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Pesco Rossa della Vigna – Prunus persica – vaso Ø 26 – pianta di 3 anni

cod: 00018/00018 EX: 28/09/2026

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Pesco Rossa della Vigna

Nome botanico: Prunus persica ‘Rossa della Vigna’
Genere: Prunus
Specie: Prunus persica
Famiglia: Rosaceae
Nome comune: Pesco Rossa della Vigna
Tipologia: Albero da frutto deciduo

Origine e storia

La Rossa della Vigna appartiene al gruppo delle antiche pesche della vigna, tradizionalmente coltivate nelle campagne italiane in prossimità dei vigneti. Origine: Italia. Il nome deriva dall’antica consuetudine di coltivare questi peschi lungo o in prossimità dei filari delle viti. Con il nome di pesche della vigna sono stati tramandati nel tempo differenti ecotipi locali, alcuni dei quali caratterizzati da una forte pigmentazione rossa della polpa. La Rossa della Vigna appartiene proprio a questo particolare gruppo di pesche tradizionali.

Non trattandosi di una moderna cultivar derivata da un programma di miglioramento genetico documentato, non attribuiamo alla varietà breeder, anno di costituzione o genealogia non accertati.

La pianta

Il Pesco Rossa della Vigna forma un albero vigoroso, con portamento tendenzialmente eretto ed espanso con lo sviluppo. È una varietà rustica e produttiva, caratteristiche tipiche delle antiche selezioni destinate alla coltivazione familiare. La buona rusticità e la qualità particolare dei frutti ne fanno una cultivar interessante per chi desidera recuperare varietà tradizionali meno comuni.

Le foglie

Le foglie sono decidue, strette, allungate e lanceolate, con margine finemente seghettato. Durante la stagione vegetativa sono di colore verde e assumono tonalità gialle prima della caduta autunnale.

I fiori

I fiori sono di colore rosa e compaiono sui rami prima o contemporaneamente allo sviluppo delle nuove foglie. La fioritura primaverile è abbondante e molto ornamentale.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene generalmente tra marzo e aprile, con variazioni in funzione della zona, dell’altitudine e dell’andamento climatico. Come per gli altri peschi, fiori e giovani frutticini possono essere danneggiati da eventuali gelate primaverili tardive.

Impollinazione

Il Pesco Rossa della Vigna è autofertile. Può quindi produrre anche coltivato singolarmente e non necessita obbligatoriamente della presenza di un’altra varietà di pesco come impollinatore.

Il frutto

Il frutto è di pezzatura medio-grossa, generalmente tondeggiante. Una delle caratteristiche più evidenti è la particolare colorazione, che diventa molto intensa con l’avanzare della maturazione. Il frutto presenta un aspetto decisamente diverso dalle comuni pesche gialle o bianche e rappresenta uno dei principali motivi d’interesse della varietà.

La buccia

La buccia presenta una caratteristica colorazione rosso intenso fino al rosso vinoso, talvolta con zone di fondo giallo. La superficie presenta la tipica tomentosità delle pesche. A piena maturazione la colorazione può diventare particolarmente intensa.

La polpa

La caratteristica distintiva della Rossa della Vigna è la polpa rossa, che può presentare differenti intensità di pigmentazione. È una polpa succosa, morbida ma consistente e fortemente aromatica. La particolare pigmentazione rende il frutto molto interessante anche per le trasformazioni, alle quali può conferire una caratteristica colorazione.

Sapore

Il sapore è intenso, dolce e aromatico, con il carattere marcato tipico di molte antiche varietà di pesco. Rispetto a numerose cultivar moderne selezionate soprattutto per pezzatura, consistenza e conservabilità, la Rossa della Vigna è particolarmente interessante per il suo profumo e la personalità aromatica.

Il nocciolo

Il frutto è spicco. A maturazione il nocciolo si separa quindi abbastanza facilmente dalla polpa, facilitando sia il consumo fresco sia la trasformazione.

