Susino Recinella
Nome botanico: Prunus domestica subsp. insititia ‘Recinella’
Sinonimi locali: Recinella, Racinella, Mirabella, Zuccarina, Lecina
Genere: Prunus
Famiglia: Rosaceae
Tipologia: Susino europeo tradizionale
Nome comune: Susino Recinella
Origine e storia
La Recinella è un’antica varietà tradizionale del Lazio, particolarmente legata alla provincia di Frosinone. Origine: Italia, Lazio
Areale di individuazione: Giuliano di Roma (Frosinone). La varietà è diffusa anche nei comuni limitrofi della Ciociaria, dove è stata tradizionalmente coltivata negli orti familiari e dove si incontrano ancora piante isolate o piccoli gruppi di piante ai margini dei campi, lungo le siepi, i terrapieni e le strade poderali.
Nel territorio è conosciuta con differenti denominazioni locali, tra cui Racinella, Mirabella, Zuccarina e Lecina. La Recinella appartiene al gruppo tradizionale dei susini siriaci, botanicamente ricondotto a Prunus domestica subsp. insititia. La varietà è tutelata come risorsa genetica autoctona di interesse agrario del Lazio ed è conservata nelle collezioni regionali dedicate alla salvaguardia della biodiversità frutticola.
La pianta
Il Susino Recinella forma un albero di vigoria medio-elevata, con portamento intermedio. Una delle caratteristiche più interessanti della cultivar è la sua elevata fertilità. La produzione è abbondante e soprattutto costante, caratteristica che ha contribuito alla conservazione della varietà negli orti e nei frutteti familiari. Tradizionalmente la Recinella viene propagata anche attraverso i polloni radicali, che la pianta produce con facilità.
Le foglie
Le foglie sono decidue, di forma generalmente ellittica o ovata, con margine finemente seghettato. Durante la stagione vegetativa sono di colore verde e cadono in autunno dopo aver assunto tonalità giallastre.
I fiori
I fiori sono di colore bianco e compaiono numerosi sui rami all’inizio della primavera. La fioritura è abbondante e contribuisce all’elevata capacità produttiva della varietà.
Periodo di fioritura
La caratterizzazione varietale effettuata nel Lazio colloca l’inizio della fioritura nella seconda decade di marzo. L’epoca effettiva può naturalmente anticipare o ritardare in funzione della zona di coltivazione, dell’altitudine e dell’andamento climatico.
Impollinazione
Il Susino Recinella è autofertile. Può quindi produrre regolarmente anche coltivato singolarmente e non necessita obbligatoriamente della presenza di un’altra varietà di susino come impollinatore. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto anche ai piccoli frutteti familiari e ai giardini nei quali è possibile coltivare una sola pianta.
Il frutto
Il frutto è di piccola o piccolissima pezzatura, con forma generalmente ellittica. Nella caratterizzazione ufficiale effettuata nel Lazio è stato rilevato un peso medio di circa 7,6 g, con dimensioni indicative di circa 25 × 22 × 22 mm. La piccola pezzatura è compensata dall’elevata produzione e soprattutto dalla qualità gustativa del frutto.
La buccia
La buccia è sottile, di colore verde-giallastro o giallo-verde chiaro, senza un vero sovraccolore. La superficie è ricoperta da una pruina abbondante, particolarmente evidente sui frutti maturi.
La polpa
La polpa è di colore giallo-verde, tenera, fine e mediamente succosa. A maturazione si separa facilmente dal nocciolo. Pur essendo un frutto di dimensioni ridotte, presenta una buona concentrazione zuccherina e una qualità gustativa particolarmente interessante.
Sapore
Il sapore è dolce, gradevole e zuccherino. Le analisi effettuate sui frutti della Recinella hanno evidenziato un contenuto di solidi solubili di circa 18,4 °Brix, valore che conferma l’elevata concentrazione zuccherina tipica della varietà. A piena maturazione i piccoli frutti diventano particolarmente piacevoli per il consumo fresco.
Il nocciolo
La Recinella è una susina spicca. A maturazione il nocciolo si separa facilmente dalla polpa. Questa caratteristica facilita anche l’utilizzo dei piccoli frutti per confetture, conserve ed essiccazione.
