Mora gigante rifiorente ‘Maryna’ PBR
Nome botanico: Rubus subg. Rubus
Genere: Rubus
Famiglia: Rosaceae
Nome comune: Mora gigante rifiorente senza spine
Cultivar: ‘Maryna’
Codice di selezione: NR1716009
Breeder: Niwa Hodowla Roślin Jagodowych
Origine: Polonia
Introduzione sul mercato: 2024
Protezione: PBR
Tipologia: Mora rifiorente – primocane
Spine: Assenti
Origine e selezione
‘Maryna’ PBR è una moderna cultivar ottenuta in Polonia da Niwa Hodowla Roślin Jagodowych, nell’ambito di un programma di miglioramento genetico dedicato alle nuove more rifiorenti. Prima della denominazione definitiva, la selezione era identificata con il codice: NR1716009. Gli obiettivi del programma di selezione comprendevano caratteristiche particolarmente importanti per una mora moderna:
- fruttificazione sui nuovi tralci
- elevata qualità del frutto
- grande pezzatura
- assenza di spine
- autofertilità
- buona consistenza
- lunga conservabilità
- possibilità di doppia produzione
Maryna è stata introdotta sul mercato nel 2024.
Protezione varietale
La denominazione da utilizzare è: ‘Maryna’ PBR. Manteniamo quindi la sigla PBR, relativa alla protezione varietale. Non aggiungiamo il simbolo ®, poiché marchio registrato e protezione varietale sono due forme di tutela differenti.
Genealogia
I genitori specifici di ‘Maryna’ non sono pubblicamente documentati con sufficiente certezza. Per questo motivo non attribuiamo alla cultivar una genealogia ipotetica. È invece certa la sua origine dal programma di miglioramento genetico Niwa dedicato alle more primocane.
La pianta
Maryna forma una pianta di vigoria media, con portamento prevalentemente: eretto e ordinato. I tralci sono robusti e relativamente rigidi. In condizioni favorevoli possono raggiungere indicativamente 1,5–2,5 m, per cui è consigliabile predisporre una semplice struttura di sostegno. Il portamento eretto facilita comunque la gestione rispetto alle more caratterizzate da lunghi tralci fortemente ricadenti.
I tralci
La caratteristica più importante di Maryna è la capacità di produrre sia sui: tralci dell’anno precedente – floricane. sia sui: nuovi tralci dell’anno – primocane. La cultivar permette quindi di ottenere due distinti raccolti. Sui tralci dell’anno precedente i frutti risultano ben distribuiti lungo il ramo. Sui nuovi tralci la produzione tende invece a concentrarsi maggiormente nella parte superiore. Questa disposizione rende i frutti ben visibili e facilita la raccolta.
Le spine
Maryna è: completamente senza spine. L’assenza di spine è uno dei caratteri distintivi della cultivar e facilita notevolmente:
- raccolta
- potatura
- legatura dei tralci
- manutenzione
- coltivazione familiare
È una caratteristica particolarmente importante in una mora destinata alla doppia produzione.
Le foglie
Le foglie sono decidue, di colore verde e di dimensioni medie. Presentano la tipica struttura delle more, con margine dentato. Durante l’autunno la vegetazione entra progressivamente nel riposo vegetativo.
I fiori
I fiori sono chiari, prevalentemente bianchi, e vengono prodotti sui laterali fruttiferi. Sono molto visitati da:
- api
- bombi
- altri insetti pronubi
Impollinazione
‘Maryna’ PBR presenta un elevato livello di autofertilità. È quindi possibile ottenere una buona produzione anche coltivando una sola pianta. La presenza degli insetti pronubi rimane comunque utile per favorire un’allegagione uniforme e una buona formazione delle drupeole.
Rifiorenza
Maryna è una vera mora: rifiorente – primocane. La pianta può produrre sia sulla vegetazione dell’anno precedente sia sui nuovi tralci. Questa caratteristica permette una gestione a doppio raccolto, particolarmente interessante per prolungare la stagione produttiva.
Prima produzione
La prima produzione avviene sui tralci dell’anno precedente. La maturazione inizia indicativamente: a fine giugno. Questa produzione è generalmente più abbondante rispetto a quella ottenuta successivamente sui nuovi tralci. L’epoca effettiva può naturalmente variare secondo clima e condizioni di coltivazione.
