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Ibrido Mora lampone senza spine BuckinghamTayberry® Rubus sp.

cod: 00008/00010 VZ 10/06/2026

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Ibrido mora-lampone senza spine Buckingham® Tayberry

Nome botanico: Rubus (Tayberry Group) ‘Buckingham’
Genere: Rubus
Famiglia: Rosaceae
Nome comune: Tayberry senza spine
Denominazione varietale: ‘Buckingham’
Nome commerciale: Buckingham® Tayberry
Tipologia: Ibrido mora × lampone
Spine: Assenti

Origine, breeder e genealogia

La storia di Buckingham Tayberry è particolarmente interessante perché questa cultivar non deriva da un nuovo incrocio, ma da una mutazione spontanea del Tayberry originale. Il Tayberry fu ottenuto presso lo Scottish Crop Research Institute (SCRI) in Scozia dal lavoro di Derek Jennings e David Mason. La genealogia del Tayberry originale è: lampone SCRI 626/67 × mora ‘Aurora’. Si tratta quindi di un ibrido complesso appartenente al genere Rubus, nel quale sono riunite caratteristiche genetiche provenienti dal lampone e dalla mora.

Il Tayberry venne commercialmente introdotto alla fine degli anni Settanta.

Nascita di Buckingham

Nel 1998, un coltivatore amatoriale del Buckinghamshire, in Inghilterra, segnalò a Derek Jennings che una delle sue piante di Tayberry aveva prodotto tralci senza spine. Jennings esaminò personalmente la pianta e riconobbe l’importanza della mutazione. Da questa pianta venne propagata la nuova selezione che prese il nome: Buckingham Tayberry. La cultivar venne introdotta poco tempo dopo e divenne la principale forma senza spine del Tayberry.

Una particolare mutazione senza spine

Buckingham presenta una caratteristica genetica molto interessante. L’assenza delle spine deriva da una mutazione chimerica avvenuta nel Tayberry originale. La mutazione interessa lo strato cellulare superficiale del meristema vegetativo. Questo significa che propagando Buckingham per via vegetativa – attraverso talea, micropropagazione o altri sistemi clonali – le nuove piante mantengono la caratteristica senza spine.

Non si tratta quindi semplicemente di un Tayberry con poche spine: Buckingham è la forma geneticamente mutata senza spine del Tayberry originale.

La pianta

Buckingham® Tayberry sviluppa una pianta sarmentosa, con caratteristiche intermedie tra mora e lampone. Produce lunghi tralci flessibili che possono raggiungere indicativamente: circa 2–2,5 m. La pianta tende ad allargarsi considerevolmente se lasciata crescere liberamente. Per questo motivo è preferibile coltivarla utilizzando:

  • fili
  • reti
  • spalliere
  • recinzioni
  • sostegni

La vegetazione può così essere mantenuta ordinata e facilmente accessibile durante la raccolta.

I tralci

I tralci sono lunghi, flessibili e sarmentosi. La caratteristica fondamentale di Buckingham è: assenza di spine. Questo rappresenta un notevole vantaggio rispetto al Tayberry originale, che presenta invece tralci spinosi. L’assenza di spine facilita:

  • raccolta
  • potatura
  • legatura
  • manutenzione
  • coltivazione nei piccoli giardini

È particolarmente utile quando la pianta viene allevata contro una recinzione o una spalliera.

Le foglie

Le foglie sono decidue, verdi e composte. La morfologia ricorda quella degli altri ibridi appartenenti al genere Rubus, mostrando caratteristiche intermedie tra mora e lampone. In autunno la vegetazione perde le foglie e i tralci entrano nel periodo di riposo invernale.

I fiori

I fiori sono bianchi e compaiono generalmente in primavera. Vengono prodotti sui germogli laterali che si sviluppano dai tralci dell’anno precedente. La fioritura relativamente tardiva rispetto ad alcuni lamponi permette alla pianta di evitare parte del rischio rappresentato dalle gelate primaverili più precoci. I fiori sono molto visitati dagli insetti pronubi.

