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Noce pecan ‘Choctaw’ – Carya illinoinensis – vaso Ø 20 – pianta di 2 anni

cod: 00030/00030 EX: 28/09/2026

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Carya illinoinensis “Choctaw”

Genere: Carya

Specie: illinoinensis

Cultivar: “Choctaw”

Nome comune: Noce Pecan Choctaw

Famiglia: Juglandaceae

Tipologia: grande albero da frutto a guscio, caducifoglio

Origine, storia, sinonimi e genealogia

Choctaw è una cultivar americana ottenuta a:

Brownwood, Texas, USA.

Il breeder è L. D. Romberg, presso la U.S. Pecan Field Station, nell’ambito del programma americano di miglioramento genetico del pecan.

L’incrocio fu realizzato nel:

1946.

La genealogia è:

“Success” × “Mahan”.

Le giovani piante furono innestate su alberi già produttivi nel 1947 e Choctaw fruttificò per la prima volta nel:

1952.

Durante la fase sperimentale venne identificata come usda 46-15-276.

La cultivar fu ufficialmente introdotta nel:

1959.

La pianta

Choctaw forma un albero:

vigoroso, grande e longevo.

La crescita è sostenuta e la pianta tende a sviluppare una chioma ampia, con numerose ramificazioni.

La ripresa vegetativa primaverile è:

relativamente tardiva,

caratteristica interessante perché può permettere alla vegetazione di evitare alcuni ritorni di freddo molto precoci.

Una pianta adulta può raggiungere dimensioni considerevoli, indicativamente nell’ordine di:

18–24 m di altezza e altrettanti di larghezza

quando viene lasciata sviluppare liberamente in condizioni favorevoli.

È quindi una cultivar destinata principalmente:

alla piena terra e a spazi ampi.

Distanza d’impianto

Per il giardino e per impianti con alberi destinati a svilupparsi liberamente consigliamo indicativamente:

10–12 m tra le piante.

Una distanza di questo tipo permette alle chiome adulte di svilupparsi senza eccessiva competizione.

Negli impianti produttivi possono essere utilizzati sesti differenti, prevedendo eventualmente:

diradamenti degli alberi con l’aumento delle dimensioni delle chiome.

Le foglie

Choctaw è:

caducifoglia.

Le foglie sono grandi e:

composte imparipennate.

Sono costituite da numerose foglioline allungate:

lanceolate, leggermente falcate e con margine dentato.

Il colore durante la stagione vegetativa è:

verde intenso.

In autunno il fogliame assume progressivamente:

tonalità gialle prima della caduta.

La grande chioma e il fogliame abbondante rendono il pecan interessante anche:

come grande albero ornamentale e da ombra.

I fiori

Il pecan è una specie:

monoica.

Sulla stessa pianta sono quindi presenti separatamente:

fiori maschili e fiori femminili.

I fiori maschili sono riuniti in:

lunghi amenti penduli.

I fiori femminili sono invece:

piccoli e poco appariscenti,

e si sviluppano all’estremità dei giovani germogli.

La fioritura non ha un particolare valore ornamentale; l’aspetto decorativo della pianta è legato soprattutto:

alla grande chioma e al fogliame.

Fioritura e impollinazione

Choctaw appartiene al tipo ii – protógina.

I fiori femminili diventano quindi recettivi:

prima che i fiori maschili della stessa pianta inizino a liberare il polline.

Per ottenere produzioni abbondanti e regolari consigliamo di coltivare nelle vicinanze:

una cultivar di pecan di Tipo I con fioritura compatibile.

L’impollinazione avviene principalmente:

attraverso il vento.

La contemporanea presenza di cultivar appartenenti ai due gruppi di impollinazione migliora:

allegagione e regolarità della produzione.

Il frutto

Choctaw produce:

noci di grossa pezzatura, abbastanza uniformi e di forma regolare.

Forma: ovale-ellittica, simmetrica.

Lunghezza: circa 4,2 cm.

Peso medio: generalmente intorno a 9,5–10,5 g per noce, anche se pezzatura e peso possono variare sensibilmente con clima, carico produttivo e condizioni di coltivazione.

Come riferimento tradizionale, Choctaw produce circa:

45 noci per libbra, equivalenti a circa 99 noci per kg.

Guscio: particolarmente sottile, abbastanza facile da rompere e adatto sia alla sgusciatura manuale sia meccanica.

Lo spessore del guscio è stato misurato intorno a:

0,79 mm.

Gheriglio: grande, pieno, liscio e di colore chiaro-dorato.

Sapore: ricco, pieno e piacevole, con elevato contenuto naturale di olio.

Resa in gheriglio: generalmente circa 55–60% del peso totale della noce. La selezione originale veniva descritta con valori intorno al 60% o superiori, mentre prove condotte in ambienti differenti hanno evidenziato percentuali variabili.