Seconda produzione
I nuovi tralci sviluppati durante la primavera sono in grado di: crescere → fiorire → produrre nello stesso anno. La seconda raccolta inizia indicativamente: dai primi di settembre. Il ciclo produttivo può quindi essere sintetizzato in: fine giugno → prima produzione sui tralci dell’anno precedente. inizio settembre → seconda produzione sui tralci dell’anno
Il frutto
Il frutto rappresenta uno dei principali punti di forza di Maryna. Le more sono: molto grandi, regolari e di aspetto particolarmente attraente. La pezzatura varia anche in funzione del tipo di tralcio sul quale vengono prodotte.
Peso dei frutti
Sui nuovi tralci dell’anno
I frutti possono raggiungere mediamente: 8,6–10,3 g
Sui tralci dell’anno precedente
Il peso medio si colloca indicativamente intorno a: 6–8,5 g. È quindi una cultivar particolarmente interessante per chi ricerca una mora gigante. Curiosamente, in Maryna i frutti della produzione primocane possono risultare mediamente più grandi rispetto a quelli della produzione sui tralci dell’anno precedente.
Forma
Le more presentano una caratteristica forma: allungata. Le drupeole sono ben sviluppate e formano un frutto regolare e visivamente molto attraente. La combinazione tra forma allungata e grande pezzatura rende Maryna particolarmente interessante anche come mora da dessert.
Colore
A completa maturazione il frutto assume una colorazione: nero intenso e lucido. La superficie brillante contribuisce notevolmente alla qualità estetica del frutto.
Consistenza
La consistenza è uno dei punti di forza della cultivar. I frutti sono: molto sodi e resistenti alle manipolazioni. Questa caratteristica permette alle more di mantenere meglio:
- forma
- aspetto
- consistenza
- qualità commerciale
anche dopo la raccolta.
Conservabilità
Maryna presenta una ottima conservabilità post-raccolta. In condizioni corrette di raccolta e refrigerazione, i frutti possono mantenere una buona qualità anche per diversi giorni, con prove varietali che indicano una tenuta fino a circa una settimana. Questa caratteristica rende Maryna particolarmente interessante anche per il mercato del frutto fresco.
Sapore
Nonostante l’elevata consistenza, Maryna presenta una qualità gustativa molto interessante. Il sapore è: dolce, pieno e aromatico. Il contenuto di solidi solubili è indicativamente: 11–13 °Brix. Il frutto combina quindi grande pezzatura e consistenza con un buon livello zuccherino.
Produzione
Maryna è una cultivar produttiva, particolarmente adatta alla gestione a doppio raccolto. La produzione sui tralci dell’anno precedente tende a essere superiore rispetto a quella dei nuovi tralci. In prove professionali in coltivazione protetta sono stati ottenuti valori indicativi nell’ordine di: circa 1,1 kg per tralcio floricane. e. circa 0,5 kg per tralcio primocane. Si tratta naturalmente di valori sperimentali: la produzione effettiva dipende fortemente dal sistema di coltivazione, dal numero di tralci mantenuti e dalle condizioni ambientali.
Periodo di raccolta
Prima produzione
Da fine giugno. sui tralci dell’anno precedente.
Seconda produzione
Da inizio settembre. sui nuovi tralci. Le epoche sono indicative e possono variare sensibilmente in funzione del clima locale.
Come riconoscere il frutto maturo
Il frutto è pronto per la raccolta quando:
- è completamente nero
- presenta una superficie lucida
- ha raggiunto la piena pezzatura
- le drupeole sono completamente sviluppate
- sviluppa pienamente dolcezza e aroma
- si stacca facilmente
È preferibile attendere la completa maturazione sulla pianta per ottenere la migliore qualità gustativa.
Utilizzo
Maryna è particolarmente indicata come mora da dessert e da consumo fresco. I frutti possono essere utilizzati anche per:
- macedonie
- yogurt
- dessert
- crostate
- confetture
- gelatine
- composte
- succhi
- frullati
- gelati
- congelamento
La grande pezzatura e la forma allungata rendono i frutti particolarmente belli anche per decorazioni e preparazioni di pasticceria.
