Prunus armeniaca – Albicocco nano
Genere: Prunus. Specie: armeniaca. Famiglia: Rosaceae. Nome comune: Albicocco nano. Tipologia: albero da frutto nano
La pianta
L’Albicocco nano è caratterizzato da sviluppo contenuto e portamento compatto. Rispetto a un normale albicocco forma una chioma più piccola e facilmente gestibile. L’altezza adulta può collocarsi indicativamente intorno a 1,5–2,5 m, secondo: varietà, portainnesto e condizioni di coltivazione. La chioma tende a svilupparsi: in maniera ramificata e armoniosa. Le dimensioni contenute lo rendono particolarmente indicato per vasi, terrazzi, cortili e piccoli giardini.
Le foglie
La pianta è caducifoglia. Le foglie sono ovate / cuoriformi, con apice: appuntito. Il margine è: finemente dentato. La colorazione durante la stagione vegetativa è verde intenso. In autunno il fogliame assume: tonalità gialle. prima della caduta.
I fiori
La fioritura dell’Albicocco nano è precoce e molto ornamentale. I fiori compaiono sui rami ancora quasi privi di foglie. Sono generalmente bianchi o bianco-rosati, con tonalità rosate: più evidenti nei boccioli. Il diametro è indicativamente: 2,5–4 cm. Anche una piccola pianta può offrire una fioritura abbondante e decorativa.
Periodo di fioritura
L’Albicocco fiorisce molto presto in primavera. Indicativamente la fioritura avviene tra febbraio e marzo, con possibili anticipi o ritardi: secondo clima e andamento stagionale. Proprio la precocità della fioritura rende i fiori sensibili alle gelate tardive. Nelle zone soggette a ritorni di freddo consigliamo quindi una posizione soleggiata e riparata.
Impollinazione
L’autofertilità dipende dalla cultivar innestata. Molte varietà di albicocco sono autofertili, mentre altre possono beneficiare della presenza di un altro albicocco a fioritura compatibile. Quando la cultivar non è specificata non consideriamo quindi: l’autofertilità come una caratteristica garantita. La presenza di api e altri insetti pronubi. favorisce: l’impollinazione e l’allegagione.
Il frutto
Il fatto che la pianta sia nana non significa che produca albicocche nane. I frutti possono raggiungere la normale pezzatura della cultivar innestata. La forma è generalmente tondeggiante / ovale. Una caratteristica tipica è il leggero solco longitudinale. La buccia assume con la maturazione tonalità dal giallo all’arancio. La parte maggiormente esposta al sole può sviluppare sfumature rosse o rosate.
La buccia
La buccia è sottile e leggermente vellutata. La superficie presenta infatti una fine peluria, caratteristica naturale: dell’albicocca. Edibilità della buccia: edibile. Possiamo quindi consumare il frutto con la buccia dopo averlo lavato.
La polpa
La polpa è generalmente giallo-arancio / arancio. La consistenza varia secondo: cultivar e grado di maturazione. Può essere soda e compatta. quando il frutto non è ancora completamente maturo, diventando più tenera e succosa. con la piena maturazione.
Sapore
A piena maturazione il sapore è generalmente dolce e aromatico. Una leggera componente acidula contribuisce a rendere il gusto equilibrato. L’intensità aromatica, la dolcezza e la succosità dipendono dalla cultivar e dal grado di maturazione. Una buona esposizione al sole favorisce l’accumulo degli zuccheri e lo sviluppo dell’aroma.
Il nocciolo
Al centro del frutto è presente un singolo nocciolo duro. Il nocciolo contiene un seme, comunemente chiamato armellina. Il seme dell’albicocca può contenere amigdalina, una sostanza che può liberare cianuro. Per questo il seme contenuto nel nocciolo non deve essere consumato.
