PP 30/07/2026 (225)
Origine: Italia (Sicilia)
Epoca di selezione / prime citazioni: selezione moderna ottenuta dall’incrocio tra Tarocco e Clementino
Sinonimi: Arcobal®
Età pianta: 10 anni
Formato vaso: 150 litri
Altezza pianta: oltre 2 metri
Metodo di riproduzione: innesto su Citrumelo
Entrata in produzione: pianta in piena età produttiva
Resistenza al freddo (non protetta): circa -3 °C
Resistenza al freddo (protetta/riparata): brevi abbassamenti fino a circa -4 / -5 °C
Portamento: espanso, con chioma fitta e ben ramificata
L’Arcobal® è un raffinato ibrido tra Arancio Tarocco e Clementino, apprezzato per l’eccellente qualità dei suoi frutti e per l’originale pigmentazione della polpa. Questo esemplare di 10 anni, coltivato in vaso da 150 litri, presenta una chioma ampia e ornamentale ed è in piena età produttiva. I frutti si distinguono per la polpa molto succosa, il gusto dolce e aromatico, con un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidità, e per la presenza di eleganti sfumature rosse che si intensificano con le escursioni termiche invernali.
Vigoria: media
Fioritura: primaverile, abbondante, con fiori bianchi molto profumati
Frutto: medio, rotondo, con buccia arancione liscia e di facile pelabilità
Polpa: molto succosa, dolce e aromatica, con pigmentazione rosso-aranciata di intensità variabile
Periodo di maturazione: dicembre–gennaio
Utilizzo frutti: consumo fresco, spremute e preparazioni dolciarie
Arcobal – Citrus × Arcobal
L’Arcobal è uno degli agrumi ornamentali più affascinanti e originali oggi disponibili. Nato dall’incrocio tra Limone Meyer e Arancio Doppio Sanguineo, unisce la rifiorenza e la generosità del Meyer con la spettacolare pigmentazione dei frutti dell’arancio rosso, dando vita a una pianta di straordinario impatto estetico.
Il suo principale punto di forza è rappresentato dai frutti, caratterizzati da una buccia striata con sfumature che vanno dall’arancio al rosso intenso e da una polpa rosso scurissimo a completa maturazione. La frequente presenza contemporanea di fiori, frutti acerbi e frutti maturi rende l’Arcobal una delle piante più scenografiche da coltivare.
È l’agrume ideale per chi desidera una varietà rara, ornamentale e diversa dal solito, perfetta sia in vaso sia in piena terra nelle zone dal clima mite.
Nome botanico
Nome latino: Citrus × Arcobal
Sinonimi: Arcobal, Agrume Arcobal
Descrizione della pianta
L’Arcobal sviluppa una pianta vigorosa, con crescita rapida e una chioma ben ramificata che mantiene un portamento elegante e armonioso.
Presenta una vegetazione fitta e un discreto numero di spine, caratteristica comune a molti agrumi ibridi.
In vaso mantiene dimensioni facilmente gestibili grazie a semplici potature di contenimento, mentre in piena terra può sviluppare una chioma più ampia e vigorosa.
Il suo valore ornamentale rimane elevato durante tutto l’anno.
Foglie e fioritura
Le foglie sono di colore verde intenso, leggermente lucide e molto decorative.
Una delle caratteristiche più apprezzate dell’Arcobal è la rifiorenza, ereditata dal Limone Meyer. La pianta può infatti produrre più fioriture nel corso dell’anno, regalando numerose zagare bianche dal profumo delicato.
Non è raro osservare contemporaneamente boccioli, fiori, piccoli frutti e frutti maturi, creando un effetto ornamentale davvero spettacolare.
Caratteristiche del frutto
Il frutto rappresenta il vero elemento distintivo dell’Arcobal.
Di forma tondeggiante o leggermente ovale, presenta una buccia estremamente ornamentale, attraversata da eleganti striature che, durante la maturazione, assumono sfumature variabili dall’arancio al rosso intenso.
Anche l’interno sorprende: la polpa può raggiungere una colorazione rosso molto scuro, particolarmente scenografica e favorita dalle escursioni termiche tra il giorno e la notte.
I semi possono essere presenti in numero variabile.
Dal punto di vista gustativo il frutto è gradevole e utilizzabile, ma non è stato selezionato principalmente per le sue qualità organolettiche. Il suo valore risiede soprattutto nella straordinaria bellezza della pianta e nell’originalità dei frutti, caratteristiche che lo rendono uno degli agrumi ornamentali più ricercati.
Utilizzi dell’Arcobal
Utilizzo dei frutti
I frutti possono essere impiegati per:
- consumo domestico;
- decorazioni gastronomiche;
- marmellate e preparazioni casalinghe;
- composizioni ornamentali;
- sperimentazioni culinarie.
Utilizzo ornamentale
L’Arcobal è particolarmente indicato per:
- terrazzi e balconi;
- giardini ornamentali;
- collezioni di agrumi rari;
- ingressi e cortili;
- creare un forte effetto decorativo grazie alla contemporanea presenza di fiori e frutti.
Utilizzo delle foglie
Le foglie possono essere utilizzate per:
- profumare ambienti;
- aromatizzare infusi;
- decorazioni floreali.
