Prunus avium “Lapins”
Genere: Prunus. Specie: avium. Cultivar: “Lapins” Famiglia: Rosaceae. Tipologia: ciliegio dolce da frutto
Origine, storia, breeder e genealogia
“Lapins” è una cultivar originaria: del Canada. È stata ottenuta presso: Summerland Research Station, British Columbia, uno dei centri di ricerca che ha avuto un ruolo particolarmente importante nel miglioramento genetico del ciliegio dolce. Il breeder legato alla sua costituzione è: Karlis O. Lapins. La genealogia è: “Van” × “Stella”. L’impiego di “Stella” nella genealogia è particolarmente importante perché ha consentito di ottenere:
una cultivar autofertile. La selezione fu inizialmente identificata come: 2S-3-4. La cultivar venne successivamente denominata: “Lapins” in onore del breeder Karlis O. Lapins. Nel tempo si è diffusa in numerosi Paesi grazie alla combinazione tra: autofertilità, produttività, buona pezzatura e qualità dei frutti.
La pianta
Lapins è un ciliegio vigoroso. Il portamento è: eretto-espanso. Con il passare degli anni sviluppa: una chioma ampia e ben ramificata. Su portainnesti tradizionali e senza un forte contenimento può raggiungere: dimensioni considerevoli. Indicativamente può svilupparsi fino a: 4–6 m di altezza o più, con dimensioni fortemente influenzate: dal portainnesto utilizzato, dal terreno e dalla potatura. La larghezza della chioma può raggiungere:
3–5 m.
Distanza d’impianto
Per piante su portainnesti di vigoria medio-elevata consigliamo indicativamente: 4–5 m tra una pianta e l’altra. In presenza di portainnesti nanizzanti o semi-nanizzanti: le distanze possono essere sensibilmente ridotte. Il portainnesto deve quindi essere sempre considerato: nella scelta della distanza definitiva d’impianto.
Le foglie
La pianta è caducifoglia. Le foglie sono: medio-grandi. La forma è: ovale, ellittica o ellittico-allungata. Il margine è: seghettato. Misurano indicativamente: 7–15 cm di lunghezza. La colorazione durante la stagione vegetativa è: verde medio-intenso. La pagina superiore è: liscia e leggermente lucida. In autunno il fogliame assume tonalità: gialle, giallo-aranciate e talvolta rossastre. prima della caduta.
I fiori
La fioritura di Lapins è molto ornamentale. I fiori sono: bianchi. Il diametro è indicativamente: 2,5–3,5 cm. Compaiono: riuniti in piccoli gruppi lungo i rami. La fioritura precede o accompagna: la comparsa delle nuove foglie. Nel periodo di piena fioritura la pianta può ricoprirsi: quasi completamente di fiori bianchi. La durata complessiva della fioritura è generalmente: circa 1–2 settimane, con variazioni dovute soprattutto:
alle temperature.
Periodo di fioritura
Lapins presenta una fioritura: medio-tardiva. Nelle condizioni italiane avviene generalmente: tra marzo e aprile. L’epoca varia secondo: zona, altitudine e andamento stagionale. Come negli altri ciliegi, i fiori aperti sono: sensibili alle gelate tardive.
Autofertilità e impollinazione
Uno dei principali vantaggi di Lapins è l’autofertilità. Lapins è infatti autofertile. Una singola pianta può quindi: fiorire, allegare e produrre ciliegie senza la necessità di un’altra cultivar impollinatrice. Questa caratteristica la rende particolarmente interessante: nei piccoli giardini dove è possibile piantare un solo ciliegio. La presenza contemporanea di altri ciliegi compatibili e l’attività degli insetti impollinatori possono comunque:
favorire una buona allegagione.
Il frutto
Le ciliegie Lapins sono grandi. La forma è: tondeggiante-cuoriforme, talvolta leggermente appiattita. Il diametro può raggiungere indicativamente: 26–30 mm, con variazioni dovute a: carico produttivo e condizioni colturali. Il peso medio si colloca generalmente: intorno a 8–11 g. La buccia è: liscia, lucida e consistente. Durante la maturazione passa: dal rosso brillante al rosso intenso. A piena maturazione può diventare:
rosso scuro tendente al mogano. Edibilità della buccia: edibile.
La polpa
La polpa è rossa. La consistenza è soda e carnosa. È inoltre: croccante e succosa. Il sapore è dolce, pieno e gradevole. A completa maturazione presenta: una buona ricchezza zuccherina, accompagnata da: un’acidità equilibrata. Per il consumo fresco consigliamo di lasciare raggiungere ai frutti: una colorazione rosso intenso, quando sviluppano pienamente dolcezza e aroma.
Nocciolo
Ogni ciliegia contiene: un singolo nocciolo. Il nocciolo è: duro, ovale e di dimensioni relativamente contenute rispetto al frutto. Il seme contenuto nel nocciolo: non è destinato al consumo alimentare.
