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Mora gigante senza spine ‘Black Satin’ Rubus fruticosus

cod: 00008/00010 VZ 10/06/2026

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Mora gigante senza spine ‘Black Satin’

Nome botanico: Rubus ‘Black Satin’
Genere: Rubus
Famiglia: Rosaceae
Nome comune: Mora senza spine
Denominazione varietale: ‘Black Satin’
Tipologia: Mora unifera senza spine – floricane
Spine: Assenti

Origine, breeder e genealogia

Black Satin è una cultivar americana, sviluppata nell’ambito del programma di miglioramento genetico delle more condotto a Carbondale, Illinois. Origine: Illinois, Stati Uniti
Breeder: J.W. Hull
Anno di selezione: 1967
Anno di introduzione: 1974
Codice sperimentale: SIUS 64-21-11
Genealogia: SIUS 47 × ‘Thornfree’
Genealogia di SIUS 47: US 1482 × ‘Darrow’. La genealogia può quindi essere rappresentata come: (US 1482 × ‘Darrow’) × ‘Thornfree’

Black Satin e Dirksen Thornless sono cultivar sorelle, originate dalla stessa combinazione parentale. La selezione di Black Satin ha permesso di riunire caratteristiche particolarmente interessanti quali assenza di spine, grande vigoria, elevata produttività, buona rusticità e frutti di grande pezzatura.

Protezione varietale

Black Satin è una cultivar storica introdotta nel 1974. Per la denominazione commerciale attuale non è opportuno aggiungere PBR, ® o ™. Utilizziamo quindi semplicemente: ‘Black Satin’

La pianta

Black Satin forma una pianta molto vigorosa e produttiva. Il portamento è inizialmente: semi-eretto. Con l’allungamento, i tralci tendono progressivamente ad arcuarsi e richiedono quindi un sostegno. La crescita è rapida e una pianta adulta può sviluppare lunghi tralci che, se non contenuti, raggiungono dimensioni considerevoli. Per ottenere una vegetazione ordinata è consigliabile utilizzare:

  • fili
  • spalliere
  • reti
  • recinzioni

I tralci

I tralci sono:

  • vigorosi
  • lunghi
  • semi-eretti
  • successivamente arcuati
  • privi di spine

L’assenza completa di spine rende Black Satin particolarmente semplice da raccogliere e potare rispetto alle more tradizionali spinose. I tralci possono essere disposti orizzontalmente sui fili per favorire lo sviluppo dei laterali fruttiferi.

Le foglie

Le foglie sono composte, decidue e di colore verde intenso. La vegetazione è abbondante e contribuisce a formare rapidamente una pianta di notevoli dimensioni. In autunno le foglie cadono e i tralci entrano nel periodo di riposo vegetativo.

I fiori

I fiori sono prodotti sui germogli laterali che si sviluppano dai tralci dell’anno precedente. La fioritura avviene generalmente tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. I fiori possono presentare tonalità dal bianco al bianco-rosato e risultano molto attrattivi per api, bombi e altri insetti pronubi.

Impollinazione

Black Satin è autofertile. È quindi sufficiente coltivare una sola pianta per ottenere frutti. La presenza di insetti impollinatori durante la fioritura favorisce comunque una migliore allegagione e una formazione regolare delle numerose drupeole che compongono il frutto.

Fruttificazione

Black Satin è una mora unifera di tipo floricane. Produce sui: tralci dell’anno precedente. Durante il primo anno si sviluppano i nuovi tralci vegetativi. Nella stagione successiva questi tralci producono i laterali fruttiferi sui quali compaiono fiori e frutti. Terminata la raccolta, i tralci che hanno prodotto devono essere eliminati alla base. I nuovi tralci sviluppatisi durante la stagione vengono invece conservati perché sosterranno la produzione dell’anno successivo.