Edibilità del seme: il gheriglio è completamente edibile ed è la parte della noce destinata al consumo.

Qualità complessiva: elevata, soprattutto per la combinazione tra grande pezzatura, guscio sottile e buona resa in gheriglio.

Produzione

Choctaw entra presto in produzione e tende a:

produrre abbondantemente.

Con l’aumentare dell’età e delle dimensioni della chioma la quantità di noci può diventare molto elevata.

È però una cultivar nella quale è importante mantenere:

un buon equilibrio tra vegetazione e carico produttivo.

Come per molti pecan molto produttivi, carichi eccessivi possono favorire:

alternanza di produzione tra un anno e il successivo.

Entrata in fruttificazione

Choctaw è considerata:

precoce nell’entrata in produzione.

Una volta attecchita e ben sviluppata tende a iniziare a produrre prima rispetto a cultivar di pecan più lente. La precocità effettiva dipende naturalmente dall’età e dalla dimensione della pianta messa a dimora.

Periodo di raccolta

Choctaw presenta una maturazione:

medio-tardiva.

La noce è pronta quando il rivestimento verde esterno, il mallo:

si apre naturalmente in quattro valve, lasciando libera la noce.

In prove effettuate in Texas la maturazione è stata registrata intorno alla:

seconda metà di ottobre,

ma il periodo cambia sensibilmente secondo clima e zona di coltivazione.

Conservazione

Dopo la raccolta le noci devono essere:

ben asciugate.

Una corretta essiccazione permette di ridurre l’umidità e migliorare:

conservabilità e qualità del gheriglio.

Le noci con guscio si mantengono bene:

in ambiente fresco, asciutto e ventilato.

Il gheriglio sgusciato, essendo naturalmente ricco di oli, si conserva meglio:

in frigorifero o congelatore,

soprattutto quando deve essere mantenuto per periodi lunghi.

Utilizzo e trasformazione

Il gheriglio di Choctaw è ottimo:

da consumare direttamente.

Il sapore ricco e la consistenza piacevole lo rendono adatto anche per:

pasticceria, torte, biscotti, creme, gelati, granola e preparazioni salate.

Può inoltre essere:

tostato,

oppure utilizzato per la produzione di:

olio di pecan.

Il guscio sottile e la buona separazione del gheriglio facilitano:

la lavorazione domestica delle noci.

Coltivazione in vaso

La coltivazione permanente in vaso è sconsigliata.

Choctaw diventa un albero molto grande e sviluppa:

un apparato radicale importante e profondo.

Una giovane pianta può essere mantenuta temporaneamente in:

vaso Ø 35–40 cm.

Se deve rimanere ancora qualche tempo in contenitore è opportuno passare rapidamente a:

Ø 50–60 cm o superiore.

Il contenitore deve però essere considerato:

una sistemazione temporanea prima della messa a dimora in piena terra.

Esposizione e clima

Choctaw predilige pieno sole.

Ha bisogno di una stagione vegetativa:

lunga e sufficientemente calda,

in modo da completare correttamente la maturazione delle noci.

La ripresa vegetativa relativamente tardiva è interessante nelle zone soggette a:

ritorni di freddo primaverili.

Per ottenere una buona maturazione è preferibile scegliere:

una posizione calda, luminosa e ben esposta.

Terreno

Il terreno ideale è:

profondo, fertile, fresco e ben drenato.

Il pecan sviluppa un apparato radicale importante e beneficia particolarmente:

dei terreni profondi nei quali le radici possono espandersi liberamente.

Sono molto adatti:

terreni profondi di origine alluvionale.

Sono invece da evitare:

terreni superficiali, molto compatti o soggetti a ristagni idrici prolungati.

Irrigazione

Per sviluppare noci grandi e ben riempite Choctaw necessita:

di una buona disponibilità idrica.

L’acqua è particolarmente importante:

nei primi anni dopo l’impianto e durante lo sviluppo e il riempimento delle noci.

Le piante adulte sviluppano radici profonde, ma una siccità prolungata durante la formazione dei frutti può:

ridurre pezzatura e percentuale di riempimento del gheriglio.

Concimazione

Choctaw cresce al meglio in:

terreni fertili e ricchi di sostanza organica.

Alla messa a dimora è utile incorporare:

sostanza organica ben matura.

Negli anni successivi la concimazione deve accompagnare:

crescita della chioma e produzione.

Nel pecan è importante prestare attenzione anche alla:

disponibilità di zinco, soprattutto nei terreni alcalini, nei quali possono manifestarsi più facilmente carenze di questo elemento.

Potatura

Durante i primi anni è importante soprattutto:

formare correttamente la struttura dell’albero.

Si mantiene:

un asse principale robusto,

selezionando progressivamente le branche principali.

