,

Castagno ‘Bouche de Bétizac’ – Castanea – vaso Ø15

cod: 00016/00016 EX: 28/09/2026

21,90 €

Disponibilità: Ultimi 2 disponibili

- +

Spedizione in Italia: 14,00 € con corriere espresso. Con la stessa spesa puoi aggiungere altre piante fino a 2 kg. Isole, Venezia ed estero

  • Spediamo lunedì, martedì e mercoledì: ordina entro mercoledì alle 12 per la partenza in settimana
  • Consegna di norma in 24/48 ore dalla spedizione
  • Imballaggio a mano che blocca la pianta nel cartone
  • Pagamenti sicuri e assistenza su WhatsApp
4,9 su 5 · 110 recensioni su Google
Pagamenti sicuri

Castanea “Bouche de Bétizac”

Genere: Castanea

Cultivar: “Bouche de Bétizac”

Nome comune: Castagno Bouche de Bétizac

Famiglia: Fagaceae

Tipologia: ibrido euro-giapponese da frutto

Origine, storia, sinonimi e genealogia

Bouche de Bétizac è una cultivar francese ottenuta presso la:

Station de Recherches d’Arboriculture Fruitière INRA di Bordeaux.

Fu ottenuta nel:

1962.

La genealogia è:

Castanea sativa “Bouche Rouge” × Castanea crenata CA04.

Si tratta quindi di un:

ibrido tra castagno europeo e castagno giapponese.

L’obiettivo della selezione era riunire la qualità del frutto del castagno europeo con alcune caratteristiche interessanti del castagno giapponese, soprattutto:

precocità, produttività e resistenza ad alcune avversità.

Sinonimi: viene talvolta abbreviata commercialmente in Bétizac.

È oggi una delle cultivar ibride di castagno più conosciute e coltivate in Europa.

La pianta

Bouche de Bétizac forma una pianta:

vigorosa e a rapido accrescimento.

La chioma tende ad assumere un portamento:

piuttosto eretto nelle piante giovani, successivamente più ampio ed espanso.

Rispetto ai grandi castagni europei tradizionali presenta generalmente:

uno sviluppo più controllabile, pur rimanendo un vero albero da frutto di notevoli dimensioni.

In condizioni favorevoli può raggiungere indicativamente:

10–15 m di altezza,

con una chioma ampia.

È una cultivar particolarmente interessante per:

la rapida formazione della pianta e la precoce entrata in produzione.

Distanza d’impianto

Per la coltivazione familiare e per piante lasciate sviluppare liberamente consigliamo indicativamente:

8–10 m tra una pianta e l’altra.

Negli impianti specializzati possono essere adottati sesti differenti in funzione:

della fertilità del terreno, della forma di allevamento e della gestione futura della chioma.

Le foglie

La pianta è:

caducifoglia.

Le foglie sono grandi, allungate, di forma:

ellittico-lanceolata,

con apice appuntito e margine:

marcatamente dentato.

Il colore durante la stagione vegetativa è:

verde intenso e brillante.

In autunno il fogliame assume progressivamente tonalità:

gialle e giallo-brune

prima della caduta.

I fiori

Bouche de Bétizac è:

monoica,

quindi presenta sulla stessa pianta fiori maschili e femminili distinti.

I fiori maschili sono riuniti in:

lunghi amenti eretti,

mentre i fiori femminili sono:

piccoli e poco appariscenti, riuniti in gruppi che daranno origine ai ricci.

La fioritura avviene generalmente:

tra giugno e luglio.

Autofertilità e impollinazione

Bouche de Bétizac è:

maschio-sterile.

Questo significa che il suo polline:

non è utilizzabile come impollinatore.

Per ottenere una produzione abbondante è quindi indispensabile la presenza nelle vicinanze di:

un castagno impollinatore compatibile che produca polline fertile.

L’impollinatore deve avere:

un periodo di fioritura sovrapposto a quello di Bouche de Bétizac.

La scelta dell’impollinatore è particolarmente importante perché Bouche de Bétizac:

non può impollinare né se stessa né le altre piante del castagneto attraverso il proprio polline.

L’impollinazione avviene attraverso:

vento e insetti.

Il frutto

Bouche de Bétizac produce frutti:

molto grandi, regolari e di bell’aspetto.

Forma: generalmente ellittica o ellittico-triangolare, piuttosto larga.

Pezzatura: molto grande.

In buone condizioni di coltivazione si possono ottenere indicativamente:

circa 20–30 frutti per kg,

con variazioni legate soprattutto al carico produttivo e all’andamento stagionale.

Questo corrisponde indicativamente a frutti nell’ordine di:

circa 35–50 g.

Pericarpo: di colore bruno-rossiccio intenso, brillante, con striature longitudinali più scure.

La superficie è:

liscia e lucida.

La buccia esterna:

non viene consumata.

Uno dei caratteri più interessanti è:

la buona facilità di pelatura.

L’episperma, cioè la pellicola interna, penetra poco nella polpa e:

si separa abbastanza facilmente dal seme.

Polpa: di colore crema chiaro, consistente e farinosa dopo cottura.

