Consigli di Alberto Dini
Non ci sono difficoltà particolari nella coltivazione delle ortensie.
E’ importante trovargli una posizione ottimale al riparo dal sole caldo del pomeriggio, il primo sole della mattina e quello della sera non da problemi alle infiorescenze. Ma se la sbagliamo sicuramente la pianta non muore, continuerà a crescere ugualmente e a fiorire con il rischio che i fiori delle varietà più chiare si bruciacchino un po’.
Hanno un ottima resistenza al gelo, fare attenzione alle gelate tardive e nel caso coprire le gemme a fiore che si stanno formando con del tessuto non tessuto.
Innaffiare regolarmente nel periodo vegetativo senza mai far asciugare il terreno ma prestando attenzione ai ristagni. L’ortensia è una pianta che quando va in stress idrico appassisce velocemente. Avvolte appassisce nelle ore più calde nonostante sia ben idratata per poi riprendersi nelle ore più fresche, quindi imparate a capire questa cosa per gestire le irrigazioni.
Il terreno per la piantagione deve avere una buona ritenzione idrica quindi meglio argillosi che sabbiosi. Nel caso di terreni parecchio sabbiosi aumentate le dosi invernali di sostanza organica per migliorarne la struttura. Per coltivazione in vaso e rinvasi utilizzare terriccio per acidofile.
Concimare con sostanza organica a gennaio febbraio e a fine marzo aprile intervenire con un fertilizzante minerale a lenta cessione.
Il blu delle ortensie è fortemente influenzato dal pH del terreno. Con pH acido le ortensie predisposte fioriranno azzurre /blu, se avete un terreno neutro o tendente all’alcalino è necessario apportare dello zolfo per abbassare il pH o sostiuire il terreno con del terriccio per acidofile. Gli azzurranti che si trovano in commercio a base di sali di alluminio funzionano molto bene per piante coltivate in vaso, mentre in terra dilavano e non sono efficaci.
Le ortensia macrophylla fioriscono sul legno dell’anno precedente quindi se facciamo una potatura drastica in inverno non avremo neanche un fiore. Se non le potiamo avremo un cespuglio disordinato e con fiori piccoli. Quindi i primi anni vi consigliamo di eliminare solo rami secchi ed esili mentre da adulta cominciare ad eliminare parte dei rami più vecchi in modo da rinnovare la vegetazione dare un po’ di luce all’interno della pianta.