Origine, storia e curiosità
L’Arcobal nasce dall’incrocio tra Limone Meyer e Arancio Doppio Sanguineo, due agrumi molto diversi ma accomunati da caratteristiche complementari.
Dal Limone Meyer eredita la capacità di rifiorire più volte durante l’anno e la notevole vigoria vegetativa.
Dal Doppio Sanguineo eredita invece la predisposizione alla pigmentazione rossa della polpa e le straordinarie sfumature decorative della buccia.
Il nome Arcobal richiama proprio la ricchezza cromatica dei suoi frutti, che durante la maturazione possono mostrare contemporaneamente tonalità gialle, arancioni e rosse, creando un effetto simile a quello di un arcobaleno.
Pur essendo perfettamente commestibile, è considerato soprattutto un agrume ornamentale da collezione, tra i più spettacolari oggi disponibili.
Resistenza al freddo
L’Arcobal presenta una rusticità paragonabile a quella degli altri agrumi ornamentali.
Può tollerare brevi abbassamenti della temperatura fino a circa -2/-3 °C, ma teme le gelate prolungate.
Nelle zone più fredde è consigliabile la coltivazione in vaso, così da poter riparare facilmente la pianta durante l’inverno.
Coltivazione dell’Arcobal
Per approfondire esposizione, terriccio, rinvasi, concimazione e tutte le cure degli agrumi puoi consultare la nostra guida completa:
Guida alla coltivazione degli agrumi
https://www.floricolturalari.com/coltivare-gli-agrumi/
Epoca di trapianto
Il periodo migliore è la primavera, ma il trapianto può essere effettuato anche durante l’estate con irrigazioni regolari oppure in autunno nelle zone dal clima mite.
Potatura
L’Arcobal richiede leggere potature di mantenimento per conservare una chioma equilibrata e ben illuminata.
Per approfondire:
Come potare il mio limone (guida valida anche per gli agrumi)
https://www.floricolturalari.com/come-potare-il-mio-limone/
Irrigazione
Durante primavera ed estate necessita di irrigazioni regolari evitando ristagni idrici.
Le piante coltivate in vaso richiedono particolare attenzione nei mesi più caldi, poiché gli stress idrici possono causare la caduta delle foglie.
In inverno le irrigazioni devono essere ridotte.
Concimazione
Da marzo a ottobre è consigliabile utilizzare concimi specifici per agrumi, preferibilmente ricchi di microelementi.
Sono particolarmente indicati anche i concimi consentiti in agricoltura biologica.
Possibili avversità
Come gli altri agrumi può essere soggetto all’attacco di:
- cocciniglia;
- afidi;
- minatrice serpentina;
- ragnetto rosso;
- tignola degli agrumi.
Per approfondire:
Come combattere la cocciniglia cotonosa o farinosa sugli agrumi
https://www.floricolturalari.com/combattere-la-cocciniglia-cotonosa-o-farinosa-sui-miei-agrumi/
Tra le principali patologie fungine figura il mal secco.
Perché scegliere l’Arcobal
- Agrume ornamentale raro e molto ricercato.
- Frutti con spettacolari striature rosso-arancioni.
- Polpa rosso molto scuro.
- Rifiorente come il Limone Meyer.
- Fiori e frutti presenti contemporaneamente per lunghi periodi.
- Pianta vigorosa e altamente decorativa.
- Ideale per collezionisti e appassionati di agrumi insoliti.
Mini FAQ
Che cos’è l’Arcobal?
È un ibrido ottenuto dall’incrocio tra Limone Meyer e Arancio Doppio Sanguineo.
Perché si chiama Arcobal?
Il nome richiama le numerose sfumature cromatiche della buccia, che durante la maturazione passa dall’arancio al rosso intenso creando un effetto molto decorativo.
È rifiorente?
Sì. Ha ereditato dal Limone Meyer la capacità di fiorire più volte durante l’anno.
Il frutto è buono da mangiare?
Sì, è commestibile, ma questa varietà è stata selezionata soprattutto per il suo eccezionale valore ornamentale più che per l’intensità del sapore.
Può essere coltivato in vaso?
Sì, è una delle modalità di coltivazione più consigliate, soprattutto nelle zone dove gli inverni sono rigidi.
Le nostre piante di Arcobal sono coltivate con metodi biologici o integrati?
Nel nostro vivaio adottiamo tecniche di coltivazione integrata e utilizziamo, quando possibile, prodotti consentiti in agricoltura biologica. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo l’impiego della chimica, coltivando piante sane nel rispetto dell’ambiente e della naturale crescita degli agrumi.
Arcobal in vaso o in giardino?
L’Arcobal è uno degli agrumi ornamentali che regala le maggiori soddisfazioni durante tutto l’anno. In vaso mantiene dimensioni facilmente gestibili e offre una fioritura continua accompagnata da frutti spettacolari, mentre in piena terra sviluppa una chioma ancora più vigorosa e scenografica. Se desideri un agrume raro, capace di attirare l’attenzione per la straordinaria colorazione dei frutti e per la contemporanea presenza di fiori e arance sulla pianta, l’Arcobal è senza dubbio una delle scelte più affascinanti.





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