodotte per talea



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La pianta di limone dalla quale nacquero le prime talee di limone e da cui ancora oggi vengono prelevate le marze per i nuovi innesti



In pochi anni Mirko riscuote un enorme successo e decide di trasformare il suo hobby in lavoro, introducendo da subito la coltivazione di rose da giardino in vaso. La passione di Mirko nel giro di pochi anni cambia definitivamente il futuro dell’Azienda Lari. Così nel 2010 comincia la conversione dell’Azienda alla coltivazione di piante in vaso, un cambio graduale che si completa nel 2020 con lo smantellamento dell’ultima serra dedicata alla coltivazione di rose recise.
Tre generazioni con un solo cognome che ad oggi hanno riscosso successo e popolarità. Tre generazioni diverse unite dalla passione e dalla dedizione al lavoro.

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Archi di limoni

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