Impollinazione

Buckingham® Tayberry è autofertile. È quindi possibile ottenere frutti coltivando una sola pianta. Non è necessaria la presenza di una seconda cultivar per l’impollinazione. La presenza di api, bombi e altri insetti pronubi favorisce comunque una buona allegagione e la formazione regolare dei frutti.

Fruttificazione

Buckingham Tayberry produce sui tralci sviluppati durante l’anno precedente. Il ciclo è quindi simile a quello delle more tradizionali e dei lamponi uniferi. Durante il primo anno vengono prodotti nuovi tralci vegetativi. Nella stagione successiva questi tralci sviluppano i laterali fruttiferi sui quali compaiono: fiori → frutti. Terminata la produzione, i vecchi tralci devono essere eliminati alla base.

Il frutto

Il frutto è uno degli aspetti più spettacolari del Tayberry. Le bacche sono: molto grandi, allungate e coniche. La lunghezza può raggiungere indicativamente: 3–5 cm. La forma è decisamente più allungata rispetto a quella di un normale lampone. Come nella mora, durante la raccolta il ricettacolo rimane all’interno del frutto. Questa caratteristica permette di distinguere facilmente un Tayberry da un vero lampone.

Peso del frutto

I frutti possono raggiungere indicativamente: circa 4–9 g. La pezzatura varia sensibilmente secondo:

  • vigoria della pianta
  • disponibilità idrica
  • esposizione
  • fertilità
  • carico produttivo

I primi frutti della stagione possono raggiungere dimensioni particolarmente interessanti.

Il colore

Durante la maturazione il colore cambia progressivamente. I frutti passano generalmente da: rosso → rosso scuro → rosso porpora. Per ottenere il miglior sapore è importante non raccoglierli quando sono ancora semplicemente rossi. A completa maturazione assumono una tonalità rosso porpora scuro. È in questa fase che sviluppano pienamente dolcezza e aroma.

La polpa

La polpa è: succosa, morbida e intensamente aromatica. Il frutto completamente maturo diventa relativamente delicato. Per questo motivo deve essere raccolto con attenzione, soprattutto quando destinato al consumo fresco.

Sapore

Il sapore rappresenta uno dei principali motivi per coltivare Buckingham Tayberry. È un gusto complesso che combina le caratteristiche dei due gruppi da cui deriva: mora + lampone. Il frutto presenta un sapore: dolce-acidulo, intenso, aromatico e leggermente asprigno. Quando viene raccolto troppo presto prevale nettamente l’acidità. Lasciandolo invece maturare completamente fino al rosso porpora, aumenta la dolcezza e si sviluppa pienamente il caratteristico aroma del Tayberry.

Produzione

Buckingham® Tayberry può fornire buone produzioni una volta che la pianta è ben sviluppata. La resa dipende molto dalla gestione dei tralci, dall’esposizione e dalle condizioni colturali. È importante mantenere una buona quantità di tralci giovani ogni anno, perché saranno proprio questi a sostenere la produzione della stagione successiva.

Periodo di raccolta

Buckingham è considerato un ibrido a maturazione precoce. La raccolta avviene generalmente durante l’estate. Indicativamente: luglio-agosto. Il periodo preciso varia naturalmente secondo zona geografica, esposizione, altitudine e andamento stagionale. La maturazione è progressiva e la raccolta può protrarsi per diverse settimane.

Come riconoscere il frutto maturo

Uno degli errori più comuni nella coltivazione del Tayberry è raccogliere i frutti troppo presto. Non bisogna basarsi semplicemente sulla comparsa del colore rosso. Il frutto completamente maturo deve presentare:

  • colore rosso porpora
  • consistenza più morbida
  • profumo intenso
  • facile distacco
  • sapore dolce-acidulo equilibrato

Un Tayberry raccolto ancora rosso vivo può risultare decisamente troppo acido.

