Pesco platicarpa Alessia
Nome botanico: Prunus persica ‘Alessia’
Genere: Prunus
Specie: Prunus persica
Famiglia: Rosaceae
Tipologia: Pesco a frutto piatto o platicarpa
Nome comune: Pesco platicarpa Alessia
Origine, selezionatore e storia
Alessia è una selezione italiana di pesca piatta, ottenuta in Romagna da Marco Ricci nell’ambito di un lavoro di selezione condotto su differenti tipologie di platicarpa. Origine: Italia, Romagna
Selezionatore: Marco Ricci. Ricci selezionò tre differenti pesche piatte alle quali furono attribuiti i nomi Federica, Giada e Alessia. Federica era una pesca piatta tomentosa a polpa bianca, Giada una nettarina piatta a polpa bianca, mentre Alessia fu selezionata come pesca piatta tomentosa a polpa gialla.
Il nome Alessia fu scelto in riferimento alla figlia del testimone di nozze della moglie di Marco Ricci. La selezione testimonia il lavoro compiuto in Romagna per recuperare e migliorare le pesche piatte, tipologia che negli ultimi decenni ha conosciuto un crescente interesse commerciale.
La pianta
Il Pesco platicarpa Alessia forma un albero di buona vigoria, con sviluppo tipico del pesco. È una varietà produttiva che, come molte platicarpe, può presentare un’allegagione abbondante. Per ottenere frutti di buona pezzatura è quindi importante gestire correttamente la potatura e soprattutto il diradamento dei frutticini.
Le foglie
Le foglie sono decidue, strette, allungate e lanceolate, con margine finemente seghettato. Durante la stagione vegetativa presentano una colorazione verde, mentre ingialliscono prima della caduta autunnale.
I fiori
I fiori sono di colore rosa e compaiono sui rami prima o contemporaneamente allo sviluppo delle nuove foglie. La fioritura primaverile è abbondante e ornamentale.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene generalmente nel mese di marzo, con variazioni in funzione della zona di coltivazione, dell’altitudine e dell’andamento climatico. Come per gli altri peschi, eventuali gelate primaverili tardive possono danneggiare fiori e giovani frutticini.
Impollinazione
Il Pesco platicarpa Alessia è autofertile. Può quindi produrre anche coltivato singolarmente e non necessita obbligatoriamente della presenza di un’altra varietà di pesco come impollinatore.
Il frutto
Il frutto presenta la caratteristica forma piatta e fortemente schiacciata ai poli, tipica delle pesche platicarpe, comunemente chiamate anche pesche piatte o tabacchiere. La pezzatura è generalmente medio-piccola, caratteristica che può essere migliorata attraverso un accurato diradamento dei frutticini. La particolare forma rende il frutto immediatamente riconoscibile e comodo da consumare fresco.
La buccia
La buccia è tomentosa, quindi ricoperta dalla caratteristica peluria tipica delle pesche. Il colore di fondo è giallo-arancio, con sfumature rossastre più o meno estese nelle parti maggiormente esposte alla luce.
La polpa
La polpa è gialla, succosa e consistente, particolarmente gradevole a completa maturazione. La colorazione gialla rappresenta una delle caratteristiche distintive di Alessia rispetto a numerose altre varietà tradizionali di pesca piatta a polpa bianca.
Sapore
Il sapore è dolce, succoso e aromatico. Le pesche piatte sono generalmente apprezzate per l’elevata dolcezza e Alessia abbina questa caratteristica a una piacevole aromaticità. Il frutto esprime al meglio le proprie qualità quando viene lasciato maturare correttamente sulla pianta.
Il nocciolo
Il frutto presenta un nocciolo piccolo e appiattito, adattato alla particolare conformazione della pesca.
Produzione
Il Pesco platicarpa Alessia è una varietà produttiva. Come avviene frequentemente nelle pesche piatte, un’eccessiva allegagione può determinare la formazione di numerosi frutti di dimensioni ridotte. È quindi particolarmente importante effettuare un accurato diradamento, lasciando un numero equilibrato di frutti sui rami produttivi.
Entrata in fruttificazione
Come generalmente avviene nel pesco, l’entrata in produzione è precoce. Le giovani piante ben sviluppate possono iniziare a produrre nei primi anni dopo l’impianto, aumentando progressivamente la produzione con lo sviluppo della chioma.
Periodo di raccolta
Alessia è una varietà a maturazione precoce. La raccolta avviene nella prima metà di giugno, indicativamente nella seconda decade del mese. L’epoca effettiva può anticipare o ritardare in funzione della zona di coltivazione e dell’andamento climatico stagionale. La precocità rappresenta uno dei punti di forza della varietà, permettendo di iniziare molto presto la raccolta delle pesche piatte.
Come riconoscere il frutto maturo
Il frutto è pronto per la raccolta quando:
- il colore di fondo vira verso il giallo-arancio
- compare una più evidente sfumatura rossa sulla buccia
- la polpa inizia leggermente a cedere alla pressione
- il frutto sviluppa il caratteristico profumo aromatico
- il sapore raggiunge pienamente la propria dolcezza
Per il consumo fresco è preferibile lasciare completare buona parte della maturazione sulla pianta.
Conservazione
Le pesche piatte sono frutti delicati e devono essere consumate preferibilmente entro pochi giorni dalla raccolta. I frutti raccolti ancora sufficientemente sodi possono essere conservati per un breve periodo in frigorifero. Prima del consumo è consigliabile riportarli a temperatura ambiente per apprezzarne meglio profumo e sapore.
