Cedro di Salò – Citrus medica
Il Cedro di Salò è una storica selezione italiana di cedro, profondamente legata al territorio del Lago di Garda e alla tradizione delle antiche limonaie. Ideale per coltivazione in vaso e in piena terra, si distingue per la bellezza ornamentale della pianta, per i frutti di grandi dimensioni e per la scorza spessa e profumatissima, particolarmente adatta alle trasformazioni.
È una scelta eccellente per giardini, agrumeti storici e grandi vasi, soprattutto per chi desidera coltivare un agrume antico, elegante e ricco di storia.
Nome latino: Citrus medica
Sinonimi: Cedro di Garda, Cedro del Lago di Garda
Descrizione generale della pianta
La pianta di Cedro di Salò presenta vigoria elevata e un portamento espanso, con chioma ampia e decorativa. In piena terra forma alberi di buone dimensioni, mentre in vaso mantiene uno sviluppo più contenuto ma necessita di contenitori capienti e potature leggere di contenimento.
È una varietà apprezzata anche per l’aspetto ornamentale: foglie grandi, vegetazione vigorosa e frutti molto evidenti rendono questa pianta scenografica in ogni stagione.
Foglie, fiori e rifiorenza
Le foglie sono grandi, allungate, di colore verde intenso, leggermente ondulate e molto decorative.
La fioritura è prevalentemente primaverile, con fiori grandi, bianchi e intensamente profumati. In condizioni favorevoli può produrre anche fioriture secondarie. Non è un agrume tipicamente rifiorente come alcuni limoni, ma può comunque mostrare più momenti di fioritura durante l’anno.
Caratteristiche del frutto
Il frutto del Cedro di Salò è molto grande, spesso irregolare, con forma ovoidale o allungata.
La buccia è molto spessa, carnosa, rugosa o leggermente bitorzoluta, estremamente profumata e ricca di oli essenziali.
La polpa è poco succosa, acidula e meno utilizzata rispetto alla scorza.
I semi sono generalmente presenti.
Il vero pregio del frutto è la scorza, utilizzata sia in ambito alimentare sia nella trasformazione artigianale.
Utilizzi del Cedro di Salò
Utilizzo dei frutti
Il Cedro di Salò viene utilizzato soprattutto per:
produzione di cedro candito
scorze candite per pasticceria
marmellate e confetture
liquori e infusioni
aromatizzazioni alimentari
estrazione di oli essenziali
Nell’area del Garda è tradizionalmente impiegato per:
dolci artigianali
sciroppi
bevande aromatiche
specialità locali a base di scorza
Utilizzo delle foglie
Le foglie possono essere utilizzate per:
profumare ambienti
aromatizzare infusi
uso ornamentale
Origine, storia e curiosità
Il Cedro di Salò è legato storicamente alla zona del Lago di Garda, in particolare all’area di Salò e alla cosiddetta “Riviera dei Limoni”. Qui, già tra XV e XVI secolo, si sviluppò una coltivazione specializzata di agrumi grazie alle limonaie, strutture tradizionali pensate per proteggere le piante dal freddo e sfruttare il microclima del lago.
In questo contesto il cedro trovò condizioni ideali per svilupparsi, diventando uno degli agrumi più apprezzati per trasformazioni e aromatizzazioni.
Curiosità storica importantissima: a Salò è nata anche la tradizione della Cedrata Tassoni. Le origini dell’attività risalgono a una spezieria diventata farmacia nel 1793; nel tempo si arrivò alla creazione dello sciroppo Cedrata Tassoni (1921) e, successivamente, della bibita gassata (1956). Per la cedrata venivano originariamente utilizzati cedri di Citrus medica coltivati proprio sulle rive del Lago di Garda: per questo il legame tra cedro gardesano / Cedro di Salò e Cedrata Tassoni è considerato un elemento identitario del territorio.
Resistenza al freddo
Il Cedro di Salò può tollerare brevi abbassamenti di temperatura fino a circa -2 / -3°C, ma teme fortemente le gelate prolungate. Anche se storicamente coltivato sul Lago di Garda, richiede posizioni riparate o coltivazione in vaso nelle zone più fredde.
Coltivazione del Cedro di Salò
Per approfondire esposizione, terriccio, rinvasi, concimazioni e cure stagionali, puoi consultare la nostra guida completa alla coltivazione e cura degli agrumi.
Link: https://www.floricolturalari.com/coltivare-gli-agrumi/
Epoca di trapianto
Il trapianto si può effettuare in primavera e in estate, prestando in estate maggiore attenzione alle irrigazioni.
Nel Sud Italia e nelle zone a clima mite è possibile intervenire anche in autunno.
Potatura
La potatura si esegue in primavera ed estate, con interventi leggeri utili a mantenere la chioma equilibrata, luminosa e produttiva e a contenere le dimensioni.
Link: https://www.floricolturalari.com/come-potare-il-mio-limone/
Irrigazione
Il Cedro di Salò richiede annaffiature regolari dalla primavera all’autunno. In vaso è importante evitare stress idrici, che possono causare caduta di foglie e frutti. In estate è preferibile annaffiare una volta in più che una in meno.
In inverno le irrigazioni vanno ridotte, ma è consigliabile controllare settimanalmente il terriccio.
Concimazione
Da marzo a ottobre è consigliato l’uso di concimi specifici per agrumi, anche consentiti in agricoltura biologica, con integrazione di microelementi.
Possibili avversità
cocciniglia
afidi
minatrice serpentina
ragnetto rosso
tignola degli agrumi
Per approfondire la cocciniglia:
Link: https://www.floricolturalari.com/combattere-la-cocciniglia-cotonosa-o-farinosa-sui-miei-agrumi/
Può essere soggetto al mal secco, favorito da condizioni fresco-umide, piogge persistenti, alta umidità, vento e sbalzi termici. In presenza di rametti secchi è importante intervenire rapidamente con l’asportazione delle parti infette.
Perché scegliere il Cedro di Salò
agrume storico italiano
legato alla tradizione del Lago di Garda e delle limonaie
frutti grandi e molto profumati
ideale per canditi e trasformazioni
legame culturale con la Cedrata Tassoni
perfetto per collezionisti e appassionati
Mini FAQ sul Cedro di Salò
Il Cedro di Salò si utilizza come un limone?
No, si utilizza soprattutto la scorza, non il succo.
È adatto alla coltivazione in vaso?
Sì, è consigliato soprattutto fuori dalle zone lacustri.
È adatto alla piena terra?
Sì, in zone a clima mite e ben riparate.
Quanto freddo può sopportare?
Può tollerare brevi periodi fino a circa -2 / -3°C.
È vero che è legato alla Cedrata Tassoni?
Sì: la tradizione della Cedrata Tassoni nasce a Salò e, storicamente, la ricetta utilizzava cedri di Citrus medica coltivati sulle rive del Lago di Garda.
Le vostre piante di cedro in vivaio sono coltivate con metodi biologici o integrati?
Nei nostri vivai adottiamo tecniche di coltivazione integrata e utilizziamo il più possibile prodotti consentiti in agricoltura biologica. Ci impegniamo a ridurre al minimo l’uso di prodotti chimici, privilegiando metodi sostenibili e rispettosi della pianta.
Cedro di Salò in vaso / in giardino





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