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CEDRO MANO DI BUDDHA Citrus medica digitata (cespuglio 3 anni)

Il prezzo originale era: 37,90 €.Il prezzo attuale è: 19,90 €.

cod: 00020/00028
vaso: diametro 20 cm
altezza: 70/80 cm
età: 3 anni
metodo di riproduzione: innesto
fioritura: rifiorente
crescita: media
resistenza al freddo: sottozero va riparato
frutto: utilizzo della buccia molto aromatica

Disponibilità: 25 disponibili

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COD: A166 Categoria:
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Cedro Mano di Buddha – Citrus medica var. sarcodactylis

Il Cedro Mano di Buddha è una delle varietà di agrumi più spettacolari, rare e affascinanti al mondo. Il suo frutto, suddiviso in “dita”, lo rende immediatamente riconoscibile ed estremamente ricercato per il valore ornamentale, per il profumo intensissimo e per il forte significato simbolico e religioso.

Ideale per coltivazione in vaso e in piena terra (nelle zone a clima mite), si distingue per un utilizzo quasi esclusivo della scorza, più che della polpa, ed è oggi molto apprezzato anche in cucina gourmet, pasticceria artigianale e liquoristica.

È una scelta eccellente per chi cerca un agrume da collezione, scenografico, ricco di storia e con un’altissima valenza aromatica.

Nome latino: Citrus medica var. sarcodactylis
Sinonimi: Mano di Buddha, Buddha’s Hand, Fingered citron, Fo Shou


Descrizione generale della pianta

La pianta di Cedro Mano di Buddha ha buona vigoria, rami spesso irregolari e talvolta spinosi, con una chioma piuttosto aperta. È molto simile, per struttura, al cedro comune, ma risulta generalmente più delicata.

È una varietà sensibile agli stress: teme il freddo, gli sbalzi termici e gli errori di irrigazione. In inverno può perdere una parte consistente delle foglie, soprattutto se coltivata in vaso o in ambienti poco luminosi. Questo comportamento è tipico della varietà e non compromette la ripresa vegetativa primaverile né la produzione.

In buone condizioni sviluppa una pianta ornamentale di grande impatto, valorizzata soprattutto dalla forma unica dei frutti.


Foglie, fiori e rifiorenza

Le foglie sono grandi, allungate, verde intenso, leggermente lucide e molto decorative.

I fiori sono bianchi, con leggere sfumature violacee esterne, intensamente profumati e molto ornamentali. La fioritura è prevalentemente primaverile, ma in ambienti favorevoli possono verificarsi anche fioriture secondarie.


Caratteristiche del frutto

Il frutto del Cedro Mano di Buddha è inconfondibile: a maturazione è giallo intenso ed è suddiviso in numerose “dita” che possono essere aperte, raccolte o intrecciate.

Una delle sue principali particolarità è che il frutto è quasi completamente privo di polpa. È formato soprattutto da scorza e parte bianca (albedo).

La buccia è estremamente profumata, ricchissima di oli essenziali.
L’albedo è spessa, morbida, meno amara rispetto ad altri agrumi.
La polpa è minima o assente.
I semi possono essere presenti, ma non sono l’elemento d’interesse.

È uno degli agrumi più utilizzati al mondo non per il succo, ma per il profumo.


Utilizzi del Cedro Mano di Buddha

Utilizzo dei frutti

Il Mano di Buddha è uno degli agrumi più apprezzati in assoluto per la trasformazione.

In pasticceria e nel dolce:

  • scorza grattugiata per torte, lievitati, biscotti e creme

  • canditi (particolarmente pregiato per l’abbondanza di scorza e albedo)

  • marmellate e confetture aromatiche

  • zucchero aromatizzato al Mano di Buddha

  • glasse, ganache, sciroppi

Nei liquori e nelle bevande:

  • infusioni in alcol per liquori artigianali

  • aromatizzazione di grappe, gin e distillati

  • sciroppi profumati

  • acqua aromatizzata naturale

  • cocktail gastronomici

Nella cucina salata e gourmet:

  • scorza grattugiata su carpacci di pesce e crostacei

  • aromatizzazione di risotti e piatti delicati

  • condimenti agrumati per insalate

  • burri e oli aromatizzati

  • utilizzo come agrume da profumeria culinaria

Grazie al profumo molto persistente, viene utilizzato anche semplicemente come profumatore naturale per ambienti.

Utilizzo delle foglie

Le foglie vengono impiegate soprattutto per:

  • profumare ambienti

  • infusi leggeri

  • composizioni ornamentali


Origine, storia e curiosità

Il Cedro Mano di Buddha è originario della Cina ed è considerato una delle forme più antiche e particolari del cedro (Citrus medica).

Era già coltivato oltre mille anni fa nei giardini imperiali e nei monasteri. Il suo nome tradizionale è legato ai concetti di felicità, prosperità e lunga vita. Per secoli è stato utilizzato come offerta nei templi buddhisti, dove il frutto veniva posto sugli altari come simbolo di buon auspicio.

