FO 30/07/2026
Origine: Asia orientale, probabilmente tra India nord-orientale e Cina
Epoca di selezione / prime citazioni: antichissima varietà di cedro, coltivata da secoli in Asia e profondamente legata alla tradizione culturale e religiosa orientale
Sinonimi: Mano di Buddha, Buddha’s Hand, Cedro digitato, Fingered Citron
Età pianta: 6 anni
Formato vaso: Ø 35 cm
Forma di allevamento: alberello
Altezza pianta: circa 150–160 cm
Metodo di riproduzione: innesto si Citrumelo
Entrata in produzione: pianta in piena età produttiva
Resistenza al freddo (non protetta): circa 0 / -1 °C
Resistenza al freddo (protetta/riparata): brevi abbassamenti fino a circa -2 °C
Portamento: medio-vigoroso, irregolare, espanso e ben ramificato
Il Cedro Mano di Buddha è uno degli agrumi più insoliti e ornamentali, immediatamente riconoscibile per i grandi frutti suddivisi in numerose appendici allungate simili alle dita di una mano. A differenza dei comuni cedri, il frutto è costituito in gran parte da scorza e albedo, mentre la polpa è scarsissima o assente e praticamente priva di succo. La buccia, a maturazione di colore giallo intenso, sprigiona un profumo agrumato particolarmente intenso e persistente. È una pianta di grande valore ornamentale, soprattutto quando i caratteristici frutti maturi rimangono sulla chioma.
Vigoria: media
Fioritura: prevalentemente primaverile, con possibili rifiorenze; boccioli spesso sfumati di violaceo e fiori intensamente profumati
Frutto: grande, giallo a maturazione, fortemente digitato e suddiviso in numerose appendici dalla forma irregolare
Polpa: scarsissima o assente; frutto costituito prevalentemente da scorza e albedo, molto aromatici
Periodo di maturazione: prevalentemente autunno-invernale
Utilizzo frutti: scorza utilizzata per canditi, liquori, infusi, pasticceria e preparazioni gastronomiche; molto apprezzato anche come frutto ornamentale e profumatore naturale.






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