Sapore: dolce, delicato e gradevole.

La qualità gustativa è buona, anche se il principale punto di forza della cultivar è rappresentato soprattutto dalla combinazione tra:

grossa pezzatura, precocità, produttività e facilità di pelatura.

Seme

Il frutto contiene generalmente:

un seme di grandi dimensioni.

La settatura interna è:

ridotta,

caratteristica interessante per il consumo e la trasformazione.

Il seme è edibile.

È la parte del frutto che viene consumata dopo cottura o utilizzata nelle diverse trasformazioni.

Produzione

Bouche de Bétizac è molto produttiva.

È una delle caratteristiche che hanno contribuito maggiormente alla diffusione della cultivar.

La produzione inizia relativamente presto e tende a diventare:

abbondante e abbastanza regolare.

Per mantenere buona pezzatura e qualità dei frutti è importante assicurare:

buona disponibilità idrica e nutrizionale durante lo sviluppo dei ricci.

Naturalmente la produzione dipende anche dalla:

presenza di un impollinatore compatibile.

Entrata in fruttificazione

Bouche de Bétizac presenta:

entrata in produzione precoce.

Le piante innestate possono iniziare a produrre:

già dopo pochi anni dall’impianto,

molto prima rispetto a molti castagni europei tradizionali.

La produzione aumenta rapidamente con:

lo sviluppo della chioma.

Periodo di raccolta

Bouche de Bétizac è una cultivar precoce.

La maturazione avviene generalmente:

tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Il periodo effettivo cambia in funzione:

dell’altitudine, dell’esposizione e dell’andamento stagionale.

La raccolta inizia quando:

i ricci si aprono naturalmente e i frutti maturi cadono a terra.

La precocità rappresenta uno dei principali vantaggi commerciali della cultivar.

Conservazione

Dopo la raccolta i frutti devono essere:

selezionati e conservati rapidamente.

Come gli altri marroni e castagne fresche contengono una percentuale elevata di acqua e non devono essere lasciati a lungo:

in ambienti caldi o eccessivamente umidi.

Possono essere sottoposti alla tradizionale:

curatura in acqua,

seguita da un’accurata asciugatura.

Per il consumo domestico possono essere mantenuti:

in frigorifero.

Per periodi più lunghi possono essere:

congelati o trasformati.

Utilizzo e trasformazione

I frutti sono adatti soprattutto:

al consumo fresco dopo cottura.

Possono essere:

arrostiti, bolliti o lessati.

La grossa pezzatura e la buona pelabilità li rendono interessanti anche per:

pasticceria e trasformazione.

Possono essere utilizzati per:

creme, puree, confetture, dolci e altre preparazioni a base di castagne.

Coltivazione in vaso

La coltivazione permanente in vaso è sconsigliata.

Bouche de Bétizac è un albero vigoroso che necessita:

di molto terreno a disposizione per sviluppare correttamente radici e chioma.

Una giovane pianta può essere mantenuta temporaneamente in:

vaso Ø 35–40 cm.

Se la messa a dimora deve essere rimandata è opportuno passare a:

Ø 50–60 cm o superiore.

La destinazione definitiva deve essere:

la piena terra.

Esposizione e clima

La posizione ideale è soleggiata.

Bouche de Bétizac presenta:

buona rusticità invernale.

La cultivar è adatta a numerosi ambienti castanicoli italiani, ma per ottenere una produzione di qualità necessita:

di una buona disponibilità idrica durante l’estate.

Sono da evitare soprattutto:

zone con ristagno d’acqua e terreni fortemente calcarei.

Terreno

Il terreno ideale è:

profondo, fertile, fresco e ben drenato.

Come gli altri castagni predilige:

terreni acidi o subacidi.

È importante evitare:

elevate quantità di calcare attivo.

Sono poco adatti anche:

terreni molto compatti, asfittici o soggetti a ristagno idrico.

Un terreno profondo permette alla pianta di sviluppare:

un apparato radicale ampio e una maggiore resistenza ai periodi asciutti.

Irrigazione

Le giovani piante devono essere:

irrigate regolarmente nei primi anni dopo l’impianto.

Durante l’estate è particolarmente importante evitare:

lunghi periodi di forte stress idrico.

Una buona disponibilità d’acqua durante:

formazione e ingrossamento dei frutti

favorisce:

pezzatura, riempimento del seme e regolarità produttiva.

L’irrigazione deve comunque essere accompagnata da:

un buon drenaggio del terreno.

Concimazione

Alla messa a dimora è utile apportare:

sostanza organica ben matura.

Negli anni successivi consigliamo:

una concimazione equilibrata, mantenendo una buona dotazione organica del terreno.

Sono da evitare:

eccessi di azoto,

che possono favorire una vegetazione troppo vigorosa.

Nelle piante in produzione la nutrizione deve sostenere:

fioritura, allegagione e sviluppo dei frutti.

Potatura

Bouche de Bétizac richiede soprattutto:

una corretta potatura di formazione nei primi anni.

La chioma deve essere mantenuta:

aperta, equilibrata e ben illuminata.

Una volta formata la struttura, gli interventi diventano:

moderati.

