Mirtillo rifiorente Sweetheart®
Nome botanico: Vaccinium sp. ‘Sweetheart’
Genere: Vaccinium
Famiglia: Ericaceae
Nome comune: Mirtillo Sweetheart
Gruppo: Ibrido Northern × Southern Highbush
Tipologia: Mirtillo americano rifiorente
Origine, breeder e genealogia
Sweetheart è una cultivar americana ottenuta nell’ambito del programma di miglioramento genetico del mirtillo dell’USDA – Agricultural Research Service. Origine: Stati Uniti, New Jersey
Breeder/costitutore: Mark K. Ehlenfeldt
Istituto: USDA-ARS – Agricultural Research Service
Centro di selezione: Marucci Center for Blueberry & Cranberry Research and Extension, Chatsworth, New Jersey
Anno dell’incrocio: 1996
Anno di selezione: 1999
Sigla sperimentale: ARS 99-88
Anno di rilascio: 2010
Genealogia: TH 275 × G 567
Genitore femminile: TH 275 – selezione Southern Highbush dell’University of Georgia
Genitore maschile: G 567 – selezione Northern Highbush
L’incrocio che diede origine a Sweetheart fu realizzato da Mark K. Ehlenfeldt nel 1996. La pianta venne selezionata nel 1999 presso il centro di ricerca di Chatsworth, nel New Jersey, assumendo la sigla sperimentale ARS 99-88. Successivamente venne sottoposta a un lungo periodo di valutazione, dal 1999 al 2009, prima del rilascio ufficiale come cultivar Sweetheart nel 2010. Uno degli aspetti genetici più interessanti è la combinazione tra materiale Southern Highbush e Northern Highbush.
Nel patrimonio genetico della cultivar è presente inoltre una componente di circa 15% di Vaccinium darrowii, derivante dalla sua ascendenza Southern Highbush.
La pianta
Sweetheart forma un arbusto vigoroso, robusto e ben sviluppato, con portamento prevalentemente eretto. La vegetazione è forte e la cultivar presenta una naturale tendenza a produrre abbondantemente. Una pianta adulta raggiunge indicativamente circa 150 cm di altezza e può svilupparsi per circa 100 cm di larghezza, secondo le condizioni di coltivazione. La forte produttività richiede una corretta gestione della potatura per mantenere nel tempo una buona pezzatura dei frutti.
Le foglie
Le foglie sono decidue, di forma ovale-ellittica e di colore verde durante la stagione vegetativa. In autunno possono assumere interessanti tonalità gialle, arancioni e rossastre prima della caduta. La pianta presenta quindi anche un interessante valore ornamentale.
I fiori
I fiori sono piccoli, campanulati e di colore bianco o bianco-rosato. Compaiono riuniti in grappoli e sono molto visitati dagli insetti pronubi. Api e soprattutto bombi favoriscono una buona allegagione e la formazione di frutti ben sviluppati.
Periodo di fioritura
La fioritura primaverile avviene in epoca simile a quella di Bluecrop. La caratteristica più particolare della cultivar è però la possibilità di rifiorire sulla nuova vegetazione. In presenza di condizioni climatiche favorevoli e di un autunno sufficientemente mite, Sweetheart può quindi sviluppare una seconda fioritura e produrre nuovamente frutti nella parte finale della stagione.
Rifiorenza e seconda produzione
Sweetheart è una cultivar caratterizzata da una particolare capacità di rifiorenza e rifruttificazione. Dopo la normale produzione estiva, la pianta può formare nuovi fiori sulla vegetazione sviluppata durante la stagione. Quando l’autunno rimane sufficientemente mite, questi fiori possono allegare e portare alla maturazione una seconda produzione di mirtilli. È importante precisare che questa seconda produzione è normalmente più limitata rispetto alla raccolta principale.
Non deve quindi essere considerata come una seconda raccolta equivalente alla prima, ma come una caratteristica aggiuntiva della cultivar che, nelle condizioni climatiche favorevoli, permette di raccogliere alcuni frutti anche quando la normale stagione dei mirtilli è terminata.
Impollinazione
Sweetheart è autofertile e può produrre anche coltivato singolarmente. La presenza nelle vicinanze di un’altra cultivar di mirtillo con periodo di fioritura sovrapponibile può comunque favorire l’impollinazione incrociata e migliorare:
- allegagione
- produttività
- pezzatura dei frutti
- uniformità della produzione
La presenza di api e bombi durante la fioritura è particolarmente importante.
