Corylus avellana “Tonda di Romagna”
Genere: Corylus. Specie: avellana. Cultivar: “Tonda di Romagna” Famiglia: Betulaceae. Nome comune: Nocciolo Tonda di Romagna. Tipologia: arbusto da frutto caducifoglio
Origine, storia e sinonimi
“Tonda di Romagna” è una cultivar italiana. È legata per denominazione: alla Romagna. Si tratta di una selezione tradizionale, coltivata per: produttività e qualità del frutto. Non essendo una cultivar moderna brevettata: non utilizziamo il simbolo ®.
La pianta
Tonda di Romagna presenta vigoria media. Forma naturalmente: un grande arbusto cespuglioso e molto ramificato. La pianta tende a produrre: numerosi polloni dalla base. Se lasciata crescere naturalmente assume: un portamento ampio e cespuglioso. Può raggiungere indicativamente: 3–5 m di altezza, con una larghezza: di circa 3–4 m. Può essere allevata: a cespuglio. oppure: ad alberello con un unico tronco, eliminando periodicamente:
i polloni basali.
Distanza d’impianto
Nel frutteto familiare consigliamo indicativamente: 4–5 m tra una pianta e l’altra. Con una gestione più contenuta della chioma è possibile: ridurre leggermente le distanze.
Le foglie
La pianta è caducifoglia. Le foglie sono: ampie, tondeggianti o largamente ovali. Presentano: base leggermente cuoriforme. e apice: appuntito. Il margine è: doppiamente dentato. La superficie presenta: la caratteristica leggera rugosità del nocciolo. Le foglie misurano generalmente: circa 6–12 cm. Il colore è verde intenso. In autunno assumono tonalità: gialle e giallo-brune. prima della caduta.
I fiori
Il nocciolo presenta fiori maschili e femminili separati sulla stessa pianta. I fiori maschili sono: gli inconfondibili amenti penduli. Durante l’inverno diventano progressivamente: più lunghi e giallastri. Possono raggiungere indicativamente: 5–10 cm di lunghezza. Quando liberano il polline diventano: particolarmente evidenti sui rami ancora privi di foglie. I fiori femminili sono invece piccolissimi e poco visibili.
Osservando attentamente le gemme notiamo: i piccoli stimmi rosso vivo che fuoriescono dalla gemma.
Periodo di fioritura
Una particolarità del nocciolo è la fioritura invernale. Gli amenti maschili possono essere già visibili: durante l’autunno e l’inverno. L’emissione del polline e la ricettività dei fiori femminili avvengono generalmente tra inverno e inizio primavera. Il periodo preciso può cambiare sensibilmente: secondo clima e andamento delle temperature. L’impollinazione avviene principalmente tramite il vento.
Impollinazione
Tonda di Romagna viene descritta in commercio anche come autofertile. Nella coltivazione del nocciolo, tuttavia, la presenza di altre cultivar compatibili. è una scelta utile per favorire: un’impollinazione più efficace e una produzione più regolare. In particolare viene tradizionalmente indicato un buon abbinamento con: Tonda Gentile delle Langhe. Quando abbiamo spazio, preferiamo quindi: coltivare almeno due cultivar di nocciolo con fioriture compatibili.
Il frutto
Il frutto è la nocciola. Tonda di Romagna produce nocciole di pezzatura media. La forma è tondeggiante. Il frutto è protetto: dall’involucro fogliaceo esterno, dal quale tende a liberarsi: con l’avvicinarsi della piena maturazione. Uno dei pregi della cultivar è: la buona uniformità dei frutti.
Il guscio
Il guscio presenta colorazione marrone chiaro / marrone, con: striature longitudinali più scure. Lo spessore è medio-sottile. Questa caratteristica contribuisce: alla buona resa alla sgusciatura. La resa in sgusciato può raggiungere indicativamente: circa il 43–48%.
Il seme
Tolto il guscio troviamo: un seme ben sviluppato e molto regolare. La forma è tonda / sferica. Il colore interno è avorio / bianco-crema. La consistenza è croccante e compatta. Il sapore è dolce e aromatico. La pellicola che ricopre il seme è: relativamente sottile. Dopo la tostatura tende a staccarsi con facilità. Questa caratteristica, insieme alla forma regolare del seme, rende Tonda di Romagna: particolarmente interessante per la trasformazione dolciaria.
Produzione
Tonda di Romagna è apprezzata per la buona produttività. Una pianta adulta e ben coltivata può produrre: numerose nocciole ogni anno. La produzione dipende comunque: dall’impollinazione, dall’età della pianta, dalla disponibilità idrica e dalle condizioni stagionali. La presenza di cultivar compatibili nelle vicinanze può contribuire: alla regolarità della produzione.