Produzione
Il Susino Recinella presenta una produttività elevata e costante. È tradizionalmente descritto come un susino molto generoso, capace di caricarsi abbondantemente di piccoli frutti. La regolarità produttiva rappresenta una delle caratteristiche che ne hanno favorito la conservazione nei frutteti familiari del Lazio.
Entrata in fruttificazione
La Recinella presenta una buona predisposizione alla fruttificazione. L’entrata in produzione dipende dall’età della pianta, dal sistema di propagazione, dal portainnesto e dalle condizioni di coltivazione.
Periodo di raccolta
La maturazione avviene tra la fine di agosto e la prima metà di settembre. Nell’areale tradizionale laziale la caratterizzazione ARSIAL colloca la raccolta nella terza decade di agosto. In altre condizioni di coltivazione viene invece indicata una maturazione intorno al 5 settembre o nella prima metà del mese. L’epoca effettiva può quindi variare sensibilmente in funzione del clima, dell’esposizione e dell’andamento stagionale.
Sono inoltre conosciuti cloni locali di Recinella caratterizzati da una maturazione sensibilmente più precoce.
Come riconoscere il frutto maturo
Il frutto è pronto per la raccolta quando:
- il colore della buccia passa dal verde a un giallo-verde più chiaro
- la pruina è ben evidente
- la polpa diventa più tenera
- il frutto raggiunge un’elevata dolcezza
- il nocciolo si separa facilmente dalla polpa
La colorazione rimane comunque relativamente chiara e non deve essere utilizzata come unico indice di maturazione.
Conservazione
I piccoli frutti possono essere consumati immediatamente dopo la raccolta oppure conservati per un breve periodo in frigorifero. Tradizionalmente la Recinella veniva conservata anche attraverso l’essiccazione, metodo particolarmente adatto grazie alla piccola pezzatura e all’elevata concentrazione zuccherina.
Utilizzo
La Recinella è una varietà tradizionalmente utilizzata sia per il consumo fresco sia per la trasformazione. I frutti sono particolarmente indicati per:
- confetture
- marmellate
- composte
- essiccazione
- dolci
- conserve
L’elevato contenuto zuccherino permette di ottenere confetture particolarmente dolci e aromatiche.
Coltivazione in vaso
Il Susino Recinella può essere coltivato anche in vaso. Per una coltivazione duratura necessita progressivamente di contenitori di grandi dimensioni, substrato fertile e ben drenato e irrigazioni regolari. La buona fertilità e l’autofertilità rendono la varietà interessante anche quando è possibile coltivare una sola pianta.
Esposizione
Predilige una posizione in pieno sole. Una buona esposizione favorisce la maturazione, l’accumulo degli zuccheri e la qualità dei frutti. La rusticità della varietà permette comunque una buona adattabilità a differenti ambienti di coltivazione.
Resistenza al freddo
Il Susino Recinella presenta una buona rusticità. La lunga permanenza della cultivar negli ambienti rurali del Lazio e la presenza di piante anche in situazioni semi-spontanee testimoniano una buona capacità di adattamento. Come per gli altri fruttiferi, eventuali gelate durante la fioritura possono comunque compromettere parte della produzione.
Terreno
Predilige terreni fertili, freschi e ben drenati, ma presenta una buona capacità di adattamento. La presenza tradizionale di piante lungo siepi, terrapieni, orti e margini dei campi testimonia la rusticità della varietà. Sono comunque da evitare ristagni idrici persistenti.
Irrigazione
Le giovani piante devono essere irrigate regolarmente durante i primi anni dopo il trapianto, soprattutto nei periodi caldi e asciutti. Le piante adulte coltivate in piena terra risultano più autonome. Durante periodi di siccità prolungata un’irrigazione regolare favorisce comunque la qualità e la succosità dei frutti. Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni più frequenti.
Concimazione
A fine inverno o all’inizio della primavera è consigliabile distribuire sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato specifico per piante da frutto. Una nutrizione equilibrata permette alla pianta di sostenere l’abbondante produzione senza favorire un eccessivo sviluppo vegetativo.