Potatura invernale

Si interviene durante:

il riposo vegetativo, preferibilmente verso la fine dell’inverno.

Si eliminano principalmente:

rami secchi, danneggiati, malati, incrociati o eccessivamente fitti.

È preferibile evitare:

grossi tagli non necessari.

Potatura verde

Durante la stagione vegetativa possono essere eliminati:

polloni, succhioni e germogli mal posizionati.

Sulle giovani piante può essere utile intervenire per:

correggere precocemente la struttura della chioma.

Malattie e parassiti

Uno dei maggiori punti di forza di Bouche de Bétizac è:

l’elevata resistenza al cinipide galligeno del castagno.

La cultivar è infatti particolarmente poco suscettibile agli attacchi di:

Dryocosmus kuriphilus.

Questa caratteristica ha contribuito enormemente alla sua diffusione negli impianti moderni.

Può comunque essere interessata dalle principali malattie del castagno, tra cui:

cancro corticale e mal dell’inchiostro.

Il mal dell’inchiostro è favorito soprattutto da:

ristagno idrico e terreni poco drenanti.

La prevenzione parte quindi dalla:

scelta corretta del terreno e dalla gestione dell’acqua.

È inoltre importante utilizzare:

piante sane e materiale di propagazione controllato.

Curiosità

Bouche de Bétizac è uno dei più importanti:

ibridi euro-giapponesi di castagno coltivati in Europa.

Fu ottenuta in Francia nel 1962 incrociando:

“Bouche Rouge” × Castanea crenata CA04.

La cultivar si è diffusa rapidamente grazie alla combinazione di:

frutto molto grande, maturazione precoce, elevata produttività e resistenza al cinipide galligeno.

Un’altra caratteristica fondamentale è:

la sterilità maschile.

Per questo motivo, quando si pianta Bouche de Bétizac, è particolarmente importante progettare contemporaneamente:

la presenza di un buon impollinatore.

Domande frequenti sul Castagno Bouche de Bétizac

Bouche de Bétizac è un castagno europeo?

Non completamente. È un ibrido euro-giapponese, ottenuto dall’incrocio tra Castanea sativa “Bouche Rouge” e Castanea crenata CA04.

Bouche de Bétizac è autofertile?

No. È inoltre maschio-sterile, quindi necessita della presenza di una cultivar compatibile che produca polline fertile per ottenere una buona produzione.

Quanto sono grandi i frutti?

Sono molto grandi. In buone condizioni si possono avere indicativamente 20–30 frutti per kg, anche se la pezzatura varia con carico produttivo, clima e tecnica colturale.

Quando matura Bouche de Bétizac?

È una cultivar precoce. La raccolta avviene generalmente tra fine settembre e inizio ottobre, con variazioni secondo zona e stagione.

È resistente al cinipide del castagno?

Sì. L’elevata resistenza al cinipide galligeno è uno dei principali punti di forza di Bouche de Bétizac e una delle ragioni della sua grande diffusione.

Si può coltivare Bouche de Bétizac in vaso?

Solo temporaneamente quando la pianta è giovane. È un albero vigoroso e per svilupparsi e produrre correttamente deve essere messo a dimora in piena terra.

Dati principali

Nome botanico: Castanea “Bouche de Bétizac”

Genere: Castanea

Cultivar: “Bouche de Bétizac”

Famiglia: Fagaceae

Origine: Francia

Costitutore: INRA, Bordeaux

Anno di ottenimento: 1962

Genealogia: Castanea sativa “Bouche Rouge” × Castanea crenata CA04

Tipologia genetica: ibrido euro-giapponese

Vigoria: vigorosa

Altezza: indicativamente 10–15 m

Fogliame: caducifoglio

Fioritura: giugno-luglio

Fertilità maschile: maschio-sterile

Impollinazione: necessita di cultivar compatibile con polline fertile

Frutto: molto grande

Forma: ellittica / ellittico-triangolare

Pezzatura indicativa: circa 20–30 frutti/kg

Peso indicativo: circa 35–50 g

Pericarpo: bruno-rossiccio, lucido e striato

Buccia: non edibile

Pelabilità: buona

Seme: grande, generalmente poco settato

Edibilità del seme: edibile

Polpa: crema chiaro, consistente

Sapore: dolce e delicato

Produzione: molto elevata

Entrata in produzione: precoce

Maturazione: precoce

Periodo di raccolta: fine settembre – inizio ottobre

Resistenza al cinipide: elevata

Distanza d’impianto: indicativamente 8–10 m

Esposizione: pieno sole

Terreno: profondo, fresco, drenato, acido o subacido

Coltivazione in vaso: solo temporanea

Utilizzo: consumo dopo cottura, caldarroste, bollitura, creme, puree e pasticceria.

Peso6 kg

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Castagno ‘Bouche de Bétizac’ – Castanea – vaso Ø15”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Castagno ‘Bouche de Bétizac’ – Castanea – vaso Ø15Castagno ‘Bouche de Bétizac’ – Castanea – vaso Ø15
21,90 €

Disponibilità: Ultimi 2 disponibili

- +
Torna in alto