Entrata in fruttificazione
La produzione può iniziare: nei primi anni dopo l’impianto. Una produzione più significativa si raggiunge generalmente: dal 4°–5° anno. Successivamente la quantità di nocciole aumenta: con lo sviluppo della pianta. Il nocciolo è: una specie longeva, capace di mantenere una buona produttività: per molti anni se correttamente gestita.
Periodo di raccolta
Tonda di Romagna presenta maturazione tra fine estate e inizio autunno. La raccolta si colloca generalmente tra fine agosto e settembre. Il momento corretto è facilmente riconoscibile perché: l’involucro esterno ingiallisce e le nocciole mature iniziano a cadere naturalmente a terra. Per ottenere un prodotto di buona qualità consigliamo: di raccogliere regolarmente i frutti caduti, senza lasciarli: per lunghi periodi sul terreno umido.
Essiccazione e conservazione
Dopo la raccolta le nocciole devono essere asciugate accuratamente. È importante eliminare: l’umidità residua, per migliorare: la conservabilità del seme. Le nocciole ben asciutte possono essere conservate: con il guscio. in ambiente: fresco, asciutto e ventilato. Una volta sgusciate è preferibile conservarle: in contenitori ben chiusi e al fresco. Il seme contiene naturalmente: una quantità elevata di oli, quindi una conservazione corretta è importante:
per mantenere aroma e qualità.
Utilizzo
Tonda di Romagna è ottima per il consumo diretto. Il seme può essere consumato: crudo oppure tostato. La tostatura: intensifica l’aroma. e facilita: il distacco della pellicola. È particolarmente indicata per pasticceria e trasformazione. Può essere utilizzata per: creme di nocciole, granella, praline, torte e biscotti, gelati. e: paste di nocciola. La forma regolare del seme è inoltre interessante: per le lavorazioni che richiedono nocciole intere.
Coltivazione in vaso
Tonda di Romagna può essere coltivata anche in vaso, soprattutto mantenendo la pianta: con potature regolari e controllo dei polloni. Per una giovane pianta consigliamo: vaso Ø 35–40 cm. Successivamente: Ø 45–50 cm. Per una pianta adulta mantenuta stabilmente in contenitore consigliamo: Ø 60–70 cm o superiore. In vaso è importante: eliminare regolarmente i polloni basali. Durante l’estate bisogna inoltre garantire:
irrigazioni più frequenti rispetto alla piena terra. Per ottenere la massima produttività, comunque, il nocciolo esprime meglio le proprie caratteristiche in piena terra.
Esposizione
La posizione ideale è pieno sole. Una buona esposizione favorisce: sviluppo, differenziazione delle gemme e produzione. Il nocciolo tollera anche la mezz’ombra, caratteristica che gli permette di adattarsi: anche a posizioni meno esposte rispetto ad altri fruttiferi. Per ottenere una produzione abbondante consigliamo comunque: una posizione luminosa e possibilmente soleggiata.
Resistenza al freddo
Il nocciolo è molto rustico. Durante il riposo vegetativo sopporta: freddi invernali importanti. La fioritura avviene: molto presto nella stagione, ma la specie è naturalmente adattata: a fiorire durante il periodo freddo. Può essere coltivata: in gran parte delle regioni italiane.
Terreno
Tonda di Romagna predilige terreni fertili, freschi e ben drenati. I migliori risultati si ottengono: nei terreni profondi e ricchi di sostanza organica. Si adatta comunque: a differenti tipi di terreno. Sono da evitare ristagni idrici prolungati. Un terreno troppo compatto e costantemente saturo può provocare: sofferenza radicale e riduzione della vigoria.
Irrigazione
Le giovani piante devono essere irrigate regolarmente durante l’attecchimento. Una volta ben sviluppato, il nocciolo presenta: una discreta capacità di adattamento. Per ottenere però buona pezzatura e riempimento del seme. è importante evitare: stress idrici prolungati durante l’estate. In periodi particolarmente caldi e asciutti consigliamo quindi: irrigazioni profonde e regolari. In vaso il controllo dell’acqua deve essere:
molto più frequente.
Concimazione
Alla messa a dimora consigliamo: sostanza organica ben matura. Negli anni successivi possiamo effettuare: una concimazione equilibrata per piante da frutto. Una buona disponibilità di sostanza organica favorisce: struttura del terreno e sviluppo radicale. Sono da evitare: eccessive concimazioni azotate, che possono stimolare: troppa vegetazione e numerosi polloni.
Potatura
La potatura del nocciolo deve favorire luce, rinnovamento della vegetazione e produzione.
Potatura invernale
Durante il riposo vegetativo eliminiamo: rami secchi, danneggiati o eccessivamente fitti. Sulle piante adulte possiamo eliminare gradualmente: alcune branche vecchie, favorendo: il rinnovo della vegetazione produttiva. La chioma deve rimanere: aperta e ben illuminata. Sono da evitare: potature drastiche annuali.
