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Pesco ‘Guglielmina’ – Prunus persica – vaso Ø 26 – pianta di 3 anni

cod: 00018/00018 EX: 28/09/2026

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Pesco Guglielmina

Nome botanico: Prunus persica ‘Guglielmina’
Genere: Prunus
Specie: Prunus persica
Famiglia: Rosaceae
Nome comune: Pesco Guglielmina
Tipologia: Albero da frutto deciduo

Origine, breeder e genealogia

Guglielmina è una varietà italiana di origine toscana, individuata nella zona di Londa, in provincia di Firenze. Origine: Italia, Londa (Firenze), Toscana
Selezionatore: Nencetti
Origine genetica: semenzale di origine sconosciuta. La cultivar deriva quindi da un semenzale individuato e selezionato per le interessanti caratteristiche agronomiche e qualitative dei frutti.

La pianta

Il Pesco Guglielmina è un albero di media vigoria, con portamento tendenzialmente espanso o semi-espanso. Presenta una produttività elevata e una buona attitudine alla fruttificazione. La potatura di produzione deve mantenere un adeguato numero di rami misti, sui quali la varietà concentra buona parte della produzione.

Le foglie

Le foglie sono decidue, strette, allungate e lanceolate, con margine finemente seghettato. Durante la stagione vegetativa presentano la tipica colorazione verde del pesco, mentre ingialliscono prima della caduta autunnale.

I fiori

I fiori sono di colore rosa e compaiono sui rami prima o contemporaneamente all’emissione delle nuove foglie. La fioritura è abbondante e molto ornamentale.

Periodo di fioritura

Guglielmina presenta una fioritura da intermedia a tardiva, secondo le condizioni ambientali e l’area di coltivazione. La fioritura relativamente avanzata nella stagione può contribuire a ridurre l’esposizione alle gelate primaverili più precoci.

Impollinazione

Il Pesco Guglielmina è autofertile. Può quindi produrre anche coltivato singolarmente e non necessita obbligatoriamente della presenza di un’altra varietà di pesco come impollinatore.

Il frutto

Il frutto è di grossa pezzatura, frequentemente superiore ai 200 g quando la pianta è correttamente coltivata e diradata. La forma è tondeggiante-oblata, talvolta leggermente asimmetrica. La varietà è particolarmente apprezzata per la notevole pezzatura dei frutti e per la maturazione molto tardiva.

La buccia

La buccia presenta un colore di fondo giallo-arancio, con sovraccolore rosso di estensione variabile in funzione dell’esposizione e dell’ambiente di coltivazione. La superficie è tomentosa, come tipico delle pesche. Una buona esposizione della chioma alla luce favorisce una colorazione rossa più intensa.

La polpa

La polpa è gialla, consistente e succosa, con una tessitura piuttosto compatta. In prossimità del nocciolo può presentare leggere pigmentazioni rossastre. La buona consistenza conferisce ai frutti anche una discreta resistenza alle manipolazioni.

Sapore

Il sapore è buono, equilibrato e gradevole, con caratteristiche organolettiche che hanno contribuito alla diffusione della varietà. La qualità gustativa migliora quando i frutti possono completare correttamente la maturazione sulla pianta.

Il nocciolo

Il frutto presenta un nocciolo aderente alla polpa. Guglielmina è quindi una pesca non spicca, caratteristica che la distingue dalle cultivar nelle quali il nocciolo si separa facilmente dalla polpa.

Produzione

Guglielmina è una varietà caratterizzata da elevata produttività. Per ottenere frutti di buona pezzatura e qualità è importante evitare un carico produttivo eccessivo. Nelle annate di forte allegagione è quindi consigliabile effettuare il diradamento dei frutticini.

Entrata in fruttificazione

Come generalmente avviene nel pesco, l’entrata in produzione è precoce. Le giovani piante ben sviluppate possono iniziare a produrre nei primi anni dopo l’impianto, aumentando progressivamente la produzione con lo sviluppo della chioma.

Periodo di raccolta

Guglielmina è una varietà a maturazione tardiva. La raccolta avviene indicativamente ai primi di settembre, intorno al 5 settembre negli areali utilizzati come riferimento varietale. L’epoca effettiva può anticipare o ritardare in funzione della zona di coltivazione, dell’altitudine e dell’andamento stagionale.

Come riconoscere il frutto maturo

Il frutto è pronto per la raccolta quando:

  • il colore di fondo assume tonalità giallo-arancio
  • il sovraccolore rosso diventa più evidente
  • la polpa rimane consistente ma inizia leggermente a cedere alla pressione
  • si sviluppa il caratteristico profumo della pesca
  • il sapore raggiunge il corretto equilibrio tra zuccheri e acidità

Per il consumo fresco è preferibile lasciare completare buona parte della maturazione sulla pianta.

Conservazione

I frutti presentano una buona consistenza e una discreta resistenza alle manipolazioni. Come tutte le pesche, devono comunque essere consumati preferibilmente entro pochi giorni dalla raccolta. Per una breve conservazione possono essere mantenuti in frigorifero e riportati a temperatura ambiente prima del consumo.

Utilizzo

Il Pesco Guglielmina è particolarmente indicato per il consumo fresco. I frutti possono essere utilizzati anche per:

  • macedonie
  • dolci e crostate
  • confetture
  • frutta sciroppata
  • succhi e frullati
  • gelati e sorbetti
  • dessert

La grossa pezzatura, la consistenza della polpa e la maturazione tardiva ne fanno soprattutto un’interessante pesca da tavola.