Produzione
Nonostante le dimensioni ridotte, l’Albicocco nano può offrire una buona produzione in rapporto alle dimensioni della pianta. Una posizione ben soleggiata. favorisce: fioritura, allegagione e maturazione. In caso di produzione molto abbondante può essere utile diradare alcuni frutticini. Questo permette: di migliorare la pezzatura delle albicocche. e riduce: il peso eccessivo sui piccoli rami.
Entrata in fruttificazione
Le piante innestate possono entrare in produzione relativamente presto. I primi frutti possono comparire nei primi anni dopo l’impianto. La produzione aumenta: con lo sviluppo della chioma e delle formazioni fruttifere.
Periodo di raccolta
Il periodo di maturazione dipende dalla cultivar innestata. Indicativamente le albicocche maturano tra giugno e luglio, con varietà più precoci o più tardive. Anche clima ed esposizione possono: anticipare o ritardare la raccolta.
Come riconosciamo il frutto maturo
La buccia raggiunge la tipica colorazione giallo-arancio. Il frutto inizia ad ammorbidirsi leggermente. Aumenta inoltre il profumo. Per il consumo fresco raccogliamo preferibilmente albicocche ben colorate e leggermente cedevoli al tatto. È in questa fase che la polpa esprime meglio dolcezza, succosità e aroma.
Conservazione
Le albicocche mature sono frutti delicati. A piena maturazione è preferibile consumarle in tempi brevi. Possiamo conservarle per breve tempo in frigorifero. I frutti raccolti leggermente più sodi possono: completare l’ammorbidimento dopo la raccolta.
Utilizzo
Le albicocche sono eccellenti fresche appena raccolte. Possono essere utilizzate anche per confetture, COMPOSTE, TORTE, CROSTATE, DESSERT. e frutta cotta. Possono inoltre essere essiccate. La buccia è edibile. e può essere consumata insieme: alla polpa.
Coltivazione in vaso
L’Albicocco nano è particolarmente adatto alla coltivazione in vaso. Per una giovane pianta consigliamo vaso ø 25–30 cm. Con la crescita passiamo a vaso ø 35–45 cm. Per una pianta adulta consigliamo vaso ø 50 cm. Utilizziamo un substrato fertile e molto ben drenato. Il contenitore deve avere fori di drenaggio efficienti. In vaso prestiamo particolare attenzione all’irrigazione estiva, evitando sia: lunghi periodi di siccità
sia ristagni d’acqua.
Esposizione
La posizione ideale è pieno sole. L’Albicocco ama posizioni calde, luminose e soleggiate. Una buona esposizione favorisce fioritura, maturazione e dolcezza dei frutti. Nelle zone soggette a gelate primaverili è particolarmente utile scegliere una posizione riparata dai venti freddi.
Resistenza al freddo
Durante il riposo vegetativo l’Albicocco presenta buona resistenza al freddo. Il principale problema non è generalmente il freddo invernale, ma la precocità della fioritura. Fiori e piccoli frutti appena allegati possono infatti essere danneggiati dalle gelate tardive.
Terreno
L’Albicocco predilige terreni ben drenati. Sono adatti terreni fertili e di medio impasto. È particolarmente importante evitare ristagni idrici prolungati. Un terreno troppo pesante e costantemente bagnato può creare problemi all’apparato radicale.
Irrigazione
Durante il primo periodo dopo l’impianto irrighiamo regolarmente. Una volta ben radicata la pianta presenta maggiore resistenza ai periodi asciutti. Durante allegagione e ingrossamento dei frutti. manteniamo una disponibilità d’acqua regolare ma senza eccessi. Per le piante coltivate in vaso le irrigazioni devono essere più frequenti durante l’estate.
Concimazione
Alla ripresa vegetativa possiamo utilizzare una concimazione equilibrata per piante da frutto. È utile apportare sostanza organica ben matura. In vaso è importante reintegrare periodicamente i nutrienti. Evitiamo eccessi di azoto, che possono favorire una crescita vegetativa eccessiva a discapito della produzione.