Il frutto

Black Satin produce frutti di grande pezzatura. Le bacche sono generalmente: grandi, ovali-allungate o conico-allungate. La pezzatura può variare sensibilmente in funzione di:

  • disponibilità idrica
  • fertilità
  • esposizione
  • carico produttivo
  • condizioni climatiche

La grande dimensione dei frutti, unita all’elevata produttività della pianta, rappresenta uno dei caratteri distintivi della cultivar.

Il colore

Durante la maturazione il frutto passa progressivamente dal rosso al: nero intenso. A piena maturazione può presentare una superficie da moderatamente lucida a più opaca. È importante non utilizzare esclusivamente il colore nero per stabilire il momento della raccolta. Black Satin può infatti diventare nera prima di aver raggiunto la piena maturazione gustativa.

La polpa

La polpa è: molto succosa e relativamente morbida a completa maturazione. Questa caratteristica è importante soprattutto per chi coltiva Black Satin per il consumo familiare. Il frutto lasciato maturare completamente sulla pianta sviluppa una qualità gustativa decisamente migliore, ma diventa contemporaneamente più delicato.

Sapore

Black Satin presenta un gusto caratteristico: succoso, aromatico e acidulo. L’acidità può essere piuttosto evidente quando i frutti vengono raccolti troppo presto. Per il consumo fresco è quindi importante lasciare maturare completamente le more sulla pianta. Nelle ultime fasi della maturazione:

  • aumenta la dolcezza
  • diminuisce la sensazione acidula
  • aumenta la succosità
  • si sviluppa maggiormente l’aroma

Questa caratteristica rende particolarmente importante il corretto momento di raccolta.

Produzione

Black Satin è una cultivar molto produttiva. Una pianta adulta ben sviluppata può produrre numerosi laterali fruttiferi e un raccolto abbondante. La produzione elevata rappresenta uno dei motivi per cui questa vecchia cultivar è ancora oggi coltivata. Una corretta disposizione dei tralci sui sostegni permette di migliorare:

  • esposizione alla luce
  • aerazione
  • distribuzione della produzione
  • facilità di raccolta

Periodo di raccolta

Black Satin presenta una maturazione estiva medio-precoce/intermedia rispetto alle vecchie cultivar senza spine. In Italia la raccolta può iniziare indicativamente: da luglio. e proseguire durante: agosto e settembre. Il periodo effettivo varia sensibilmente secondo:

  • zona geografica
  • altitudine
  • esposizione
  • andamento stagionale
  • tecnica di coltivazione

La maturazione è progressiva e richiede più passaggi di raccolta.

Come riconoscere il frutto maturo

Questo aspetto è particolarmente importante per Black Satin. Il frutto non dovrebbe essere raccolto semplicemente perché è diventato nero. Una mora pienamente matura deve:

  • essere completamente nera
  • aver raggiunto la massima pezzatura
  • risultare leggermente più morbida
  • staccarsi facilmente
  • sviluppare un aroma evidente
  • presentare un sapore equilibrato

Una mora nera ma ancora molto soda può risultare eccessivamente acidula.

Conservazione

A completa maturazione i frutti diventano relativamente delicati. È quindi consigliabile:

  • raccogliere nelle ore fresche
  • manipolare delicatamente le bacche
  • utilizzare contenitori bassi
  • evitare di comprimere i frutti
  • refrigerare rapidamente dopo la raccolta

Black Satin è particolarmente interessante anche per la trasformazione, dove la succosità e la componente acidula risultano vantaggiose. I frutti possono inoltre essere congelati.

Utilizzo

I frutti possono essere utilizzati per:

  • consumo fresco
  • confetture
  • gelatine
  • composte
  • succhi
  • sciroppi
  • frullati
  • yogurt
  • macedonie
  • crostate
  • crumble
  • dessert
  • gelati
  • congelamento

La combinazione tra succosità e acidità rende Black Satin particolarmente adatta alla preparazione di confetture, gelatine e dolci.