Produzione

Il Pesco Rossa della Vigna presenta una produttività elevata. Nelle annate caratterizzate da allegagione particolarmente abbondante è consigliabile effettuare il diradamento dei frutticini, in modo da favorire una migliore pezzatura e qualità.

Entrata in fruttificazione

Come generalmente avviene nel pesco, l’entrata in produzione è precoce. Le giovani piante ben sviluppate possono iniziare a produrre nei primi anni dopo l’impianto, aumentando progressivamente la produzione con lo sviluppo della chioma.

Periodo di raccolta

Rossa della Vigna è una varietà a maturazione tardiva. La raccolta avviene nel mese di settembre, indicativamente nella seconda decade, anche se l’epoca effettiva può variare in funzione dell’ambiente di coltivazione e dell’andamento stagionale. La maturazione tardiva permette di prolungare la stagione delle pesche quando molte cultivar estive hanno ormai terminato la produzione.

Come riconoscere il frutto maturo

Il frutto è pronto per la raccolta quando:

  • la buccia raggiunge un’intensa colorazione rosso vinoso
  • la polpa sviluppa pienamente la caratteristica pigmentazione rossa
  • il frutto inizia leggermente a cedere alla pressione
  • si sviluppa un profumo intenso
  • il sapore raggiunge pienamente dolcezza e aromaticità

Per apprezzarne al meglio le caratteristiche è preferibile lasciare completare buona parte della maturazione sulla pianta.

Conservazione

I frutti presentano una discreta conservabilità, ma come tutte le pesche devono essere consumati preferibilmente entro pochi giorni dalla raccolta. Per una breve conservazione possono essere mantenuti in frigorifero. Prima del consumo è consigliabile riportarli a temperatura ambiente per apprezzarne pienamente profumo e sapore.

Utilizzo

Il Pesco Rossa della Vigna è ottimo per il consumo fresco, ma la particolare colorazione e l’intensità aromatica della polpa lo rendono molto interessante anche per la trasformazione. I frutti possono essere utilizzati per:

  • confetture e marmellate
  • macedonie
  • dolci e crostate
  • composte
  • succhi
  • gelati e sorbetti
  • frutta sciroppata
  • dessert

Le preparazioni ottenute con i frutti più intensamente pigmentati possono assumere una caratteristica colorazione rosso-violacea.

Coltivazione in vaso

Il Pesco Rossa della Vigna può essere coltivato anche in vaso. Per una coltivazione duratura necessita progressivamente di contenitori di grandi dimensioni, substrato fertile e ben drenante e irrigazioni regolari. La potatura permette di contenere lo sviluppo e mantenere la chioma proporzionata allo spazio disponibile.

Esposizione

Predilige una posizione in pieno sole. Una buona esposizione favorisce la maturazione, l’accumulo degli zuccheri e lo sviluppo della caratteristica colorazione dei frutti. È preferibile scegliere una posizione luminosa e ben aerata.

Resistenza al freddo

Il Pesco Rossa della Vigna presenta una buona rusticità e resistenza al freddo durante il riposo vegetativo. Come per gli altri peschi, la fase più delicata è rappresentata dalla fioritura, quando eventuali gelate tardive possono danneggiare fiori e giovani frutticini.

Terreno

Predilige terreni fertili, profondi e ben drenati, ma la rusticità tipica delle antiche pesche della vigna consente una buona adattabilità a differenti condizioni di coltivazione. Sono comunque da evitare i ristagni idrici persistenti, ai quali il pesco è particolarmente sensibile.

Irrigazione

Le giovani piante devono essere irrigate regolarmente durante i primi anni dopo il trapianto, soprattutto nei periodi caldi e asciutti. Durante l’ingrossamento e la maturazione dei frutti è importante evitare forti stress idrici. Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni più frequenti, evitando comunque ristagni d’acqua.

