Consigli di Mirko Lari
Esistono diversi tipi di cocciniglie, in questo articolo parliamo della più diffusa negli agrumi, La cocciniglia cotonosa o farinosa, nome scientifico Planococcus citri.
Come la sconfiggo? Rimedi naturali? Che prodotto usare? I miei agrumi sono infestati cosa devo fare?
Gran parte delle persone che hanno agrumi o si sono cimentati nella coltivazione di agrumi avranno avuto a che fare con la cocciniglia.
La cocciniglia colpisce limoni, aranci, mandarini, clementini, pompelmi, cedri, kumquat, calamondini e qualsiasi altra varietà di agrume.
E’ un parassita che attacca le piante di agrumi ne rallenta la crescita e se non contenuto va a danneggiare la qualità dei frutti oltre che la bellezza estetica della pianta. Si presentano come animaletti bianchi che si sviluppano a gruppi e si nutrono sulla pianta. La pianta una volta attaccata produce una melata gelatinosa su cui si propaga un fungo ectoparassita che sarebbe la famosa fumaggine nera.
Questo insetto si diffonde in determinate condizioni.
Vediamo quali sono, si moltiplicano velocemente in ambienti asfittici e poco luminosi quindi:
1) Valutate bene dove mettere a ricovero invernale i vostri agrumi, ambienti poco illuminati e troppo chiusi possono favorire lo sviluppo di questo parassita.
2) Non impiantare le piante troppo vicine tra di loro e anche nel caso di piante in vaso non metterli troppo ravvicinati.
3) Posizioni a ridosso dei muri in zone poco ventilate sono sconsigliate, per esempio se mettiamo una pianta in un angolo di un muro di recinzione dietro casa a ridosso della stessa potrebbe essere una situazione gradita allo sviluppo delle cocciniglie. Se il muro è una facciata aperta dove c’è ricircolo di aria è sicuramente una situazione migliore per il limone, arancio o altro agrume che sia.
4) Nel caso di piante allevate a spalliera e/o cerchio, fare attenzione a non sovrapporre troppi rami perché anche in questo caso si creano le condizioni ideali per la cocciniglia
5) Per le piante allevate ad alberello con la potatura è importante cercare di tenere l’interno della chioma ben illuminato e arieggiato eliminando sovrapposizioni di rami ,rametti esili e rametti secchi.
Quindi la prima cosa è scegliere il posizionamento ideale e fare le giuste operazioni colturali per prevenire lo sviluppo delle cocciniglie.
Per quanto riguarda le operazioni da fare nel caso di attacco in corso vi diciamo subito che non esistono prodotti magici con cui si possa pensare di sconfiggerla come succedeva un tempo. I prodotti chimici che permettevano di ucciderla con un solo trattamento sono tutti fuori dal commercio. Se volete comunque il vostro limone bello e non vi interessa niente di fare della lotta biologica e rimedi naturali si trovano sempre dei formulati chimici che ne limitano la diffusione.
La lotta con prodotti biologici è molto difficile in quanto essi non essendo sistemici non riescono a penetrare lo scudetto che riveste e protegge l’insetto.
Noi consigliamo di trattare preventivamente con olio bianco 3 o 4 volte all’anno. La dose media è di 50 ml in 10 litri di acqua, si può arrivare a 70/80 ml nei mesi invernali. Fate attenzione a non somministrarlo nelle ore più calde della giornata.
Nel caso di infezione in corso con relativa fumaggine abbinata prendere uno sgrassatore universale da cucina e spruzzarlo abbondantemente sulle parti colpite sia dall’insetto che dalla fumaggine. Prima che asciughi sciacquare bene con acqua a pressione, meglio se nebulizzata. Se l’infezione è importante ripetere il procedimento due o tre volte nel giro di poco tempo. Non fare asciugare lo sgrassatore sulle foglie perché può provocare delle piccole ustioni, mentre non crea nessun problema al tronco e alle radici. Se le piante sono in vasi che si possono spostare andare a svolgere il trattamento in una zona lontana da quella abituale dell’agrume.
Dopo qualche giorno effettuare un trattamento con olio bianco alle dosi che vi abbiamo consigliato in questo articolo.
Questo è il rimedio “naturale” nostro contro la cocciniglia, senza utilizzo di prodotti tossici ci permette per un po’ di liberare la pianta da questo parassita.