Coltivazione in piena terra
Maryna può essere coltivata in piena terra utilizzando una semplice struttura a fili. Per sfruttare la doppia produzione è importante distinguere: i tralci dell’anno precedente destinati alla produzione estiva. dai. nuovi tralci destinati alla produzione autunnale. Una corretta disposizione dei tralci facilita raccolta, aerazione e potatura.
Coltivazione in vaso
Maryna può essere coltivata anche in grandi contenitori. Non è però una mora nana. È quindi necessario prevedere:
- vaso capiente
- substrato fertile e drenante
- irrigazione regolare
- adeguata concimazione
- sostegno per i tralci
La coltivazione in vaso può risultare particolarmente interessante anche sotto tunnel.
Coltivazione protetta
Maryna si presta molto bene alla coltivazione sotto tunnel. In ambiente protetto è possibile gestire con maggiore precisione:
- irrigazione
- nutrizione
- qualità del frutto
- sanità delle bacche
- periodo di raccolta
La cultivar è particolarmente interessante nei sistemi nei quali si vuole sfruttare la doppia produzione floricane + primocane.
Esposizione
Predilige: pieno sole o mezz’ombra molto luminosa. Una buona luminosità favorisce:
- accumulo degli zuccheri
- maturazione
- colorazione
- consistenza
- produttività
Rusticità
Maryna presenta una buona rusticità invernale. È indicata per la: zona USDA 5b. corrispondente indicativamente a temperature minime comprese tra: -26 e -23 °C. La resistenza effettiva dipende comunque da durata del gelo, condizioni della pianta, esposizione e tipo di coltivazione. In vaso l’apparato radicale è naturalmente più esposto alle basse temperature rispetto alla coltivazione in piena terra.
Terreno
Predilige terreni:
- fertili
- freschi
- ricchi di sostanza organica
- ben drenati
Sono da evitare soprattutto i ristagni idrici prolungati.
Irrigazione
L’irrigazione deve essere regolare soprattutto durante:
- crescita dei nuovi tralci
- fioritura
- allegagione
- ingrossamento dei frutti
- maturazione
- produzione autunnale
Una buona disponibilità idrica è particolarmente importante per mantenere la grande pezzatura caratteristica della cultivar.
Pacciamatura
La pacciamatura organica è utile per:
- mantenere fresco il terreno
- limitare l’evaporazione
- ridurre le infestanti
- proteggere l’apparato radicale
Può essere realizzata utilizzando corteccia, cippato o altri materiali organici.
Concimazione
Alla ripresa vegetativa può essere distribuita sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato. Nel sistema a doppia produzione la pianta deve sostenere contemporaneamente:
- la produzione sui vecchi tralci
- lo sviluppo dei nuovi polloni
- la successiva produzione primocane
È quindi importante mantenere una buona fertilità senza eccedere con l’azoto.
Potatura
La gestione della potatura dipende dal tipo di produzione desiderato.
Per ottenere due raccolti
Durante l’inverno si conservano i tralci destinati alla produzione di fine giugno. Dopo che questi hanno terminato la fruttificazione vengono eliminati alla base. Nel frattempo si allevano i nuovi tralci, che forniranno la seconda produzione da inizio settembre. Questo sistema permette di sfruttare pienamente la caratteristica rifiorente di Maryna.
Per una gestione semplificata
È possibile impostare la coltivazione concentrandosi principalmente sulla produzione primocane. In questo caso la gestione della vegetazione risulta più semplice, ma si rinuncia alla produzione precoce sui tralci dell’anno precedente.
Cimatura
La cimatura dei nuovi tralci può essere utilizzata per favorire la formazione di ramificazioni laterali produttive. In sistemi colturali intensivi può essere effettuata quando i germogli hanno raggiunto un’altezza adeguata, adattando comunque l’intervento al sistema di allevamento utilizzato.