Conservazione

I frutti completamente maturi sono relativamente delicati. È consigliabile:

  • raccoglierli delicatamente
  • non sovrapporre troppi frutti
  • raffreddarli rapidamente
  • conservarli in frigorifero
  • consumarli entro breve tempo

I frutti possono essere anche congelati.

Utilizzo

Buckingham Tayberry è eccellente per il consumo fresco, soprattutto quando raccolto completamente maturo. È particolarmente indicato anche per:

  • confetture
  • gelatine
  • composte
  • succhi
  • sciroppi
  • frullati
  • yogurt
  • macedonie
  • crostate
  • crumble
  • dessert
  • gelati
  • congelamento

Il sapore intenso permette di ottenere trasformati particolarmente aromatici.

Coltivazione in vaso

Buckingham può essere coltivato anche in grandi contenitori. È però una pianta vigorosa e sarmentosa, quindi necessita di:

  • vaso capiente
  • substrato fertile
  • irrigazione regolare
  • sostegno robusto

Una spalliera o una serie di fili permette di distribuire ordinatamente i lunghi tralci.

Coltivazione in piena terra

La coltivazione ideale è in piena terra, allevando la pianta a spalliera. I lunghi tralci possono essere distribuiti orizzontalmente sui fili. Questo permette di:

  • migliorare l’esposizione alla luce
  • facilitare la raccolta
  • mantenere separati tralci vecchi e nuovi
  • migliorare l’aerazione
  • semplificare la potatura

Esposizione

Predilige: pieno sole o mezz’ombra luminosa. Una posizione soleggiata favorisce:

  • maturazione
  • accumulo degli zuccheri
  • colorazione
  • aroma
  • produttività

Nelle zone caratterizzate da estati molto calde può beneficiare di una leggera protezione durante le ore più calde.

Terreno

Buckingham Tayberry si adatta a diversi tipi di terreno ma preferisce substrati:

  • fertili
  • profondi
  • freschi
  • ricchi di sostanza organica
  • ben drenati

È importante evitare ristagni idrici persistenti.

Irrigazione

L’irrigazione deve essere regolare soprattutto durante:

  • crescita dei nuovi tralci
  • fioritura
  • allegagione
  • ingrossamento dei frutti
  • maturazione
  • periodi estivi asciutti

Una buona disponibilità idrica contribuisce alla formazione dei caratteristici frutti di grande dimensione.

Pacciamatura

La pacciamatura organica è molto utile. Possono essere utilizzati:

  • corteccia
  • cippato
  • paglia
  • altro materiale organico

Aiuta a mantenere fresco il terreno, limita la crescita delle infestanti e protegge l’apparato radicale.

Concimazione

Alla fine dell’inverno può essere distribuita sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato. Una buona fertilità del terreno favorisce la produzione dei nuovi tralci che porteranno i frutti nella stagione successiva. Sono comunque da evitare concimazioni azotate eccessive.

Potatura

La potatura è simile a quella della mora e del lampone unifero. Dopo la raccolta: eliminare alla base i tralci che hanno prodotto. I nuovi tralci sviluppati durante l’anno devono invece essere conservati. Saranno questi a produrre nella stagione successiva. Durante l’inverno è possibile distribuirli e legarli ordinatamente ai fili della spalliera.

Malattie e parassiti

Buckingham Tayberry è generalmente un ibrido rustico e di facile coltivazione. Come gli altri Rubus, può essere interessato occasionalmente da:

  • afidi
  • acari
  • Botrytis
  • malattie dei tralci
  • marciumi radicali in terreni con ristagno

Una buona aerazione della vegetazione e l’eliminazione dei tralci che hanno terminato la produzione aiutano a mantenere la pianta sana.

