Castanea “Bouche de Bétizac”
Genere: Castanea
Cultivar: “Bouche de Bétizac”
Nome comune: Castagno Bouche de Bétizac
Famiglia: Fagaceae
Tipologia: ibrido euro-giapponese da frutto
Origine, storia, sinonimi e genealogia
Bouche de Bétizac è una cultivar francese ottenuta presso la:
Station de Recherches d’Arboriculture Fruitière INRA di Bordeaux.
Fu ottenuta nel:
1962.
La genealogia è:
Castanea sativa “Bouche Rouge” × Castanea crenata CA04.
Si tratta quindi di un:
ibrido tra castagno europeo e castagno giapponese.
L’obiettivo della selezione era riunire la qualità del frutto del castagno europeo con alcune caratteristiche interessanti del castagno giapponese, soprattutto:
precocità, produttività e resistenza ad alcune avversità.
Sinonimi: viene talvolta abbreviata commercialmente in Bétizac.
È oggi una delle cultivar ibride di castagno più conosciute e coltivate in Europa.
La pianta
Bouche de Bétizac forma una pianta:
vigorosa e a rapido accrescimento.
La chioma tende ad assumere un portamento:
piuttosto eretto nelle piante giovani, successivamente più ampio ed espanso.
Rispetto ai grandi castagni europei tradizionali presenta generalmente:
uno sviluppo più controllabile, pur rimanendo un vero albero da frutto di notevoli dimensioni.
In condizioni favorevoli può raggiungere indicativamente:
10–15 m di altezza,
con una chioma ampia.
È una cultivar particolarmente interessante per:
la rapida formazione della pianta e la precoce entrata in produzione.
Distanza d’impianto
Per la coltivazione familiare e per piante lasciate sviluppare liberamente consigliamo indicativamente:
8–10 m tra una pianta e l’altra.
Negli impianti specializzati possono essere adottati sesti differenti in funzione:
della fertilità del terreno, della forma di allevamento e della gestione futura della chioma.
Le foglie
La pianta è:
caducifoglia.
Le foglie sono grandi, allungate, di forma:
ellittico-lanceolata,
con apice appuntito e margine:
marcatamente dentato.
Il colore durante la stagione vegetativa è:
verde intenso e brillante.
In autunno il fogliame assume progressivamente tonalità:
gialle e giallo-brune
prima della caduta.
I fiori
Bouche de Bétizac è:
monoica,
quindi presenta sulla stessa pianta fiori maschili e femminili distinti.
I fiori maschili sono riuniti in:
lunghi amenti eretti,
mentre i fiori femminili sono:
piccoli e poco appariscenti, riuniti in gruppi che daranno origine ai ricci.
La fioritura avviene generalmente:
tra giugno e luglio.
Autofertilità e impollinazione
Bouche de Bétizac è:
maschio-sterile.
Questo significa che il suo polline:
non è utilizzabile come impollinatore.
Per ottenere una produzione abbondante è quindi indispensabile la presenza nelle vicinanze di:
un castagno impollinatore compatibile che produca polline fertile.
L’impollinatore deve avere:
un periodo di fioritura sovrapposto a quello di Bouche de Bétizac.
La scelta dell’impollinatore è particolarmente importante perché Bouche de Bétizac:
non può impollinare né se stessa né le altre piante del castagneto attraverso il proprio polline.
L’impollinazione avviene attraverso:
vento e insetti.
Il frutto
Bouche de Bétizac produce frutti:
molto grandi, regolari e di bell’aspetto.
Forma: generalmente ellittica o ellittico-triangolare, piuttosto larga.
Pezzatura: molto grande.
In buone condizioni di coltivazione si possono ottenere indicativamente:
circa 20–30 frutti per kg,
con variazioni legate soprattutto al carico produttivo e all’andamento stagionale.
Questo corrisponde indicativamente a frutti nell’ordine di:
circa 35–50 g.
Pericarpo: di colore bruno-rossiccio intenso, brillante, con striature longitudinali più scure.
La superficie è:
liscia e lucida.
La buccia esterna:
non viene consumata.
Uno dei caratteri più interessanti è:
la buona facilità di pelatura.
L’episperma, cioè la pellicola interna, penetra poco nella polpa e:
si separa abbastanza facilmente dal seme.
Polpa: di colore crema chiaro, consistente e farinosa dopo cottura.
Sapore: dolce, delicato e gradevole.
La qualità gustativa è buona, anche se il principale punto di forza della cultivar è rappresentato soprattutto dalla combinazione tra:
grossa pezzatura, precocità, produttività e facilità di pelatura.
Seme
Il frutto contiene generalmente:
un seme di grandi dimensioni.
La settatura interna è:
ridotta,
caratteristica interessante per il consumo e la trasformazione.