Resistenza alle malattie
Maryna presenta una buona resistenza alle malattie dei tralci. Sono inoltre segnalate:
- buona tolleranza all’antracnosi
- buona tolleranza alle patologie dei tralci
- bassa suscettibilità ai marciumi dei frutti
Rimangono comunque importanti le normali pratiche preventive:
- buona aerazione
- drenaggio efficiente
- corretta irrigazione
- eliminazione dei tralci che hanno terminato la produzione
- evitare un’eccessiva densità della vegetazione
Curiosità
‘Maryna’ PBR rappresenta una nuova generazione di more rifiorenti europee. Il programma di selezione Niwa ha cercato di riunire in un’unica cultivar: assenza di spine + autofertilità + frutto gigante + rifiorenza + elevata consistenza + lunga conservabilità. Una delle caratteristiche più particolari è la dimensione dei frutti prodotti sui nuovi tralci. La produzione primocane può infatti raggiungere una pezzatura media di:
8,6–10,3 g per frutto. superiore a quella osservata sui tralci dell’anno precedente. Maryna è inoltre una cultivar molto recente, introdotta commercialmente nel 2024, e rappresenta una delle nuove selezioni più interessanti del programma polacco dedicato alle more rifiorenti.
FAQ
Maryna PBR è rifiorente?
Sì. È una mora primocane rifiorente, capace di produrre sia sui tralci dell’anno precedente sia su quelli sviluppati durante l’anno.
Chi ha selezionato Maryna?
È stata selezionata in Polonia da Niwa Hodowla Roślin Jagodowych.
Qual è il codice della selezione?
Il codice è: NR1716009
Quando è stata introdotta sul mercato?
Nel 2024.
È senza spine?
Sì. I tralci sono completamente senza spine.
È autofertile?
Sì. Maryna presenta un elevato livello di autofertilità.
Quanto sono grandi i frutti?
Sui nuovi tralci il peso medio può raggiungere 8,6–10,3 g, mentre sui tralci dell’anno precedente si colloca indicativamente tra 6 e 8,5 g.
Come sono i frutti?
Sono molto grandi, allungati, neri, lucidi e molto consistenti.
Che sapore hanno?
Sono dolci e aromatici, con circa 11–13 °Brix.
Quando avviene la prima raccolta?
Indicativamente da fine giugno, sui tralci dell’anno precedente.
Quando avviene la seconda raccolta?
Indicativamente da inizio settembre, sui nuovi tralci.
I frutti si conservano bene?
Sì. La lunga conservabilità e l’elevata consistenza sono tra i principali punti di forza della cultivar.
Quanto cresce la pianta?
È una mora di vigoria media che può sviluppare tralci indicativamente di 1,5–2,5 m.
Ha bisogno di sostegno?
Sì. Anche se i tralci sono eretti e robusti, è consigliabile una semplice spalliera o struttura a fili.
Resiste al freddo?
Presenta una buona rusticità ed è indicata per la zona USDA 5b, corrispondente indicativamente a minime di -26/-23 °C.
Può essere coltivata in vaso?
Sì, utilizzando un grande contenitore e predisponendo un adeguato sostegno.
Dati principali
Nome: Mora gigante rifiorente ‘Maryna’ PBR
Nome botanico: Rubus* subg. *Rubus
Famiglia: Rosaceae
Cultivar: ‘Maryna’
Codice di selezione: NR1716009
Breeder: Niwa Hodowla Roślin Jagodowych
Origine: Polonia
Introduzione sul mercato: 2024
Protezione: PBR
Tipologia: mora rifiorente – primocane
Portamento: eretto, vigoria media
Altezza indicativa: 1,5–2,5 m
Spine: assenti
Autofertilità: elevata
Prima produzione: da fine giugno sui tralci dell’anno precedente
Seconda produzione: da inizio settembre sui tralci dell’anno
Frutto: molto grande
Peso sui primocane: 8,6–10,3 g
Peso sui floricane: 6–8,5 g
Forma: allungata
Colore: nero intenso e lucido
Consistenza: molto elevata
Sapore: dolce e aromatico
Brix: 11–13 °Brix
Conservabilità: elevata, fino a circa una settimana in condizioni idonee
Rusticità: zona USDA 5b, indicativamente -26/-23 °C
Resistenza alle malattie dei tralci: buona
Esposizione: sole / mezz’ombra luminosa
Sostegno: consigliato
Coltivazione in vaso: possibile in grandi contenitori.







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