Difendere naturalmente le mie rose dal mal bianco o oidio

Consigli di Mirko Lari

L’oidio, nel linguaggio comune chiamato mal bianco è quella specie di polverina bianca che troviamo sulle nostre rose.

In realtà è un fungo ectoparassita, cioè si sviluppa all’esterno delle foglie quando si vengono a creare determinate situazioni di umidità temperatura luminosità.

I momenti più critici sono la primavera e l’autunno perché prolifera con temperature che oscillano tra i 15 e i 25 gradi.

Le spore si spostano e si propagano da una pianta all’altra con l’aria e attaccano soprattutto la vegetazione giovane, per prima si infettano le foglie e poi se non si tratta il fungo colpisce anche rametti e bocci.

La pianta attaccata non muore ma va in sofferenza e soprattutto il valore ornamentale di essa decade.

Ci sono varietà molto resistenti all’oidio, mentre ce ne sono altre parecchio sensibili, nella nostra azienda cerchiamo di selezionare le più resistenti però se ne possono trovare anche alcune che sono più sensibili.

Delle più sensibili coltiviamo solo quelle che riteniamo troppo belle per non averle in catalogo.

Quindi la prima cosa da fare per combattere questo patogeno è comprare varietà resistenti.

Seconda cosa importante è l’esposizione, ci sono zone anche nel nostro vivaio in cui le piante si ammalano di più e altre di meno.

Noi abbiamo notato che le rose esposte al vento che arriva dalle colline sono più soggette all’attacco di questo fungo.

Probabilmente anche nel vostro giardino ci sono zone più esposte e altre meno; con l’esperienza potrete imparare a riconoscerle per capire dove mettere le varietà più sensibili a cui non volete rinunciare.

Riguardo ai trattamenti vi consigliamo trattamenti naturali a base di zolfo, sia preventivi che curativi. Esistono tanti preparati a base di zolfo consentiti in agricoltura biologica, vi consigliamo di acquistarne uno e leggere attentamente le informazioni scritte in etichetta per capire le dosi.

Se invece volete usare prodotti chimici si trovano anche fitofarmaci di sintesi specifici per la lotta al mal bianco.

Se volete andare con trattamenti preventivi vi consigliamo di trattare in primavera quando le foglie cominciano a distendersi e ripetere ogni 10 giorni fino a che non si comincia a intravedere il colore del boccio. Quando la rosa è piena in fioritura potete sospendere i trattamenti perché la vegetazione indurita non è più attaccabile.

In estate, nelle nostre zone non c’è bisogno di trattare perché non ci sono le condizioni ambientali per lo sviluppo del parassita.

Vi consigliamo di ricominciare i trattamenti a fine estate quando le temperature sono di nuovo quelle ideali allo sviluppo del patogeno. In questo periodo basta un trattamento ogni 20 giorni circa.

Possiamo decidere anche di non fare lotta preventiva ma di trattare solo alla comparsa dei primi sintomi. E’ il metodo che usiamo noi in vivaio, in questo caso però state con l’occhio addosso alla vostra rosa e siate tempestivi ad intervenire appena lo vedete comparire.

In caso che abbiate un attacco in corso e vogliate capire se il vostro trattamento ha bloccato l’infezione, il giorno dopo prendete una foglia infetta e soffiateci, se non spolvera vuol dire che il fungo non si propaga più e la bellezza della vostra rosa è salva.

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