Produzione
Lapins è molto produttivo. La cultivar presenta: buona capacità di allegagione. L’autofertilità contribuisce a ottenere: produzioni regolari anche quando viene coltivata come singola pianta. Proprio per la sua elevata fertilità può verificarsi: un carico produttivo molto abbondante. Un eccessivo numero di frutti può determinare: una riduzione della pezzatura delle ciliegie. È quindi importante mantenere: un buon equilibrio tra vegetazione e produzione.
Entrata in fruttificazione
Le piante innestate entrano in produzione: relativamente presto. L’epoca effettiva dipende soprattutto: dal portainnesto utilizzato e dalle condizioni di coltivazione. La produzione aumenta progressivamente: con lo sviluppo della chioma. I portainnesti a vigoria ridotta possono favorire: un’entrata in produzione più precoce.
Periodo di raccolta
Lapins è una cultivar medio-tardiva / tardiva. La maturazione avviene: dopo Burlat e generalmente dopo Ferrovia. Nelle condizioni dell’Italia centrale la raccolta si colloca indicativamente: tra giugno e l’inizio di luglio, con variazioni dovute a: clima, esposizione e andamento dell’annata. La maturazione relativamente tardiva permette: di prolungare la stagione delle ciliegie.
Conservazione
Lapins presenta buona conservabilità. La consistenza della polpa e della buccia favorisce: una buona tenuta dopo la raccolta. Le ciliegie devono essere raccolte: con il peduncolo e maneggiate delicatamente. In frigorifero possono essere conservate: per diversi giorni. È preferibile: non lavarle prima della conservazione, ma soltanto: immediatamente prima del consumo.
Utilizzo e trasformazione
L’utilizzo principale è il consumo fresco. La grande pezzatura, la consistenza della polpa e il sapore dolce rendono Lapins: un’ottima ciliegia da tavola. I frutti possono essere utilizzati anche per: macedonie e dessert. Sono adatti inoltre alla preparazione di: confetture, composte, conserve e dolci.
Coltivazione in vaso
Lapins può essere coltivato: anche in vaso, ma la possibilità di mantenerlo a lungo in contenitore dipende soprattutto: dal portainnesto utilizzato. Per una giovane pianta consigliamo: vaso Ø 40–45 cm. Successivamente è preferibile passare a: Ø 50–60 cm. Per una pianta adulta mantenuta stabilmente in contenitore consigliamo: Ø 70–80 cm o superiore. Per una coltivazione permanente in vaso sono particolarmente indicati:
esemplari innestati su portainnesti a vigoria contenuta. In vaso è fondamentale garantire: irrigazione regolare, nutrizione equilibrata e ottimo drenaggio.
Esposizione e clima
La posizione ideale è pieno sole. Una buona esposizione favorisce: fioritura, maturazione, colorazione e accumulo degli zuccheri. La pianta adulta presenta buona resistenza al freddo invernale. La fase più delicata rimane: la fioritura. Le gelate tardive possono infatti danneggiare: fiori e giovani frutticini. È preferibile scegliere: una posizione luminosa, soleggiata e ben arieggiata.
Terreno
Lapins predilige: terreni fertili, profondi e ben drenati. Sono particolarmente adatti: terreni di medio impasto ricchi di sostanza organica. È importante evitare: ristagni idrici persistenti. Il ciliegio beneficia di: un terreno capace di trattenere una buona quantità d’acqua senza rimanere saturo.
Irrigazione
Le giovani piante devono essere: irrigate regolarmente durante i primi anni dall’impianto. Durante la produzione è importante evitare: stress idrici prolungati. Una buona disponibilità d’acqua durante: allegagione e ingrossamento dei frutti. favorisce: pezzatura e qualità delle ciliegie. Bisogna però evitare: eccessi idrici e ristagni. In prossimità della maturazione è preferibile mantenere: un’irrigazione il più possibile regolare.
Forti sbalzi idrici associati alle piogge possono favorire: spaccature dei frutti.
Concimazione
Alla messa a dimora è utile apportare: sostanza organica ben matura. Negli anni successivi consigliamo: una concimazione equilibrata per piante da frutto. È importante evitare: eccessi di azoto, che possono determinare: vegetazione troppo vigorosa. La nutrizione deve sostenere: fioritura, allegagione e sviluppo dei frutti. senza creare: uno squilibrio vegetativo.
Potatura
Lapins necessita di: potature moderate. Il ciliegio cicatrizza meno facilmente di altri alberi da frutto, quindi consigliamo: di evitare grossi tagli quando non necessari.
Potatura invernale
Durante il riposo vegetativo si possono eliminare: rami secchi, danneggiati, incrociati o mal posizionati. La potatura invernale deve essere: moderata. Sulle piante giovani serve soprattutto: a impostare correttamente la struttura della chioma.
Potatura verde
La potatura verde è particolarmente utile: per controllare la vigoria della pianta. Può essere effettuata: dopo la raccolta e durante il periodo estivo. Si possono eliminare o accorciare: rami troppo vigorosi e mal posizionati. L’obiettivo è mantenere: una chioma luminosa, equilibrata e ben arieggiata.