Coltivazione in vaso

Black Satin può essere coltivata anche in grandi contenitori, ma bisogna tenere conto della notevole vigoria della pianta. È consigliabile utilizzare:

  • vaso capiente
  • substrato fertile
  • buona dotazione di sostanza organica
  • ottimo drenaggio
  • irrigazione regolare
  • sostegno robusto

La potatura e la legatura permettono di contenere la pianta anche in spazi relativamente limitati.

Coltivazione in piena terra

La piena terra permette alla cultivar di esprimere al meglio la propria vigoria. Il sistema ideale è l’allevamento a spalliera. I tralci possono essere distribuiti sui fili in modo da separare la vegetazione produttiva dai nuovi tralci destinati all’anno successivo. Questo facilita notevolmente anche la successiva potatura.

Esposizione

Predilige: pieno sole o mezz’ombra luminosa. Una buona esposizione solare favorisce soprattutto:

  • maturazione
  • accumulo degli zuccheri
  • riduzione dell’acidità
  • aroma
  • produttività

Per Black Satin una buona esposizione è particolarmente importante proprio per ottenere frutti più dolci e aromatici.

Rusticità

Black Satin presenta una buona rusticità. Uno degli obiettivi della selezione era ottenere una cultivar senza spine più resistente rispetto alla vecchia ‘Thornfree’. La pianta risulta quindi sufficientemente robusta per la coltivazione in gran parte delle aree italiane.

Terreno

Predilige terreni:

  • fertili
  • profondi
  • freschi
  • ricchi di sostanza organica
  • ben drenati

È una pianta abbastanza adattabile. Sono però da evitare i ristagni idrici persistenti, che possono danneggiare l’apparato radicale.

Irrigazione

L’irrigazione deve essere regolare soprattutto durante:

  • sviluppo dei nuovi tralci
  • fioritura
  • allegagione
  • ingrossamento dei frutti
  • maturazione
  • periodi caldi e asciutti

Una buona disponibilità idrica durante l’ingrossamento contribuisce a mantenere la caratteristica grande pezzatura.

Pacciamatura

La pacciamatura organica è consigliata. Può essere realizzata utilizzando:

  • corteccia
  • cippato
  • paglia
  • altro materiale organico

Permette di mantenere il terreno più fresco e limita la competizione delle infestanti.

Concimazione

Alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera può essere distribuita sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato. La pianta deve contemporaneamente sostenere il raccolto e sviluppare i nuovi tralci che produrranno nella stagione successiva. Sono comunque da evitare eccessive concimazioni azotate.

Potatura

La potatura segue il normale ciclo delle more unifere. Dopo la raccolta si eliminano alla base tutti i tralci che hanno prodotto. I nuovi tralci sviluppatisi durante l’anno devono invece essere conservati. Saranno questi a produrre nella stagione successiva. Durante il riposo vegetativo è possibile:

  • eliminare i tralci deboli
  • eliminare quelli danneggiati
  • selezionare i tralci migliori
  • accorciare dove necessario
  • distribuirli sulla spalliera
  • legarli ai fili

È importante non eliminare indiscriminatamente tutti i tralci durante l’inverno, perché Black Satin non è una mora primocane rifiorente.

Malattie e parassiti

Black Satin è considerata una cultivar robusta. Storicamente è stata segnalata una buona resistenza all’antracnosi, caratteristica interessante soprattutto nelle zone caratterizzate da condizioni favorevoli allo sviluppo delle malattie fungine. Come tutte le more può comunque essere interessata da:

  • Botrytis
  • oidio
  • afidi
  • acari
  • malattie dei tralci
  • marciumi radicali in terreni soggetti a ristagno

Una corretta aerazione e la rimozione dei vecchi tralci produttivi sono importanti per mantenere la pianta sana.

