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Pesco ‘Regina di Londa’ – Prunus persica – vaso Ø 26 – pianta di 3 anni

cod: 00018/00018 EX: 28/09/2026

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Pesco Regina di Londa

Nome botanico: Prunus persica ‘Regina di Londa’
Genere: Prunus
Specie: Prunus persica
Famiglia: Rosaceae
Nome comune: Pesco Regina di Londa
Tipologia: Albero da frutto deciduo

Origine, breeder e genealogia

Regina di Londa è una varietà tradizionale toscana originaria di Londa, in provincia di Firenze, nella zona della Valdisieve ai margini del Mugello. Origine: Italia, Londa (Firenze), Toscana
Selezionatore e divulgatore: Alfredo Leoni
Origine genetica: sconosciuta
Prime testimonianze documentate: anni ’50. La cultivar era di origine sconosciuta quando, negli anni Cinquanta, Alfredo Leoni, esperto arboricoltore di Londa, ne riconobbe le interessanti caratteristiche e le potenzialità commerciali come pesca tardiva.

Leoni realizzò uno dei primi pescheti specializzati della zona e battezzò la cultivar Regina di Londa. La varietà si adattò particolarmente bene alle condizioni pedoclimatiche locali, mostrando elevata produttività, rusticità e facilità di coltivazione. Il successo ottenuto sul mercato fiorentino contribuì rapidamente alla sua diffusione e, alla fine degli anni Sessanta, la Regina di Londa occupava una parte importante delle superfici più favorevoli alla peschicoltura del territorio londese.

La pianta

Il Pesco Regina di Londa è un albero di media vigoria, con sviluppo equilibrato e buona capacità produttiva. È una varietà regolarmente produttiva, rustica e ben adattata alle condizioni collinari della Toscana centrale. La pianta presenta una buona capacità di fruttificazione e, se correttamente potata e diradata, produce frutti di ottima qualità e buona pezzatura.

Le foglie

Le foglie sono decidue, strette, allungate e lanceolate, con margine finemente seghettato, caratteristiche tipiche del pesco. Durante la stagione vegetativa sono di colore verde, mentre ingialliscono prima della caduta autunnale.

I fiori

I fiori sono di colore rosa e compaiono sui rami prima o contemporaneamente allo sviluppo delle nuove foglie. La fioritura è generalmente abbondante, caratteristica storicamente associata alla buona capacità produttiva della varietà.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene in primavera, generalmente nel mese di marzo, con variazioni in funzione della zona, dell’altitudine e dell’andamento climatico. La zona tradizionale di coltivazione di Londa comprende ambienti collinari nei quali la varietà ha dimostrato una buona capacità di adattamento.

Impollinazione

Il Pesco Regina di Londa è autofertile. Può quindi produrre anche coltivato singolarmente e non necessita obbligatoriamente della presenza di un’altra varietà di pesco come impollinatore.

Il frutto

Il frutto è di pezzatura medio-grossa o grossa, di forma generalmente rotonda e leggermente schiacciata ai poli. L’aspetto è caratteristico, con fondo chiaro e marcate sfumature rossastre. I frutti sono soprattutto apprezzati per il profumo intenso, la dolcezza e l’aromaticità, caratteristiche che hanno contribuito alla fama della varietà nel territorio fiorentino.

La buccia

La buccia presenta un colore di fondo bianco-crema o bianco-verde chiaro, con marezzature e sfumature rosso intenso sulle parti maggiormente esposte. L’aspetto può variare in funzione dell’esposizione del frutto e delle condizioni climatiche durante la maturazione.

La polpa

La polpa è di colore bianco-crema, talvolta attraversata da caratteristiche venature rosso vivo in prossimità del nocciolo. È soda, succosa e consistente, con una tessitura che permette al frutto di mantenere una buona qualità anche a completa maturazione.

Sapore

Il sapore rappresenta uno dei principali punti di forza della Regina di Londa. La polpa è molto dolce, intensamente aromatica e profumata, con un caratteristico aroma di pesca bianca particolarmente evidente nei frutti raccolti a piena maturazione. Il profumo viene tradizionalmente descritto come forte e penetrante.

Il nocciolo

Regina di Londa è una pesca spicca. A maturazione il nocciolo si separa quindi abbastanza facilmente dalla polpa, caratteristica utile sia per il consumo fresco sia per le trasformazioni.