Potatura
L’Albicocco nano richiede potature leggere e regolari. Eliminiamo rami secchi, danneggiati o incrociati. Manteniamo una chioma aperta e ben illuminata. Possiamo contenere: i germogli eccessivamente vigorosi. per conservare il portamento compatto della pianta. Evitiamo tagli drastici e inutili. Sull’albicocco è particolarmente importante effettuare tagli puliti e ben eseguiti.
Malattie e parassiti
L’Albicocco può essere interessato da monilia, che può colpire fiori, rametti e frutti. Può inoltre essere soggetto: ad altre patologie fungine e batteriche delle drupacee. Tra i parassiti possiamo osservare afidi. e cocciniglie. Manteniamo la chioma ben arieggiata. Eliminiamo frutti mummificati e rami secchi o danneggiati. Evitiamo ristagni idrici. Eventuali trattamenti devono essere effettuati esclusivamente con: prodotti autorizzati sulla coltura e seguendo le indicazioni riportate in etichetta.
Curiosità
L’Albicocco nano permette di coltivare un vero albicocco anche in uno spazio ridotto. La caratteristica importante è che è la pianta a rimanere piccola, non necessariamente il frutto. Le albicocche possono infatti raggiungere la normale pezzatura della cultivar innestata. Questo permette di avere fioritura primaverile e produzione di frutta. anche su un terrazzo o in un piccolo cortile. Le dimensioni contenute rendono inoltre molto semplici raccolta, potatura e controllo della pianta.
Domande frequenti sull’Albicocco nano
Quanto diventa grande?
Indicativamente può raggiungere circa 1,5–2,5 m, secondo cultivar, portainnesto e condizioni di coltivazione.
Produce albicocche piccole?
Non necessariamente. È la pianta ad avere sviluppo ridotto; i frutti possono raggiungere la normale pezzatura della cultivar innestata.
Può essere coltivato in vaso?
Sì. È particolarmente adatto. Consigliamo Ø 25–30 cm per una giovane pianta, Ø 35–45 cm successivamente e Ø 50 cm per una pianta adulta.
La buccia dell’albicocca si mangia?
Sì. La buccia è edibile e può essere consumata insieme alla polpa dopo aver lavato il frutto.
Il seme dentro il nocciolo si può mangiare?
No. Il seme può contenere amigdalina e non deve essere consumato.
È autofertile?
Dipende dalla cultivar innestata. Molti albicocchi sono autofertili, ma non possiamo considerare questa caratteristica garantita in un Albicocco nano generico.
Dati principali
Nome botanico: Prunus armeniaca. Nome comune: Albicocco nano. Famiglia: Rosaceae. Tipologia: fruttifero nano. Vigoria: contenuta. Portamento: compatto e ramificato. Altezza indicativa: circa 1,5–2,5 m. Fogliame: caducifoglio. Fiori: bianchi o bianco-rosati. Fioritura: febbraio-marzo, secondo il clima. Impollinazione: variabile secondo la cultivar. Produzione: buona in rapporto alle dimensioni della pianta. Frutto: di normale pezzatura secondo la cultivar
Forma: tondeggiante/ovale. Buccia: giallo-arancio, talvolta sfumata di rosso. Edibilità della buccia: edibile. Polpa: giallo-arancio, carnosa e succosa. Sapore: generalmente dolce e aromatico. Nocciolo: singolo. Edibilità del seme: non commestibile. Maturazione: variabile secondo la cultivar. Periodo indicativo di raccolta: giugno-luglio. Esposizione: pieno sole. Resistenza al freddo: buona durante il riposo vegetativo
Coltivazione in vaso: particolarmente indicata. Vaso piccolo: Ø 25–30 cm. Vaso medio: Ø 35–45 cm. Vaso grande/adulto: Ø 50 cm. Utilizzo: consumo fresco, confetture, composte, torte, dessert ed essiccazione





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