Curiosità

Black Satin è una delle cultivar storiche che hanno contribuito alla diffusione delle more senza spine nei giardini e nei piccoli frutteti. Fu selezionata nel 1967 a Carbondale, Illinois, da J.W. Hull e introdotta nel 1974. Il suo codice sperimentale era: SIUS 64-21-11. La genealogia documentata è: SIUS 47 × ‘Thornfree’. con: SIUS 47 = US 1482 × ‘Darrow’. Particolarmente interessante è il rapporto con ‘Dirksen Thornless’: le due cultivar sono sorelle, perché provengono dalla stessa combinazione parentale e furono entrambe selezionate nell’ambito dello stesso programma.

Black Satin venne apprezzata soprattutto per: assenza di spine + grande vigoria + produttività elevata + frutti grandi + maggiore rusticità rispetto a Thornfree. Il nome Black Satin, letteralmente “raso nero”, richiama proprio l’aspetto scuro e caratteristico dei frutti maturi.

FAQ

Black Satin è veramente senza spine?

Sì. È una cultivar geneticamente senza spine.

È una varietà americana?

Sì. È stata selezionata a Carbondale, Illinois, Stati Uniti.

Quando è stata ottenuta?

Fu selezionata nel 1967 e introdotta nel 1974.

Chi l’ha selezionata?

Il breeder è J.W. Hull.

Qual è la genealogia?

La genealogia è: SIUS 47 × ‘Thornfree’. con: SIUS 47 = US 1482 × ‘Darrow’

È imparentata con Dirksen Thornless?

Sì. Black Satin e Dirksen Thornless sono cultivar sorelle, ottenute dalla stessa combinazione parentale.

È rifiorente?

No. È una mora unifera che produce sui tralci dell’anno precedente.

Come sono i frutti?

Sono grandi, allungati, neri e molto succosi.

Che sapore hanno?

Sono aromatici e piacevolmente aciduli. Per il consumo fresco è importante lasciarli maturare completamente sulla pianta.

Perché alcune more Black Satin risultano molto acide?

Spesso perché vengono raccolte appena diventano nere. La cultivar migliora sensibilmente nelle ultime fasi della maturazione.

Quando matura?

La raccolta avviene durante l’estate e può protrarsi indicativamente da luglio a settembre.

È autofertile?

Sì. È sufficiente una sola pianta per ottenere frutti.

Ha bisogno di un sostegno?

Sì. La pianta è molto vigorosa e i tralci semi-eretti tendono ad arcuarsi. È consigliabile una spalliera.

Si può coltivare in vaso?

Sì, utilizzando un contenitore grande e controllando la vegetazione con potatura e legatura.

Come si pota?

Dopo la raccolta si eliminano alla base i tralci che hanno prodotto, conservando quelli nuovi destinati alla produzione dell’anno successivo.

Dati principali

Nome: Mora gigante senza spine ‘Black Satin’
Nome botanico: Rubus ‘Black Satin’
Famiglia: Rosaceae
Origine: Carbondale, Illinois, Stati Uniti
Breeder: J.W. Hull
Anno di selezione: 1967
Anno di introduzione: 1974
Codice sperimentale: SIUS 64-21-11
Genealogia: SIUS 47 × ‘Thornfree’
Genealogia SIUS 47: US 1482 × ‘Darrow’
Protezione attuale: nessun PBR, ® o ™ da indicare
Tipologia: mora unifera – floricane
Portamento: semi-eretto, molto vigoroso
Spine: assenti
Autofertilità: sì
Rifiorenza: no
Fruttificazione: sui tralci dell’anno precedente
Produzione: molto elevata
Frutto: grande
Forma: ovale/conico-allungata
Colore: nero intenso
Polpa: molto succosa, relativamente morbida a piena maturazione
Sapore: aromatico, dolce-acidulo
Epoca di maturazione: estiva
Raccolta indicativa: luglio-settembre
Esposizione: sole / mezz’ombra luminosa
Terreno: fertile, fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato
Coltivazione in vaso: sì, in grande contenitore.

Peso2 kg

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