Produzione

La Regina di Londa presenta una produttività elevata e regolare. La fioritura abbondante e la buona capacità di allegagione furono tra le caratteristiche che contribuirono alla sua diffusione storica nel territorio di Londa. Nelle annate di produzione particolarmente abbondante è consigliabile effettuare il diradamento dei frutticini, in modo da favorire pezzatura e qualità.

Entrata in fruttificazione

Come generalmente avviene nel pesco, l’entrata in produzione è precoce. Le giovani piante ben sviluppate possono iniziare a produrre nei primi anni dopo l’impianto, aumentando progressivamente la produzione con lo sviluppo della chioma.

Periodo di raccolta

Regina di Londa è una varietà a maturazione molto tardiva. La raccolta viene generalmente indicata intorno al 10 settembre, mentre nell’area tradizionale di Londa la piena maturazione è storicamente collocata nella seconda decade di settembre. In funzione dell’altitudine e dell’andamento stagionale, la raccolta può protrarsi ulteriormente nel mese di settembre. Questa maturazione molto tardiva rappresenta una delle caratteristiche distintive della cultivar.

Come riconoscere il frutto maturo

Il frutto è pronto per la raccolta quando:

  • il colore di fondo assume tonalità bianco-crema o bianco-verde chiaro
  • le marezzature rosse diventano più evidenti
  • la polpa rimane consistente ma inizia leggermente a cedere alla pressione
  • il frutto sviluppa un profumo molto intenso
  • il sapore diventa pienamente dolce e aromatico

Per apprezzare al meglio le caratteristiche della Regina di Londa è preferibile lasciare completare buona parte della maturazione sulla pianta.

Conservazione

I frutti presentano una polpa abbastanza consistente, ma come tutte le pesche devono essere consumati preferibilmente entro pochi giorni dalla raccolta. Per una breve conservazione possono essere mantenuti in frigorifero. Prima del consumo è consigliabile riportarli a temperatura ambiente per permettere al frutto di esprimere pienamente il suo caratteristico profumo.

Utilizzo

Il Pesco Regina di Londa è particolarmente apprezzato per il consumo fresco, tradizionalmente considerato il modo migliore per gustarne aroma e dolcezza. I frutti possono essere utilizzati anche per:

  • confetture e marmellate
  • macedonie
  • dolci e crostate
  • frutta sciroppata
  • succhi
  • gelati e sorbetti
  • dessert

La notevole dolcezza e l’intensità aromatica permettono di ottenere anche confetture particolarmente profumate.

Coltivazione in vaso

Il Pesco Regina di Londa può essere coltivato anche in vaso. Per una coltivazione duratura necessita progressivamente di contenitori di grandi dimensioni, substrato fertile e ben drenante e irrigazioni regolari. La potatura permette di mantenere la chioma più compatta e proporzionata allo spazio disponibile.

Esposizione

Predilige una posizione in pieno sole. Una buona esposizione favorisce la maturazione, l’accumulo degli zuccheri, l’aromaticità e lo sviluppo delle caratteristiche marezzature rosse sulla buccia. La cultivar ha dimostrato storicamente un’ottima adattabilità agli ambienti collinari ben esposti della zona di Londa.

Resistenza al freddo

Il pesco presenta una buona resistenza al freddo durante il periodo di riposo vegetativo. Fiori e giovani frutticini sono invece più sensibili alle gelate primaverili tardive. La lunga tradizione di coltivazione della Regina di Londa nelle zone collinari della Valdisieve dimostra comunque una buona rusticità della cultivar.

Terreno

Predilige terreni fertili, profondi e ben drenati. Sono da evitare soprattutto i ristagni idrici persistenti. La varietà ha mostrato storicamente un buon adattamento ai terreni collinari della zona di Londa, purché correttamente esposti e drenati.

Irrigazione

Le giovani piante devono essere irrigate regolarmente durante i primi anni dopo il trapianto, soprattutto nei periodi caldi e asciutti. Durante l’ingrossamento e la maturazione dei frutti è importante evitare forti stress idrici. Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni più frequenti, evitando comunque ristagni d’acqua.

Concimazione

A fine inverno o all’inizio della primavera è consigliabile apportare sostanza organica ben matura oppure un concime equilibrato specifico per piante da frutto. Una corretta nutrizione aiuta la pianta a sostenere la buona produttività e favorisce la pezzatura dei frutti. Sono da evitare eccessi di azoto, che possono determinare una vegetazione troppo vigorosa.