Potatura
Il Susino Recinella richiede una potatura moderata. È consigliabile eliminare i rami secchi, danneggiati o mal posizionati e mantenere la chioma sufficientemente aperta e luminosa. Considerata la naturale fertilità della cultivar, sono da evitare potature eccessivamente drastiche, che potrebbero stimolare una vegetazione troppo vigorosa a discapito della produzione.
Malattie e parassiti
La Recinella è un’antica varietà rustica, adattata da lungo tempo alle condizioni di coltivazione dell’Italia centrale. Può comunque essere interessata dalle comuni avversità del susino, tra cui afidi, monilia, corineo, ruggine e insetti dei frutti. Una chioma ben aerata, la rimozione dei frutti mummificati e una corretta gestione dell’irrigazione contribuiscono a limitare le principali problematiche.
Curiosità
La Recinella rappresenta un interessante esempio di biodiversità frutticola italiana ancora conservata nel territorio. È stata individuata e caratterizzata a Giuliano di Roma, in provincia di Frosinone, ma è diffusa anche nei comuni limitrofi della Ciociaria. Nel corso del tempo la stessa susina ha assunto numerosi nomi locali, tra cui Racinella, Mirabella, Zuccarina e Lecina, testimonianza della sua lunga presenza nella cultura contadina del territorio.
La cultivar viene tradizionalmente propagata soprattutto attraverso i polloni radicali, una pratica antica che ha permesso agli agricoltori di tramandare le piante senza ricorrere necessariamente all’innesto. La Recinella è oggi conservata anche nelle collezioni ARSIAL dedicate alla salvaguardia del germoplasma frutticolo ed è inserita nell’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare.
FAQ
Il Susino Recinella è autofertile?
Sì. Recinella è autofertile e può quindi produrre anche coltivato da solo.
Quando matura?
La maturazione avviene indicativamente tra fine agosto e la prima metà di settembre. Nell’areale laziale tradizionale è stata rilevata una maturazione nella terza decade di agosto.
Come sono i frutti?
Sono susine di piccola pezzatura, con buccia verde-giallastra molto pruinosa e polpa giallo-verde, dolce e succosa.
Che sapore hanno?
La polpa è dolce e zuccherina. Nella caratterizzazione varietale sono stati rilevati circa 18,4 °Brix.
Il nocciolo si stacca dalla polpa?
Sì. Recinella è una susina spicca.
Serve un altro susino per avere frutti?
No. È una varietà autofertile.
Si può coltivare in vaso?
Sì. Può essere coltivata in vaso utilizzando progressivamente contenitori di grandi dimensioni.
Da dove proviene la Recinella?
È un’antica varietà tradizionale del Lazio, individuata a Giuliano di Roma, in provincia di Frosinone, e diffusa anche in altri comuni della Ciociaria.
Con quali altri nomi è conosciuta?
Sono documentati diversi sinonimi locali, tra cui Racinella, Mirabella, Zuccarina e Lecina.
Dati principali
Nome: Susino Recinella
Nome botanico: Prunus domestica subsp. insititia ‘Recinella’
Sinonimi locali: Racinella, Mirabella, Zuccarina, Lecina
Famiglia: Rosaceae
Tipologia: susino europeo tradizionale
Origine: Italia, Lazio
Areale di individuazione: Giuliano di Roma (Frosinone)
Vigoria: medio-elevata
Portamento: intermedio
Foglia: caduca
Fioritura: seconda decade di marzo
Colore fiore: bianco
Autofertilità: sì
Produzione: elevata e costante
Frutto: molto piccolo, ellittico
Peso medio: circa 7,6 g
Buccia: verde-giallastra, sottile e molto pruinosa
Polpa: giallo-verde, tenera, fine e mediamente succosa
Sapore: dolce e gradevole
Solidi solubili: circa 18,4 °Brix
Nocciolo: spicco
Maturazione: fine agosto-prima metà di settembre
Utilizzo: consumo fresco, confetture ed essiccazione
Esposizione: pieno sole
Coltivazione in vaso: sì
Rusticità: buona






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