Curiosità

La storia di Buckingham Tayberry è particolarmente curiosa. Il Tayberry originale fu creato in Scozia da Derek Jennings e David Mason presso lo Scottish Crop Research Institute incrociando: lampone SCRI 626/67 × mora ‘Aurora’. Il nome Tayberry deriva dal fiume Tay, importante corso d’acqua scozzese vicino alla sede dell’istituto di ricerca. Circa vent’anni dopo, nel 1998, un appassionato del Buckinghamshire comunicò a Derek Jennings che una delle sue piante di Tayberry aveva improvvisamente prodotto vegetazione senza spine.

Jennings andò personalmente a vedere la pianta. Da quella singola mutazione spontanea nacque: Buckingham Tayberry. La scoperta fu particolarmente importante perché permise di mantenere sostanzialmente le caratteristiche del Tayberry eliminando uno dei suoi principali difetti per il giardiniere: le spine. Oggi Buckingham è una delle forme di Tayberry senza spine più conosciute e diffuse.

FAQ

Buckingham Tayberry è una mora o un lampone?

Nessuno dei due in senso stretto. È un ibrido complesso del genere Rubus derivato da mora e lampone.

Qual è la genealogia?

Buckingham deriva da una mutazione senza spine del Tayberry originale. Il Tayberry originale deriva dall’incrocio: SCRI 626/67 × mora ‘Aurora’

Buckingham è stato ottenuto attraverso un nuovo incrocio?

No. È una mutazione spontanea senza spine del Tayberry.

Quando è stato scoperto?

La mutazione senza spine venne segnalata nel 1998 nel Buckinghamshire, in Inghilterra.

È veramente senza spine?

Sì. Buckingham è la forma senza spine del Tayberry.

Quanto sono grandi i frutti?

Sono molto grandi e allungati e possono raggiungere indicativamente 3–5 cm di lunghezza.

Quanto pesa un frutto?

Indicativamente può raggiungere circa 4–9 g, con variazioni dovute alle condizioni di coltivazione.

Di che colore sono?

Passano dal rosso al rosso porpora scuro durante la maturazione.

Che sapore hanno?

Presentano un gusto intenso, aromatico e dolce-acidulo, con caratteristiche intermedie tra mora e lampone.

È autofertile?

Sì. È possibile ottenere frutti coltivando una sola pianta.

È rifiorente?

No. Produce principalmente sui tralci dell’anno precedente.

Quando matura?

Generalmente durante l’estate, indicativamente tra luglio e agosto, con variazioni secondo il clima.

Come si pota?

Dopo la raccolta si eliminano alla base i tralci che hanno prodotto e si conservano i nuovi tralci destinati alla produzione dell’anno successivo.

Si può coltivare in vaso?

Sì, ma è necessario utilizzare un contenitore capiente e un sostegno robusto, perché sviluppa lunghi tralci sarmentosi.

Dati principali

Nome: Ibrido mora-lampone senza spine Buckingham® Tayberry
Nome botanico: Rubus (Tayberry Group) ‘Buckingham’
Famiglia: Rosaceae
Origine della mutazione: Buckinghamshire, Inghilterra
Anno della scoperta: 1998
Origine: mutazione spontanea senza spine del Tayberry
Genealogia del Tayberry: SCRI 626/67 × mora ‘Aurora’
Breeder del Tayberry: Derek Jennings e David Mason
Tipologia: ibrido mora × lampone
Portamento: sarmentoso
Lunghezza tralci: circa 2–2,5 m
Spine: assenti
Autofertilità: sì
Rifiorenza: no
Fruttificazione: sui tralci dell’anno precedente
Frutto: molto grande e allungato
Lunghezza frutto: circa 3–5 cm
Peso indicativo: circa 4–9 g
Forma: conica allungata
Colore: rosso porpora a piena maturazione
Polpa: succosa
Sapore: intenso, aromatico, dolce-acidulo
Epoca di maturazione: estiva, precoce
Raccolta indicativa: luglio-agosto
Esposizione: sole / mezz’ombra luminosa
Terreno: fertile, fresco e ben drenato
Coltivazione in vaso: sì, in contenitore capiente

Peso2 kg

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