Il frutto
Il frutto è di pezzatura media o medio-grande. Le bacche sono generalmente tondeggianti o leggermente appiattite e presentano un aspetto uniforme e attraente. Una delle caratteristiche più importanti di Sweetheart non è soltanto la dimensione, ma soprattutto la combinazione tra elevata consistenza e qualità gustativa.
La buccia
La buccia è di colore blu, ricoperta dalla caratteristica pruina cerosa. La buona consistenza della superficie contribuisce all’elevata tenuta dei frutti durante raccolta, manipolazione e conservazione.
La polpa
La polpa è molto soda, consistente e piacevolmente croccante. La notevole consistenza rappresenta uno dei principali punti di forza della cultivar. I frutti mantengono inoltre molto bene le proprie caratteristiche qualitative dopo la raccolta.
Sapore
Il sapore rappresenta una delle caratteristiche distintive di Sweetheart. È considerato eccellente, dolce, aromatico e intenso. Una caratteristica particolarmente interessante è la capacità del frutto di mantenere molto bene il proprio sapore anche durante la conservazione, mentre alcune cultivar di mirtillo tendono a perdere parte dell’aroma poco dopo la raccolta. È comunque importante evitare di lasciare i frutti eccessivamente a lungo sulla pianta dopo la piena maturazione, perché possono sviluppare note aromatiche tipiche della sovramaturazione.
Produzione
Sweetheart è una cultivar molto produttiva. Nelle prove USDA condotte tra il 2005 e il 2009 ha mostrato una produttività superiore a quella di Duke utilizzata come riferimento. L’elevato carico produttivo rappresenta un vantaggio, ma richiede una corretta gestione della pianta. Un eccesso di produzione può infatti determinare una riduzione della pezzatura dei frutti. Una potatura regolare e un buon rinnovo della vegetazione aiutano a mantenere l’equilibrio tra produzione e qualità.
Entrata in fruttificazione
Le giovani piante possono iniziare a produrre nei primi anni dopo l’impianto. Durante le prime stagioni è comunque consigliabile favorire soprattutto lo sviluppo dell’apparato radicale e la formazione di una struttura vegetativa robusta. La produzione aumenta progressivamente con lo sviluppo della pianta.
Periodo di raccolta
Sweetheart presenta una prima maturazione precoce. La produzione principale matura all’inizio della stagione del mirtillo. L’epoca esatta varia naturalmente secondo la zona di coltivazione e l’andamento climatico. Dopo questa prima raccolta, in presenza di condizioni favorevoli, la pianta può rifiorire e produrre nuovamente nella parte finale dell’estate o in autunno. La seconda produzione è normalmente inferiore rispetto a quella principale e dipende fortemente dalle condizioni climatiche.
Come riconoscere il frutto maturo
Il frutto è pronto per la raccolta quando:
- tutta la superficie è diventata blu
- sono scomparse le tonalità rossastre
- la pruina è ben evidente
- il frutto si stacca facilmente dal peduncolo
- la polpa rimane soda
- il sapore diventa pienamente dolce e aromatico
Sweetheart non deve essere lasciato eccessivamente a lungo sulla pianta dopo la piena maturazione. Una raccolta tempestiva permette di ottenere il migliore equilibrio tra dolcezza, aroma e consistenza.
Conservazione
Sweetheart presenta una ottima tenuta dopo la raccolta. La polpa soda e la capacità di mantenere il sapore durante la conservazione rappresentano due caratteristiche particolarmente interessanti della cultivar. I frutti devono essere raccolti asciutti e conservati rapidamente al fresco. È preferibile lavarli soltanto immediatamente prima del consumo, preservando fino a quel momento la naturale pruina presente sulla buccia.
I frutti sono adatti anche al congelamento.
Utilizzo
Sweetheart è particolarmente indicato per il consumo fresco, grazie all’eccellente sapore e alla consistenza dei frutti. Può essere utilizzato anche per:
- congelamento
- confetture
- gelatine
- composte
- yogurt
- frullati
- macedonie
- muffin
- crostate
- dolci e dessert
La buona consistenza dei frutti lo rende particolarmente versatile anche dopo la raccolta.
Coltivazione in vaso
Il Mirtillo Sweetheart è molto adatto alla coltivazione in vaso. La coltivazione in contenitore permette inoltre di controllare più facilmente il pH del substrato, elemento fondamentale per il mirtillo. Per una pianta adulta è consigliabile utilizzare progressivamente contenitori di almeno 40–50 cm di diametro, aumentando ulteriormente le dimensioni quando necessario. Il substrato deve essere specifico per piante acidofile, leggero, ricco di sostanza organica e perfettamente drenante.