Concimazione

A fine inverno o all’inizio della primavera è consigliabile apportare sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato specifico per piante da frutto. Una nutrizione equilibrata favorisce lo sviluppo dei nuovi rami e permette alla pianta di sostenere una buona produzione. Sono da evitare gli eccessi di azoto, che possono determinare una vegetazione eccessivamente vigorosa.

Potatura

Il Pesco Rossa della Vigna necessita di una potatura regolare. La produzione del pesco avviene prevalentemente sui rami sviluppati nell’anno precedente, per cui è importante favorire il rinnovo della vegetazione produttiva. La chioma deve essere mantenuta luminosa e ben aerata, eliminando rami secchi, deboli, danneggiati o mal posizionati.

Malattie e parassiti

La Rossa della Vigna viene generalmente descritta come una varietà rustica e poco sensibile alla bolla del pesco (Taphrina deformans). Come gli altri peschi può essere interessata da afidi, monilia, oidio, corineo e altre avversità tipiche della specie. Una chioma ben aerata e una corretta gestione dell’irrigazione contribuiscono a mantenere la pianta sana.

Curiosità

Le cosiddette pesche della vigna rappresentano un interessante patrimonio della frutticoltura tradizionale. Un tempo questi peschi venivano frequentemente coltivati lungo i filari dei vigneti, pratica dalla quale derivano numerosi nomi locali come Pesca della Vigna, Pesca delle Vigne e Vigna Rossa. Esistono diversi ecotipi e cultivar appartenenti a questo gruppo, e non tutte presentano le stesse caratteristiche. Particolarmente interessanti sono le pesche a polpa sanguigna, nelle quali la presenza di pigmenti antocianici può conferire alla polpa colorazioni dal rosso al rosso-violaceo. Questi antichi peschi sono oggi oggetto di interesse anche per la conservazione della biodiversità frutticola.

FAQ

Il Pesco Rossa della Vigna è autofertile?

Sì. Rossa della Vigna è autofertile e può quindi produrre anche coltivato da solo.

Quando matura?

È una varietà tardiva, con maturazione nel mese di settembre, indicativamente nella seconda decade.

Com’è il frutto?

Produce pesche di pezzatura medio-grossa, con buccia rosso vinoso e caratteristica polpa intensamente pigmentata di rosso.

Che sapore ha?

Il sapore è dolce, intenso, profumato e aromatico, tipico delle antiche varietà tradizionali.

Il nocciolo si stacca dalla polpa?

Sì. Rossa della Vigna è una pesca spicca.

È resistente alla bolla?

È una varietà tradizionalmente rustica e con buona tolleranza alla bolla. È preferibile non considerarla completamente immune alla malattia.

Serve un altro pesco per avere frutti?

No. È una varietà autofertile.

Si può coltivare in vaso?

Sì. Può essere coltivato in vaso utilizzando progressivamente contenitori di grandi dimensioni e mantenendo la chioma sotto controllo con una potatura regolare.

Perché si chiama Rossa della Vigna?

Il nome richiama sia la forte pigmentazione rossa dei frutti sia l’antica tradizione di coltivare questi peschi in prossimità dei vigneti.

Dati principali

Nome: Pesco Rossa della Vigna
Nome botanico: Prunus persica ‘Rossa della Vigna’
Famiglia: Rosaceae
Origine: Italia
Vigoria: buona
Portamento: tendenzialmente eretto
Foglia: caduca
Fioritura: marzo-aprile
Colore fiore: rosa
Autofertilità: sì
Produzione: elevata
Frutto: medio-grosso, tondeggiante
Buccia: rosso intenso / rosso vinoso
Polpa: rossa, succosa e aromatica
Sapore: dolce, intenso e profumato
Nocciolo: spicco
Maturazione: tardiva, seconda decade di settembre
Tolleranza alla bolla: buona
Utilizzo: consumo fresco e trasformazione
Esposizione: pieno sole
Coltivazione in vaso: sì
Rusticità: buona

Peso12 kg
età

3 anni

Vaso

Vaso ø 26 cm – litri 12

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