Il seme è edibile.
È la parte del frutto che viene consumata dopo cottura o utilizzata nelle diverse trasformazioni.
Produzione
Bouche de Bétizac è molto produttiva.
È una delle caratteristiche che hanno contribuito maggiormente alla diffusione della cultivar.
La produzione inizia relativamente presto e tende a diventare:
abbondante e abbastanza regolare.
Per mantenere buona pezzatura e qualità dei frutti è importante assicurare:
buona disponibilità idrica e nutrizionale durante lo sviluppo dei ricci.
Naturalmente la produzione dipende anche dalla:
presenza di un impollinatore compatibile.
Entrata in fruttificazione
Bouche de Bétizac presenta:
entrata in produzione precoce.
Le piante innestate possono iniziare a produrre:
già dopo pochi anni dall’impianto,
molto prima rispetto a molti castagni europei tradizionali.
La produzione aumenta rapidamente con:
lo sviluppo della chioma.
Periodo di raccolta
Bouche de Bétizac è una cultivar precoce.
La maturazione avviene generalmente:
tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Il periodo effettivo cambia in funzione:
dell’altitudine, dell’esposizione e dell’andamento stagionale.
La raccolta inizia quando:
i ricci si aprono naturalmente e i frutti maturi cadono a terra.
La precocità rappresenta uno dei principali vantaggi commerciali della cultivar.
Conservazione
Dopo la raccolta i frutti devono essere:
selezionati e conservati rapidamente.
Come gli altri marroni e castagne fresche contengono una percentuale elevata di acqua e non devono essere lasciati a lungo:
in ambienti caldi o eccessivamente umidi.
Possono essere sottoposti alla tradizionale:
curatura in acqua,
seguita da un’accurata asciugatura.
Per il consumo domestico possono essere mantenuti:
in frigorifero.
Per periodi più lunghi possono essere:
congelati o trasformati.
Utilizzo e trasformazione
I frutti sono adatti soprattutto:
al consumo fresco dopo cottura.
Possono essere:
arrostiti, bolliti o lessati.
La grossa pezzatura e la buona pelabilità li rendono interessanti anche per:
pasticceria e trasformazione.
Possono essere utilizzati per:
creme, puree, confetture, dolci e altre preparazioni a base di castagne.
Coltivazione in vaso
La coltivazione permanente in vaso è sconsigliata.
Bouche de Bétizac è un albero vigoroso che necessita:
di molto terreno a disposizione per sviluppare correttamente radici e chioma.
Una giovane pianta può essere mantenuta temporaneamente in:
vaso Ø 35–40 cm.
Se la messa a dimora deve essere rimandata è opportuno passare a:
Ø 50–60 cm o superiore.
La destinazione definitiva deve essere:
la piena terra.
Esposizione e clima
La posizione ideale è soleggiata.
Bouche de Bétizac presenta:
buona rusticità invernale.
La cultivar è adatta a numerosi ambienti castanicoli italiani, ma per ottenere una produzione di qualità necessita:
di una buona disponibilità idrica durante l’estate.
Sono da evitare soprattutto:
zone con ristagno d’acqua e terreni fortemente calcarei.
Terreno
Il terreno ideale è:
profondo, fertile, fresco e ben drenato.
Come gli altri castagni predilige:
terreni acidi o subacidi.
È importante evitare:
elevate quantità di calcare attivo.
Sono poco adatti anche:
terreni molto compatti, asfittici o soggetti a ristagno idrico.
Un terreno profondo permette alla pianta di sviluppare:
un apparato radicale ampio e una maggiore resistenza ai periodi asciutti.
Irrigazione
Le giovani piante devono essere:
irrigate regolarmente nei primi anni dopo l’impianto.
Durante l’estate è particolarmente importante evitare:
lunghi periodi di forte stress idrico.
Una buona disponibilità d’acqua durante:
formazione e ingrossamento dei frutti
favorisce:
pezzatura, riempimento del seme e regolarità produttiva.
L’irrigazione deve comunque essere accompagnata da:
un buon drenaggio del terreno.
Concimazione
Alla messa a dimora è utile apportare:
sostanza organica ben matura.
Negli anni successivi consigliamo:
una concimazione equilibrata, mantenendo una buona dotazione organica del terreno.
Sono da evitare:
eccessi di azoto,
che possono favorire una vegetazione troppo vigorosa.
Nelle piante in produzione la nutrizione deve sostenere:
fioritura, allegagione e sviluppo dei frutti.
Potatura
Bouche de Bétizac richiede soprattutto:
una corretta potatura di formazione nei primi anni.
La chioma deve essere mantenuta:
aperta, equilibrata e ben illuminata.
Una volta formata la struttura, gli interventi diventano:
moderati.
