Coltivare gli agrumi

Consigli di Mirko Lari

Premessa Molti nella coltivazione di agrumi hanno avuto esperienze negative e si sono messi in testa che sia troppo difficile e impegnativo, ma non è così, basta seguire alcuni accorgimenti che vi illustro di seguito.

Posizione Sono piante che amano il caldo e il sole ma possono vivere bene anche nelle zone più fredde se riparate in inverno. Dove le temperature vanno di pochi gradi sotto lo zero, basta metterle in zone riparate dai venti freddi e coprirle con tessuto non tessuto; dove gli inverni sono ancora più rigidi e il termometro scende per lunghi periodi di molto sotto le zero hanno bisogno di una piccola serra, in casi estremi anche riscaldata. Sono piante da pieno sole quindi posizionatele in punti dove hanno almeno 4 ore di luce al giorno. In estate quando fa molto caldo, se coltivate in vaso, specialmente in plastica, non le mettete a pieno sole tutto il giorno; se non avete alternative annaffiate abbondantemente.

Impianto Si può effettuare quando la pianta è in vegetazione, da fine marzo fino ai primi di agosto. Il trapianto è sempre un piccolo stress per la pianta e farlo nel momento della fioritura ed allegagione dei frutti ne può provocare la cascola. Quindi nel caso di piante già in produzione vi consiglio di farlo quando i frutticini nuovi sono già allegati, cioè da giugno in poi. Nel caso di impianto in piena terra preparare le buche che devono essere almeno il doppio del vaso. Sistemare in fondo alla buca un 20 cm di ghiaia o di argilla espansa per garantire il drenaggio, ricoprire con terra ben lavorata, disporre uno strato di sostanza organica (non deve arrivare a contatto diretto con le radici) ed immettere nuovamente terra quanto necessario. La base della pianta non deve essere interrata. Una volta sistemata la pianta annaffiare abbondantemente per compattare il terreno.

Nel caso di rinvaso, ricordarsi innanzitutto che il cambio del vaso per gli agrumi come per tutte le altre piante dovrebbe essere graduale. Un cambio smisurato del vaso comporta nei primi anni una forte predisposizione della pianta alla vegetazione che va a scapito della fruttificazione. Predisporre in fondo al vaso uno strato di drenaggio proporzionato al diametro del contenitore e riempire poi con terriccio specifico per agrumi miscelato con un concime a lenta cessione. Anche in vaso il colletto non deve essere interrato. Subito dopo l’impianto procedete ad un annaffiatura abbondante. Effettuate l’operazione ogni due tre anni fino a quando la pianta non sarà nel contenitore definitivo. A questo punto ogni due anni asportate con un vanghetto la parte esterna del terriccio e inseritene di nuovo; in questo modo la pianta farà nuove radici e continuerà a darvi soddisfazioni.

Irrigazione Molto importante nella coltivazione in vaso imparare a conoscere le esigenze idriche della pianta che molto spesso sono la causa principale di stress; è importante non fare mai asciugare del tutto la terra e stare attenti a non eccedere con le irrigazioni nei periodi più freddi. Ogni volta che irrigate annaffiate abbondantemente e ricordatevi in inverno anche se la pianta sarà coperta di controllare lo stato idrico del vaso (non annaffiate se non ne ha bisogno). Non è facile dare indicazioni precise poiché le esigenze idriche della pianta variano in base alla posizione, al meteo, allo stato vegetativo della pianta e allo stato di salute della pianta. Altro fattore molto importante è il terriccio che con il passare degli anni perde capacità di trattenere l’acqua, quindi piante appena rinvasate possono essere innaffiate meno rispetto ad altre che vivono da anni nel solito contenitore con terra che ormai ha perso struttura e capacità di trattenere l’acqua. Proviamo a semplificare così: Primavera da 2 a 4 volte a settimana Estate da 5 a 7 volte a settimana Autunno 1 o 2 volte a settimana Inverno 2 o 3 volte al mese Se coltivati nel terreno gli agrumi una volta che hanno sviluppato le radici in profondità sopravvivono anche senza essere irrigati. Tenete conto comunque che di estate, soprattutto in terreni aridi irrigare migliora la produzione di frutti.

Potatura Si pota in giugno quando i frutti sono allegati e la pianta è nel pieno della sua attività vegetativa. Con la potatura si cerca di dare una forma alla pianta cercando di non sacrificare quei piccoli rametti di un anno che producono il maggior numero di fiori e frutti. Nel corso degli anni andremo ad intervenire con tagli di ringiovanimento su rami che hanno fruttificato molto e cercheremo di sfoltire un po’ l’interno della chioma per evitare l’insediamento di parassiti e patologie varie che si creano per mancanza di luce. A fine estate possiamo intervenire con una leggera potatura verde per eliminare i rametti in eccesso e la vegetazione infestata da minatrice serpentina o da altre patologie. Il discorso cambia per le piante allevate nelle classiche forme toscane a spalliera o a cerchio. Continuate a legare i rami intorno alla struttura piegandoli il più possibile per stimolarne la fruttificazione; eliminate quelli in eccesso e quelli vecchi che hanno già fruttificato.

Concimazione Nella coltivazione tradizionale in pieno campo intervenire annualmente a gennaio/febbraio con letame maturo ed integrare se si notano carenze sulle foglie con fertilizzanti minerali completi. In vaso il discorso cambia, la concimazione deve essere molto più accurata. Se utilizzate il concime che vi consigliamo noi concimate 3 volte all’anno; inizio marzo, inizio giugno e inizio settembre avendo cura di interrarlo leggermente. Le dosi già riportate in etichetta ve le semplifichiamo qui sotto in cucchiai da cucina: vaso Ø 14: 0,5 cucchiai vaso Ø 16-18 cm: 1 cucchiai vaso Ø 20-22 cm: 1,5 cucchiai vaso Ø 24-26 cm: 2,5 cucchiai vaso Ø 30 cm: 3 cucchiai vaso Ø 35: 5 cucchiai Per vasi più grandi aumentare le dosi in proporzione.

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