Una volta formata la chioma, la potatura diventa:

molto più leggera.

Potatura invernale

Si effettua preferibilmente:

alla fine dell’inverno.

Si eliminano:

rami secchi, danneggiati, incrociati o mal posizionati.

Sulle piante giovani si continua contemporaneamente:

la potatura di formazione.

Potatura verde

Durante la stagione vegetativa gli interventi sono generalmente limitati.

Sulle giovani piante possono essere eliminati:

germogli concorrenti dell’asse principale e vegetazione chiaramente mal posizionata.

Malattie e parassiti

La principale malattia da tenere sotto controllo nel pecan è:

la ticchiolatura del pecan, causata da Venturia effusa.

Per Choctaw il comportamento può cambiare notevolmente con l’ambiente: prove storiche in Texas hanno evidenziato una discreta resistenza, mentre sperimentazioni più recenti in condizioni climatiche differenti l’hanno classificata tra le cultivar maggiormente colpite.

Per questo motivo, soprattutto negli ambienti:

caldi e molto umidi,

è importante favorire:

buona circolazione dell’aria e rapida asciugatura della vegetazione.

Tra i parassiti possono comparire:

afidi, cimici e altri insetti fitofagi.

La gestione deve partire da:

controllo periodico della pianta, buona nutrizione e corretta gestione della chioma.

Eventuali trattamenti devono essere effettuati esclusivamente con:

prodotti autorizzati sulla coltura e secondo le indicazioni riportate in etichetta.

Curiosità

Choctaw nasce da uno degli storici programmi americani di:

miglioramento genetico del pecan.

L’incrocio “Success” × “Mahan” fu realizzato nel 1946 da L. D. Romberg a Brownwood, in Texas.

La selezione venne inizialmente identificata come usda 46-15-276,

fruttificò per la prima volta nel:

1952

e fu introdotta ufficialmente nel:

1959.

Il nome Choctaw segue la tradizione del programma USDA di attribuire a numerose nuove cultivar di pecan:

nomi di popolazioni native nordamericane.

Domande frequenti sul Noce Pecan Choctaw

Il Noce Pecan Choctaw è autofertile?

Per ottenere una produzione abbondante consigliamo di affiancargli un’altra cultivar. Choctaw è Tipo II, protógina, quindi è preferibile associarla a un pecan Tipo I con fioritura compatibile.

Quanto diventa grande?

Choctaw è un grande albero vigoroso. In condizioni favorevoli può raggiungere indicativamente 18–24 m di altezza, sviluppando anche una chioma molto larga. Richiede quindi molto spazio.

Quanto sono grandi le noci?

Sono grandi. Si contano indicativamente circa 45 noci per libbra, equivalenti a circa 100 noci per kg, con un peso medio intorno ai 10 g.

Il guscio è facile da rompere?

Sì. Una delle caratteristiche di Choctaw è proprio il:

guscio particolarmente sottile,

che permette una buona apertura e facilita l’estrazione del gheriglio.

Quanto gheriglio contiene?

Il gheriglio rappresenta indicativamente:

circa il 55–60% del peso della noce,

con variazioni dovute alle condizioni di coltivazione.

Può essere coltivato in vaso?

Solo temporaneamente quando la pianta è giovane. Choctaw diventa un grande albero e per svilupparsi e produrre correttamente deve essere messo a dimora in piena terra.

Dati principali

Nome botanico: Carya illinoinensis “Choctaw”

Genere: Carya

Specie: illinoinensis

Cultivar: “Choctaw”

Famiglia: Juglandaceae

Origine: Brownwood, Texas, USA

Breeder: L. D. Romberg – U.S. Pecan Field Station

Anno dell’incrocio: 1946

Prima fruttificazione: 1952

Anno di introduzione: 1959

Sigla di selezione: USDA 46-15-276

Genealogia: “Success” × “Mahan”

Vigoria: vigorosa

Portamento: grande albero, ampiamente ramificato

Fogliame: caducifoglio

Impollinazione: Tipo II – protógina

Impollinatore consigliato: cultivar di Tipo I compatibile

Forma della noce: ovale-ellittica, simmetrica

Lunghezza: circa 4,2 cm

Peso medio: circa 9,5–10,5 g

Guscio: molto sottile, facile da rompere

Gheriglio: chiaro-dorato, pieno e ricco di olio

Resa in gheriglio: circa 55–60%

Edibilità del seme: edibile

Entrata in produzione: precoce

Maturazione: medio-tardiva

Distanza indicativa d’impianto: 10–12 m

Esposizione: pieno sole

Coltivazione in vaso: solo temporanea

Utilizzo: consumo fresco, tostatura, pasticceria, cucina e produzione di olio.

Peso10 kg
età

2 anni

Vaso

Vaso ø 20 – litri 5

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