Potatura invernale
Si interviene durante:
il riposo vegetativo, preferibilmente verso la fine dell’inverno.
Si eliminano principalmente:
rami secchi, danneggiati, malati, incrociati o eccessivamente fitti.
È preferibile evitare:
grossi tagli non necessari.
Potatura verde
Durante la stagione vegetativa possono essere eliminati:
polloni, succhioni e germogli mal posizionati.
Sulle giovani piante può essere utile intervenire per:
correggere precocemente la struttura della chioma.
Malattie e parassiti
Uno dei maggiori punti di forza di Bouche de Bétizac è:
l’elevata resistenza al cinipide galligeno del castagno.
La cultivar è infatti particolarmente poco suscettibile agli attacchi di:
Dryocosmus kuriphilus.
Questa caratteristica ha contribuito enormemente alla sua diffusione negli impianti moderni.
Può comunque essere interessata dalle principali malattie del castagno, tra cui:
cancro corticale e mal dell’inchiostro.
Il mal dell’inchiostro è favorito soprattutto da:
ristagno idrico e terreni poco drenanti.
La prevenzione parte quindi dalla:
scelta corretta del terreno e dalla gestione dell’acqua.
È inoltre importante utilizzare:
piante sane e materiale di propagazione controllato.
Curiosità
Bouche de Bétizac è uno dei più importanti:
ibridi euro-giapponesi di castagno coltivati in Europa.
Fu ottenuta in Francia nel 1962 incrociando:
“Bouche Rouge” × Castanea crenata CA04.
La cultivar si è diffusa rapidamente grazie alla combinazione di:
frutto molto grande, maturazione precoce, elevata produttività e resistenza al cinipide galligeno.
Un’altra caratteristica fondamentale è:
la sterilità maschile.
Per questo motivo, quando si pianta Bouche de Bétizac, è particolarmente importante progettare contemporaneamente:
la presenza di un buon impollinatore.
Domande frequenti sul Castagno Bouche de Bétizac
Bouche de Bétizac è un castagno europeo?
Non completamente. È un ibrido euro-giapponese, ottenuto dall’incrocio tra Castanea sativa “Bouche Rouge” e Castanea crenata CA04.
Bouche de Bétizac è autofertile?
No. È inoltre maschio-sterile, quindi necessita della presenza di una cultivar compatibile che produca polline fertile per ottenere una buona produzione.
Quanto sono grandi i frutti?
Sono molto grandi. In buone condizioni si possono avere indicativamente 20–30 frutti per kg, anche se la pezzatura varia con carico produttivo, clima e tecnica colturale.
Quando matura Bouche de Bétizac?
È una cultivar precoce. La raccolta avviene generalmente tra fine settembre e inizio ottobre, con variazioni secondo zona e stagione.
È resistente al cinipide del castagno?
Sì. L’elevata resistenza al cinipide galligeno è uno dei principali punti di forza di Bouche de Bétizac e una delle ragioni della sua grande diffusione.
Si può coltivare Bouche de Bétizac in vaso?
Solo temporaneamente quando la pianta è giovane. È un albero vigoroso e per svilupparsi e produrre correttamente deve essere messo a dimora in piena terra.
Dati principali
Nome botanico: Castanea “Bouche de Bétizac”
Genere: Castanea
Cultivar: “Bouche de Bétizac”
Famiglia: Fagaceae
Origine: Francia
Costitutore: INRA, Bordeaux
Anno di ottenimento: 1962
Genealogia: Castanea sativa “Bouche Rouge” × Castanea crenata CA04
Tipologia genetica: ibrido euro-giapponese
Vigoria: vigorosa
Altezza: indicativamente 10–15 m
Fogliame: caducifoglio
Fioritura: giugno-luglio
Fertilità maschile: maschio-sterile
Impollinazione: necessita di cultivar compatibile con polline fertile
Frutto: molto grande
Forma: ellittica / ellittico-triangolare
Pezzatura indicativa: circa 20–30 frutti/kg
Peso indicativo: circa 35–50 g
Pericarpo: bruno-rossiccio, lucido e striato
Buccia: non edibile
Pelabilità: buona
Seme: grande, generalmente poco settato
Edibilità del seme: edibile
Polpa: crema chiaro, consistente
Sapore: dolce e delicato
Produzione: molto elevata
Entrata in produzione: precoce
Maturazione: precoce
Periodo di raccolta: fine settembre – inizio ottobre
Resistenza al cinipide: elevata
Distanza d’impianto: indicativamente 8–10 m
Esposizione: pieno sole
Terreno: profondo, fresco, drenato, acido o subacido
Coltivazione in vaso: solo temporanea
Utilizzo: consumo dopo cottura, caldarroste, bollitura, creme, puree e pasticceria.







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