Utilizzo
Il Pesco platicarpa Alessia è particolarmente indicato per il consumo fresco. I frutti possono essere utilizzati anche per:
- macedonie
- spiedini di frutta
- dolci e crostate
- confetture
- succhi e frullati
- gelati e sorbetti
- dessert
La particolare forma piatta rende il frutto pratico da consumare e molto interessante anche per le preparazioni decorative.
Coltivazione in vaso
Il Pesco platicarpa Alessia può essere coltivato anche in vaso. Per una coltivazione duratura necessita progressivamente di contenitori di grandi dimensioni, substrato fertile e ben drenante e irrigazioni regolari. La potatura permette di mantenere la chioma più compatta e proporzionata allo spazio disponibile.
Esposizione
Predilige una posizione in pieno sole. Una buona esposizione favorisce la maturazione, l’accumulo degli zuccheri, l’aromaticità e la colorazione della buccia. È preferibile scegliere una posizione luminosa e ben aerata.
Resistenza al freddo
Il Pesco platicarpa Alessia presenta una buona rusticità durante il periodo di riposo vegetativo. La fase maggiormente delicata è la fioritura, quando eventuali gelate primaverili tardive possono danneggiare fiori e giovani frutticini.
Terreno
Predilige terreni fertili, profondi e ben drenati. Sono da evitare soprattutto i ristagni idrici persistenti, ai quali il pesco è particolarmente sensibile. Una buona dotazione di sostanza organica favorisce lo sviluppo della pianta e una produzione equilibrata.
Irrigazione
Le giovani piante devono essere irrigate regolarmente durante i primi anni dopo il trapianto, soprattutto nei periodi caldi e asciutti. Durante l’ingrossamento dei frutti è importante evitare forti stress idrici. Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni più frequenti, evitando comunque ristagni d’acqua.
Concimazione
A fine inverno o all’inizio della primavera è consigliabile apportare sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato specifico per piante da frutto. Una nutrizione equilibrata permette alla pianta di sostenere la produzione e favorisce una buona pezzatura dei frutti. Sono da evitare gli eccessi di azoto, che possono determinare una vegetazione eccessivamente vigorosa.
Potatura
Il Pesco platicarpa Alessia necessita di una potatura regolare che favorisca il rinnovo della vegetazione produttiva. Nelle platicarpe è particolarmente importante mantenere una buona distribuzione dei rami produttivi e successivamente eseguire un diradamento accurato dei frutticini. Una chioma aperta, luminosa e ben aerata favorisce inoltre la qualità e la colorazione dei frutti.
Malattie e parassiti
Il Pesco platicarpa Alessia può essere interessato dalle principali avversità del pesco, tra cui bolla, afidi, monilia, oidio e corineo. Una chioma ben aerata, una corretta gestione dell’irrigazione e l’eliminazione di rami e frutti danneggiati contribuiscono a mantenere la pianta sana.
Curiosità
Alessia fa parte di un interessante gruppo di pesche piatte selezionate in Romagna da Marco Ricci. Ricci racconta di aver selezionato tre tipologie differenti: Federica, pesca piatta tomentosa a polpa bianca; Giada, nettarina piatta a polpa bianca; e Alessia, pesca piatta tomentosa a polpa gialla. I nomi furono scelti facendo riferimento a persone legate alla famiglia del selezionatore: Alessia era il nome della figlia del testimone di nozze della moglie di Ricci.
Questa origine distingue Alessia dalle numerose platicarpe moderne ottenute attraverso programmi di miglioramento genetico internazionali e ne testimonia il legame con la frutticoltura romagnola.
FAQ
Il Pesco platicarpa Alessia è autofertile?
Sì. Alessia è autofertile e può quindi produrre anche coltivata da sola.
Quando matura?
È una varietà precoce, con maturazione nella prima metà di giugno, indicativamente nella seconda decade.
Com’è il frutto?
Produce caratteristiche pesche piatte e schiacciate, con buccia giallo-arancio sfumata di rosso e polpa gialla, succosa e dolce.
La polpa è bianca o gialla?
Alessia è una platicarpa a polpa gialla. Questa caratteristica è documentata anche nel racconto del selezionatore Marco Ricci.
Serve un altro pesco per avere frutti?
No. Alessia è una varietà autofertile.
È necessario diradare i frutti?
È consigliabile. Le pesche piatte possono allegare numerosi frutti e un diradamento accurato permette di ottenere una migliore pezzatura e qualità.
Si può coltivare in vaso?
Sì. Può essere coltivata in vaso utilizzando progressivamente contenitori di grandi dimensioni e mantenendo la chioma sotto controllo con una potatura regolare.
Chi ha selezionato il Pesco platicarpa Alessia?
La varietà è stata selezionata in Romagna da Marco Ricci, insieme ad altre tipologie di pesca piatta.
Dati principali
Nome: Pesco platicarpa Alessia
Nome botanico: Prunus persica ‘Alessia’
Famiglia: Rosaceae
Tipologia: pesca piatta / platicarpa
Origine: Italia, Romagna
Selezionatore: Marco Ricci
Vigoria: buona
Foglia: caduca
Fioritura: marzo
Colore fiore: rosa
Autofertilità: sì
Produzione: elevata
Frutto: piatto, schiacciato, medio-piccolo
Buccia: tomentosa, giallo-arancio con sfumature rosse
Polpa: gialla, succosa e dolce
Sapore: dolce e aromatico
Maturazione: precoce, prima metà di giugno
Utilizzo: prevalentemente consumo fresco
Esposizione: pieno sole
Coltivazione in vaso: sì
Rusticità: buona







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