La forma che ricorda una mano aperta o in gesto di benedizione lo ha reso un potente simbolo religioso e un dono tradizionale durante festività e celebrazioni.

Dall’Asia si è diffuso prima in Giappone e in Medio Oriente, per poi arrivare in Europa attraverso le rotte commerciali. In Italia viene introdotto probabilmente tra Settecento e Ottocento, coltivato come pianta rara nei giardini botanici, nelle agrumerie storiche e nelle collezioni nobiliari.

Ancora oggi è considerato uno dei cedri più ricercati da collezionisti, appassionati, vivaisti specializzati e chef.


Zone di coltivazione e diffusione

Il Cedro Mano di Buddha non è un agrume da agrumeto intensivo come limone o arancio. È coltivato soprattutto in:

  • Asia orientale (Cina, Giappone): coltivazioni tradizionali e ornamentali

  • area mediterranea: coltivazioni specializzate, vivai e frutteti di nicchia

In Italia è presente soprattutto in Sicilia, Calabria, Liguria e zone costiere miti, dove viene coltivato in modo mirato per:

  • produzione di frutti per trasformazione

  • vendita di piante ornamentali

  • collezionismo agrumicolo

Si parla quindi di coltivazione specializzata, non di grandi agrumeti industriali.


Resistenza al freddo

Il Cedro Mano di Buddha può tollerare brevi abbassamenti di temperatura fino a circa -2 / -3°C, ma è una delle varietà di cedro più sensibili al freddo.

Nelle zone soggette a gelate è fortemente consigliata la coltivazione in vaso, così da poter proteggere la pianta durante l’inverno.


Coltivazione del Cedro Mano di Buddha

Per approfondire esposizione, terriccio, rinvasi, concimazioni e cure stagionali, puoi consultare la nostra guida completa alla coltivazione e cura degli agrumi.
Link: https://www.floricolturalari.com/coltivare-gli-agrumi/?v=0d149b90e739

Epoca di trapianto

Il trapianto si può effettuare in primavera e in estate, prestando in estate maggiore attenzione alle irrigazioni.
Nel Sud Italia e nelle zone a clima mite è possibile intervenire anche in autunno.

Potatura

La potatura si esegue in primavera ed estate, con interventi leggeri utili a mantenere la chioma equilibrata, luminosa e produttiva.
Link: https://www.floricolturalari.com/come-potare-il-mio-limone/?v=0d149b90e739

Irrigazione

Il Cedro Mano di Buddha richiede annaffiature regolari dalla primavera all’autunno. In vaso è fondamentale evitare stress idrici, che possono favorire caduta delle foglie. In estate è spesso meglio annaffiare una volta in più che una in meno.
In inverno le irrigazioni vanno ridotte, ma è utile controllare ogni settimana se la pianta necessita di acqua.

Concimazione

Da marzo a ottobre è consigliato l’uso di concimi specifici per agrumi, anche consentiti in agricoltura biologica, integrando microelementi.

Possibili avversità

Parassiti più comuni:

  • cocciniglia

  • afidi

  • minatrice serpentina

  • ragnetto rosso

  • tignola degli agrumi

Per approfondire la cocciniglia:
Link: https://www.floricolturalari.com/combattere-la-cocciniglia-cotonosa-o-farinosa-sui-miei-agrumi/?v=0d149b90e739

Patologie fungine:
Può essere soggetto anche al mal secco, favorito da condizioni fresco-umide, piogge persistenti, alta umidità, vento e sbalzi termici. In presenza di rametti secchi è importante intervenire con l’asportazione delle parti infette.


Perché scegliere il Cedro Mano di Buddha

  • frutto unico al mondo per forma

  • fortissimo valore ornamentale

  • profumo intensissimo e persistente

  • ideale per cucina gourmet, canditi e liquori

  • quasi privo di polpa: massimo rendimento aromatico

  • ricchissima storia religiosa e culturale

  • perfetto per collezionisti e appassionati


Mini FAQ sul Cedro Mano di Buddha

Il frutto si può mangiare?
Sì, ma non come agrume da spremuta: si utilizza soprattutto la scorza e l’albedo.

È vero che non ha polpa?
Sì, in molte selezioni la polpa è quasi assente.

Perché si chiama Mano di Buddha?
Per la forma del frutto e per il suo antico uso come offerta nei templi buddhisti.

È adatto alla coltivazione in vaso?
Sì, ed è spesso la soluzione migliore fuori dalle zone a clima mite.

Quanto freddo può sopportare?
Può tollerare brevi periodi fino a circa -2 / -3°C, ma va protetto.

Le vostre piante di cedro in vivaio sono coltivate con metodi biologici o integrati?
Nei nostri vivai adottiamo tecniche di coltivazione integrata e utilizziamo il più possibile prodotti consentiti in agricoltura biologica. Ci impegniamo a ridurre al minimo l’uso di prodotti chimici, privilegiando metodi di coltivazione sostenibili e rispettosi della pianta e dell’ambiente.

Cedro Mano di Buddha in vaso / in giardino

Peso 8 kg

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