La rifiorenza rende Sweetheart particolarmente interessante anche come piccolo frutto da coltivare in terrazzo o in giardino.
Esposizione
Predilige una posizione in pieno sole o mezz’ombra luminosa. Una buona esposizione favorisce:
- fioritura
- produttività
- accumulo degli zuccheri
- maturazione uniforme
- sviluppo della seconda fioritura
Negli ambienti caratterizzati da estati particolarmente calde può beneficiare di una leggera protezione durante le ore più calde.
Resistenza al freddo
Sweetheart presenta una buona rusticità, ma possiede anche una componente genetica Southern Highbush. Nel patrimonio genetico della cultivar è infatti presente circa il 15% di Vaccinium darrowii. Le valutazioni USDA in New Jersey hanno mostrato una buona resistenza invernale, anche se la cultivar non deve essere automaticamente considerata resistente quanto tutte le varietà Northern Highbush selezionate specificamente per gli ambienti più freddi.
La sua origine genetica suggerisce una buona adattabilità sia ad aree settentrionali sia a zone climaticamente più miti.
Terreno
Sweetheart necessita di un terreno:
- acido
- ricco di sostanza organica
- fresco
- leggero
- ben drenato
Il pH ideale è indicativamente compreso tra: pH 4,5–5,5. In terreni calcarei o con pH troppo elevato la pianta manifesta facilmente clorosi ferrica, con ingiallimento delle foglie e riduzione della crescita. Quando il terreno naturale non è adatto è preferibile coltivare il mirtillo in vaso oppure predisporre un’aiuola specifica con substrato per acidofile.
Irrigazione
Il mirtillo possiede un apparato radicale fine e superficiale e necessita di una disponibilità idrica abbastanza regolare. Il terreno deve rimanere fresco senza essere costantemente saturo d’acqua. L’irrigazione assume particolare importanza durante:
- fioritura
- allegagione
- ingrossamento dei frutti
- estate
- eventuale seconda fioritura
Quando possibile è preferibile utilizzare acqua piovana o poco calcarea.
Pacciamatura
La pacciamatura è particolarmente utile. Possono essere utilizzati materiali organici come:
- corteccia di pino
- aghi di pino
- cippato di conifera
La pacciamatura aiuta a mantenere fresco il terreno, limita lo sviluppo delle infestanti e protegge l’apparato radicale superficiale.
Concimazione
È consigliabile utilizzare concimi specifici per piante acidofile o piccoli frutti. Gli apporti devono essere equilibrati e mai eccessivi. Sweetheart è una cultivar molto produttiva e necessita quindi di una nutrizione adeguata, soprattutto quando la pianta manifesta anche la seconda fioritura. Sono comunque da evitare eccessi di azoto e fertilizzanti che possano aumentare il pH del terreno.
Potatura
La potatura è particolarmente importante per Sweetheart. La cultivar presenta infatti una forte produttività e un carico eccessivo può ridurre la pezzatura dei frutti. Nei primi anni gli interventi devono essere limitati. Sulle piante adulte è invece consigliabile eliminare progressivamente:
- rami vecchi e poco produttivi
- rami deboli
- vegetazione danneggiata
- rami eccessivamente fitti
Il rinnovo della vegetazione permette di mantenere una buona vigoria e favorisce la formazione di frutti di maggiore pezzatura.
Malattie e parassiti
Sweetheart è generalmente una cultivar robusta. Come per gli altri mirtilli, i principali problemi derivano spesso da condizioni di coltivazione non corrette. Possono verificarsi:
- clorosi ferrica in terreni calcarei
- marciumi radicali in presenza di ristagno
- botrite in condizioni molto umide
- Drosophila suzukii
- danni provocati dagli uccelli durante la maturazione
Una corretta acidità del substrato, un buon drenaggio e una vegetazione sufficientemente aerata rappresentano le principali misure preventive.
Curiosità
Sweetheart è una delle cultivar più particolari ottenute dal programma di miglioramento genetico del mirtillo dell’USDA-ARS. L’incrocio TH 275 × G 567 fu realizzato nel 1996 da Mark K. Ehlenfeldt. La nuova pianta venne selezionata nel 1999 con la sigla ARS 99-88 e sottoposta a circa dieci anni di valutazioni prima del rilascio ufficiale nel 2010. Il nome Sweetheart richiama l’elevata qualità gustativa dei frutti, considerata uno dei principali punti di forza della cultivar.