Malattie e parassiti
Lapins può essere interessato dalle principali avversità del ciliegio. Tra le malattie fungine può comparire: monilia, che interessa: fiori, rametti e frutti. Possono verificarsi inoltre: corineo e altre patologie fogliari e del legno. Tra i parassiti possono comparire: afidi. I frutti possono essere attaccati da: mosca delle ciliegie. Nelle zone interessate deve essere controllata anche: Drosophila suzukii. Durante la maturazione le ciliegie sono inoltre molto gradite:
agli uccelli. Una corretta prevenzione comprende: chioma ben arieggiata, eliminazione dei frutti danneggiati e controllo periodico della pianta. Eventuali trattamenti devono essere effettuati esclusivamente con: prodotti autorizzati sulla coltura e nel rispetto delle indicazioni riportate in etichetta.
Curiosità
Lapins rappresenta una cultivar particolarmente importante nella storia: del miglioramento genetico del ciliegio autofertile. La sua genealogia comprende infatti: “Stella”, una cultivar fondamentale per l’introduzione dell’autofertilità: nel ciliegio dolce moderno. Il nome “Lapins” è stato scelto in onore di: Karlis O. Lapins, breeder della stazione canadese di Summerland. La combinazione tra:
autofertilità, elevata produttività, buona pezzatura e maturazione tardiva. ha favorito la diffusione della cultivar: in numerose aree frutticole del mondo. Per il giardino familiare il vantaggio più evidente rimane: la possibilità di ottenere ciliegie anche coltivando una sola pianta.
Domande frequenti sul Ciliegio Lapins
Il Ciliegio Lapins è autofertile?
Sì. Lapins è autofertile e può quindi produrre ciliegie anche quando viene coltivato come unico ciliegio nel giardino. Non necessita di una cultivar impollinatrice.
Quando matura il Ciliegio Lapins?
È una cultivar medio-tardiva/tardiva. Nell’Italia centrale la raccolta avviene indicativamente tra giugno e l’inizio di luglio, secondo clima e andamento stagionale.
Come sono le ciliegie Lapins?
Sono grandi, rosso intenso fino a rosso scuro, con polpa soda, carnosa, croccante e succosa. Il sapore è dolce, pieno e gradevole.
Lapins è adatto a chi può piantare un solo ciliegio?
Sì. È proprio una delle cultivar più interessanti in questa situazione perché non necessita di un’altra varietà per l’impollinazione.
Quanto diventa grande?
Lapins è naturalmente vigoroso. Le dimensioni dipendono però fortemente dal portainnesto: su portainnesti vigorosi può raggiungere 4–6 m o più, mentre su portainnesti nanizzanti può essere mantenuto molto più compatto.
Il Ciliegio Lapins può essere coltivato in vaso?
Sì, soprattutto quando è innestato su un portainnesto a vigoria contenuta. Per una coltivazione permanente consigliamo indicativamente un vaso di Ø 70–80 cm o superiore.
Dati principali
Nome botanico: Prunus avium “Lapins” Genere: Prunus. Specie: avium. Cultivar: “Lapins” Famiglia: Rosaceae. Origine: Canada. Stazione di ricerca: Summerland Research Station, British Columbia. Breeder: Karlis O. Lapins. Genealogia: “Van” × “Stella” Sigla di selezione: 2S-3-4. Tipologia: ciliegio dolce. Vigoria: elevata. Portamento: eretto-espanso. Altezza indicativa: 4–6 m o più su portainnesti vigorosi
Larghezza indicativa: 3–5 m. Fogliame: caducifoglio. Foglie: ovali/ellittiche, seghettate. Dimensione foglia: circa 7–15 cm. Fiori: bianchi. Diametro fiore: circa 2,5–3,5 cm. Fioritura: marzo-aprile. Valore ornamentale della fioritura: elevato. Autofertilità: sì. Impollinatore: non necessario. Produzione: elevata. Frutto: grande. Forma: tondeggiante-cuoriforme. Diametro: indicativamente 26–30 mm. Peso: indicativamente 8–11 g
Buccia: rosso intenso fino a rosso scuro. Edibilità della buccia: edibile. Polpa: rossa, soda, carnosa, croccante e succosa. Sapore: dolce ed equilibrato. Nocciolo: uno per frutto. Maturazione: medio-tardiva/tardiva. Periodo di raccolta: giugno-inizio luglio. Conservabilità: buona. Esposizione: pieno sole. Distanza d’impianto: indicativamente 4–5 m su portainnesti medio-vigorosi. Coltivazione in vaso: possibile, preferibilmente su portainnesto a vigoria contenuta
Vaso giovane pianta: Ø 40–45 cm. Vaso successivo: Ø 50–60 cm. Vaso adulto: Ø 70–80 cm o superiore. Utilizzo: consumo fresco, dessert, confetture, composte e conserve.







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