Potatura

Il Pesco Regina di Londa necessita di una potatura regolare che favorisca il rinnovo della vegetazione produttiva. È importante mantenere la chioma aperta, luminosa e ben aerata, eliminando rami secchi, deboli, danneggiati o mal posizionati. Una buona esposizione dei frutti alla luce contribuisce inoltre allo sviluppo delle caratteristiche sfumature rosse della buccia.

Malattie e parassiti

Il Pesco Regina di Londa può essere interessato dalle principali avversità del pesco, tra cui bolla, afidi, monilia, oidio e corineo. La varietà viene storicamente segnalata per una buona resistenza all’oidio, caratteristica che contribuì alla sua affermazione nelle colline della zona di Londa. Una chioma ben aerata, una corretta gestione dell’irrigazione e l’eliminazione dei frutti o dei rami danneggiati contribuiscono a mantenere la pianta sana.

Curiosità

La Regina di Londa è molto più di una semplice varietà di pesco: rappresenta un vero patrimonio agricolo e culturale della Toscana. La sua storia conosciuta inizia negli anni Cinquanta, quando l’arboricoltore Alfredo Leoni ne riconobbe le qualità, iniziò a coltivarla in maniera specializzata e la battezzò Regina di Londa. Il successo fu favorito dalla maturazione eccezionalmente tardiva: quando le altre pesche bianche erano ormai praticamente scomparse dal mercato, la Regina arrivava sui banchi fiorentini con i suoi frutti dolci e profumati.

Ancora oggi Londa celebra questa cultivar con la tradizionale Festa di Settembre – Pesca Regina di Londa, testimonianza del forte legame tra la varietà e il territorio. La Pesca Regina di Londa è inoltre inserita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Toscana.

FAQ

Il Pesco Regina di Londa è autofertile?

Sì. Regina di Londa è autofertile e può quindi produrre anche coltivato da solo.

Quando matura?

È una varietà molto tardiva. La raccolta avviene generalmente nella prima metà di settembre e tradizionalmente nella seconda decade di settembre nell’area di Londa.

Com’è il frutto?

Produce pesche di buona o grossa pezzatura, con buccia bianco-crema marezzata di rosso e polpa bianca, soda, succosa, dolcissima e molto aromatica.

Il nocciolo si stacca dalla polpa?

Sì. Regina di Londa è una pesca spicca.

Serve un altro pesco per avere frutti?

No. È una varietà autofertile.

Si può coltivare in vaso?

Sì. Può essere coltivato in vaso utilizzando progressivamente contenitori di grandi dimensioni e mantenendo la chioma sotto controllo con una potatura regolare.

Qual è l’origine della Regina di Londa?

È una varietà tradizionale toscana legata al territorio di Londa, in provincia di Firenze. La sua origine genetica è sconosciuta; fu valorizzata e denominata da Alfredo Leoni negli anni Cinquanta.

Perché si chiama Regina di Londa?

Fu Alfredo Leoni a battezzare la cultivar Regina di Londa, legandone definitivamente il nome al territorio nel quale si era dimostrata particolarmente adatta alla coltivazione.

Dati principali

Nome: Pesco Regina di Londa
Nome botanico: Prunus persica ‘Regina di Londa’
Famiglia: Rosaceae
Origine: Italia, Londa (Firenze), Toscana
Selezionatore e divulgatore: Alfredo Leoni
Origine genetica: sconosciuta
Prime testimonianze: anni ’50
Vigoria: media
Foglia: caduca
Fioritura: primaverile
Colore fiore: rosa
Autofertilità: sì
Produzione: elevata e regolare
Frutto: medio-grosso / grosso, rotondo leggermente schiacciato ai poli
Buccia: bianco-crema / bianco-verde con marezzature rosso intenso
Polpa: bianco-crema, soda e succosa
Sapore: molto dolce, profumato e aromatico
Nocciolo: spicco
Maturazione: molto tardiva, settembre
Resistenza all’oidio: buona
Utilizzo: consumo fresco e trasformazione
Esposizione: pieno sole
Coltivazione in vaso: sì
Rusticità: buona

Peso12 kg
età

3 anni

Vaso

Vaso ø 26 cm – litri 12

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