Ma la caratteristica che rende Sweetheart davvero particolare è la sua capacità di iniziare e, in determinate condizioni, anche chiudere la stagione dei mirtilli. Produce infatti precocemente la raccolta principale e, se l’autunno rimane sufficientemente mite, può rifiorire e produrre una seconda quantità di frutti sulla nuova vegetazione. La seconda raccolta è normalmente modesta, ma rappresenta una caratteristica insolita e molto interessante soprattutto nel frutteto familiare, dove permette di raccogliere qualche mirtillo fresco quando la stagione normale è ormai terminata.
FAQ
Il Mirtillo Sweetheart è rifiorente?
Sì. Sweetheart può rifiorire e produrre nuovamente dopo la raccolta principale quando le condizioni climatiche sono favorevoli.
Fa veramente due raccolti?
Produce una normale raccolta principale precoce e può successivamente sviluppare una seconda produzione. Quest’ultima è generalmente più limitata e dipende molto dall’andamento climatico, soprattutto dalla presenza di un autunno mite.
Qual è la genealogia di Sweetheart?
Sweetheart deriva dall’incrocio TH 275 × G 567.
Chi ha ottenuto Sweetheart?
La cultivar è stata ottenuta da Mark K. Ehlenfeldt nell’ambito del programma USDA-ARS.
Quando è stata ottenuta?
L’incrocio fu effettuato nel 1996, la pianta venne selezionata nel 1999 e la cultivar fu ufficialmente rilasciata nel 2010.
Che cos’è ARS 99-88?
È la sigla sperimentale con cui Sweetheart venne identificato durante il periodo di selezione e valutazione prima del rilascio commerciale.
Sweetheart è autofertile?
Sì. Può produrre anche coltivato singolarmente. L’impollinazione incrociata con un’altra cultivar a fioritura contemporanea può comunque migliorare produzione e pezzatura.
Quanto diventa grande?
Una pianta adulta raggiunge indicativamente circa 150 cm di altezza e può svilupparsi per circa 100 cm di larghezza.
Come sono i frutti?
Sono mirtilli di pezzatura media o medio-grande, blu e pruinosi, con polpa molto soda.
Che sapore hanno?
Il sapore è eccellente, dolce e aromatico e presenta la particolare capacità di mantenersi molto bene anche dopo la raccolta.
Quando matura?
La produzione principale presenta una maturazione precoce. In condizioni favorevoli può seguire una seconda produzione nella parte finale dell’estate o in autunno.
Si può coltivare in vaso?
Sì. Sweetheart è molto adatto alla coltivazione in vaso, utilizzando substrato per acidofile e contenitori progressivamente di grandi dimensioni.
Che terreno necessita?
Richiede terreno acido, ricco di sostanza organica, fresco e ben drenato, con pH indicativamente compreso tra 4,5 e 5,5.
Dati principali
Nome: Mirtillo rifiorente Sweetheart®
Nome botanico: Vaccinium sp. ‘Sweetheart’
Famiglia: Ericaceae
Gruppo: ibrido Northern × Southern Highbush
Tipologia: mirtillo americano rifiorente
Origine: Stati Uniti, New Jersey
Breeder/costitutore: Mark K. Ehlenfeldt
Istituto: USDA-ARS
Centro di selezione: Marucci Center for Blueberry & Cranberry Research and Extension, Chatsworth, New Jersey
Anno dell’incrocio: 1996
Anno di selezione: 1999
Sigla sperimentale: ARS 99-88
Anno di rilascio: 2010
Genealogia: TH 275 × G 567
Genitore femminile: TH 275 – Southern Highbush
Genitore maschile: G 567 – Northern Highbush
Componente genetica documentata: circa 15% Vaccinium darrowii
Vigoria: elevata
Portamento: eretto e robusto
Altezza adulta indicativa: circa 150 cm
Larghezza adulta indicativa: circa 100 cm
Foglia: caduca
Fioritura principale: simile a Bluecrop
Rifiorenza: sì, in condizioni climatiche favorevoli
Autofertilità: sì
Produzione: elevata
Frutto: medio / medio-grande
Buccia: blu, pruinosa
Polpa: molto soda e consistente
Sapore: eccellente, dolce e aromatico
Maturazione principale: precoce
Seconda produzione: possibile e generalmente più limitata, favorita da autunni miti
Conservabilità: molto buona
Utilizzo: consumo fresco, congelamento e trasformazione
Esposizione: sole / mezz’ombra luminosa
Terreno: acido, fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato
pH ideale: 4,5–5,5
Coltivazione in vaso: sì, particolarmente indicata.






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