Controllo dei polloni
Tonda di Romagna presenta una forte tendenza a produrre polloni. Se coltiviamo la pianta: a cespuglio, manteniamo: un numero limitato di fusti principali ben distribuiti. Gli altri polloni vengono: eliminati alla base. Se vogliamo allevare il nocciolo ad alberello, dobbiamo eliminare regolarmente: tutti i polloni che nascono alla base del tronco.
Malattie e parassiti
Il nocciolo è generalmente rustico, ma può essere interessato da: cimici, che possono danneggiare: il seme in formazione. Tra gli altri problemi possono comparire: afidi, cocciniglie e balanino del nocciolo. Il balanino può provocare: nocciole vuote o contenenti la larva. In condizioni particolarmente umide possono comparire: patologie fungine e disseccamenti dei rami. Una corretta gestione comprende: chioma arieggiata, eliminazione dei rami danneggiati e raccolta regolare dei frutti caduti.
Eventuali trattamenti devono essere effettuati esclusivamente con: prodotti autorizzati sulla coltura e seguendo le indicazioni riportate in etichetta.
Curiosità
Tonda di Romagna possiede caratteristiche particolarmente interessanti anche dopo la sgusciatura. Il seme è: molto regolare e tondeggiante. Questa forma è importante nella lavorazione perché favorisce: una tostatura uniforme. Dopo la tostatura osserviamo inoltre: un facile distacco della sottile pellicola esterna. Il risultato è: una nocciola chiara, croccante, dolce e aromatica, particolarmente adatta: alla pasticceria e alla produzione di creme e granella.
La resa alla sgusciatura, che può collocarsi indicativamente: intorno al 43–48%, è un altro carattere interessante: per una cultivar destinata sia al consumo familiare sia alla trasformazione.
Domande frequenti sul Nocciolo Tonda di Romagna
Tonda di Romagna è autofertile?
Può produrre anche come pianta singola, ma nel nocciolo la presenza di un’altra cultivar compatibile è consigliabile per favorire un’impollinazione più efficace e una produzione più regolare.
Quando maturano le nocciole?
La raccolta avviene generalmente tra fine agosto e settembre, quando i frutti maturi iniziano a staccarsi e cadere naturalmente.
Come sono le nocciole?
Sono di pezzatura media e forma tondeggiante, con guscio marrone relativamente sottile e seme chiaro, consistente, dolce e aromatico.
È una buona nocciola da tostare?
Sì. È particolarmente adatta alla tostatura: la forma regolare favorisce una lavorazione uniforme e la pellicola tende a staccarsi facilmente.
Quanto diventa grande la pianta?
Lasciata crescere liberamente può raggiungere indicativamente 3–5 m di altezza, formando un grande cespuglio ramificato.
Si può coltivare in vaso?
Sì, soprattutto mantenendola potata e controllando regolarmente i polloni. Per una pianta adulta consigliamo indicativamente un vaso di Ø 60–70 cm o superiore.
Dati principali
Nome botanico: Corylus avellana “Tonda di Romagna” Genere: Corylus. Specie: avellana. Cultivar: “Tonda di Romagna” Famiglia: Betulaceae. Nome comune: Nocciolo Tonda di Romagna. Origine: Italia, Romagna. Vigoria: media. Portamento: cespuglioso, molto ramificato. Attitudine pollonifera: elevata. Altezza indicativa: circa 3–5 m. Larghezza indicativa: circa 3–4 m. Fogliame: caducifoglio. Foglie: largamente ovali/tondeggianti
Dimensione foglie: circa 6–12 cm. Fiori maschili: amenti penduli. Fiori femminili: piccoli, con stimmi rossi. Impollinazione: anemofila. Impollinazione incrociata: consigliata. Produzione: buona/elevata. Entrata in produzione significativa: circa 4°–5° anno. Frutto: nocciola di pezzatura media. Forma: tondeggiante. Guscio: marrone, medio-sottile. Resa alla sgusciatura: indicativamente 43–48%. Seme: tondeggiante, avorio/bianco-crema
Sapore: dolce e aromatico. Pellicola: sottile, facilmente staccabile dopo tostatura. Periodo di raccolta: fine agosto-settembre. Esposizione: pieno sole, tollera mezz’ombra. Resistenza al freddo: elevata. Distanza d’impianto: circa 4–5 m. Coltivazione in vaso: possibile. Vaso giovane pianta: Ø 35–40 cm. Vaso successivo: Ø 45–50 cm. Vaso adulto: Ø 60–70 cm o superiore. Utilizzo: consumo fresco, tostatura, pasticceria, creme, pasta di nocciole, granella e gelateria.







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