Coltivazione in vaso

Il Pesco Guglielmina può essere coltivato anche in vaso. Per una coltivazione duratura necessita progressivamente di contenitori di grandi dimensioni, substrato fertile e ben drenante e irrigazioni regolari. La potatura permette di mantenere la chioma più compatta e proporzionata allo spazio disponibile.

Esposizione

Predilige una posizione in pieno sole. Per Guglielmina una buona esposizione è particolarmente importante perché favorisce non soltanto la maturazione e l’accumulo degli zuccheri, ma anche una migliore colorazione rossa della buccia. La varietà esprime particolarmente bene le proprie caratteristiche nelle zone dal clima mite e caldo.

Resistenza al freddo

Il pesco presenta una buona resistenza al freddo durante il riposo vegetativo. Fiori e giovani frutticini sono invece più sensibili alle gelate primaverili tardive. La fioritura relativamente tardiva di Guglielmina può rappresentare un vantaggio rispetto alle cultivar che fioriscono molto precocemente.

Terreno

Predilige terreni fertili, profondi e ben drenati. Sono da evitare soprattutto i terreni soggetti a ristagni idrici persistenti. Una buona disponibilità di sostanza organica e una struttura equilibrata del terreno favoriscono sviluppo vegetativo e produzione.

Irrigazione

Le giovani piante devono essere irrigate regolarmente durante i primi anni dopo il trapianto, soprattutto nei periodi caldi e asciutti. Durante l’ingrossamento dei frutti è importante evitare forti stress idrici. Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni più frequenti, evitando comunque ristagni d’acqua.

Concimazione

A fine inverno o all’inizio della primavera è consigliabile apportare sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato specifico per piante da frutto. Una corretta nutrizione aiuta la pianta a sostenere l’elevata produttività e favorisce una buona pezzatura dei frutti. Sono da evitare eccessi di azoto, che possono determinare una vegetazione troppo vigorosa.

Potatura

Il Pesco Guglielmina necessita di una potatura regolare. La produzione è legata soprattutto ai rami misti, che devono essere adeguatamente rinnovati attraverso la potatura. È inoltre importante mantenere la chioma sufficientemente aperta e luminosa: una buona esposizione dei frutti alla luce contribuisce a migliorare la colorazione della buccia.

Malattie e parassiti

Il Pesco Guglielmina può essere interessato dalle principali avversità del pesco, tra cui bolla, afidi, monilia, oidio e corineo. Particolare attenzione deve essere prestata alla monilia, soprattutto negli ambienti e nelle annate caratterizzati da elevata umidità, poiché la cultivar viene segnalata come sensibile a questa problematica. Una corretta aerazione della chioma, l’eliminazione dei frutti danneggiati e una buona gestione dell’irrigazione contribuiscono a ridurre le condizioni favorevoli alle malattie fungine.

Curiosità

Guglielmina è una varietà italiana legata al territorio toscano. Non nasce da un incrocio programmato: fu individuata da Nencetti nella zona di Londa, in provincia di Firenze, come semenzale di origine sconosciuta. La cultivar è stata successivamente apprezzata soprattutto per la maturazione molto tardiva, l’elevata produttività e la grossa pezzatura dei frutti. È particolarmente interessante negli ambienti miti e caldi, dove la buona esposizione alla luce permette ai frutti di sviluppare una colorazione più intensa.

FAQ

Il Pesco Guglielmina è autofertile?

Sì. Guglielmina è autofertile e può quindi produrre anche coltivato da solo.

Quando matura?

È una varietà tardiva, con raccolta indicativamente ai primi di settembre, intorno al 5 settembre secondo gli areali di riferimento.

Com’è il frutto?

Produce pesche di grossa pezzatura, tondeggianti-oblate, con buccia giallo-arancio sovraccolorata di rosso e polpa gialla e consistente.

Il nocciolo si stacca dalla polpa?

No. Guglielmina è una varietà non spicca, con polpa aderente al nocciolo.

Serve un altro pesco per avere frutti?

No. È una varietà autofertile.

Si può coltivare in vaso?

Sì. Può essere coltivato in vaso utilizzando progressivamente contenitori di grandi dimensioni e mantenendo la chioma sotto controllo con una potatura regolare.

Qual è l’origine del Pesco Guglielmina?

È una varietà italiana di origine toscana, individuata da Nencetti come semenzale nella zona di Londa, in provincia di Firenze.

Dati principali

Nome: Pesco Guglielmina
Nome botanico: Prunus persica ‘Guglielmina’
Famiglia: Rosaceae
Origine: Italia, Londa (Firenze), Toscana
Selezionatore: Nencetti
Origine genetica: semenzale di origine sconosciuta
Vigoria: media
Portamento: espanso / semi-espanso
Foglia: caduca
Fioritura: intermedia-tardiva
Colore fiore: rosa
Autofertilità: sì
Produzione: elevata
Frutto: grossa pezzatura, tondeggiante-oblato
Buccia: giallo-arancio con sovraccolore rosso
Polpa: gialla, consistente e succosa
Sapore: buono ed equilibrato
Nocciolo: aderente, non spicca
Maturazione: tardiva, primi di settembre
Utilizzo: prevalentemente consumo fresco
Esposizione: pieno sole
Coltivazione in vaso: sì
Rusticità: buona

Peso12 kg
età

3 anni

Vaso

Vaso ø 26 cm – litri 12

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