Prunus persica “Fayette”
Genere: Prunus. Specie: persica. Cultivar: “Fayette” Famiglia: Rosaceae. Tipologia: pesco a polpa gialla, tardivo
Origine, storia, breeder e genealogia
“Fayette” è una cultivar originaria: degli Stati Uniti. È stata ottenuta a: Fresno, California, nell’ambito del programma di miglioramento genetico: USDA – United States Department of Agriculture. Il breeder è: John H. Weinberger. La cultivar è stata introdotta: nel 1966. La genealogia documentata è: “Fay Elberta” × [(Fireglow × Hiley) × Fireglow]. Fayette è stata selezionata per riunire:
grande pezzatura, produttività, consistenza della polpa e maturazione tardiva. Rispetto a “Fay Elberta” presenta frutti: più regolari, maggiormente colorati e con polpa più soda.
La pianta
Fayette presenta una vigoria medio-elevata / elevata. La crescita è: robusta e vigorosa. La pianta forma: una chioma ampia e ben ramificata. In piena terra, secondo portainnesto e potatura, può raggiungere indicativamente: 4–5 m di altezza, con una larghezza di: 3–4,5 m. La varietà si distingue soprattutto per l’elevatissima produttività. La produzione tende a essere: abbondante e costante, caratteristica per la quale Fayette continua a essere considerata interessante nonostante sia una cultivar non recente.
Distanza d’impianto
Per una pianta allevata in forma libera consigliamo indicativamente: 4–5 m tra una pianta e l’altra. La distanza può essere ridotta: con portainnesti meno vigorosi e forme di allevamento contenute.
Le foglie
La pianta è caducifoglia. Le foglie sono: lanceolate e allungate, con apice: appuntito. Il margine è: finemente seghettato. La colorazione è: verde medio-intenso. Le foglie presentano: ghiandole reniformi, carattere descritto per la cultivar. In autunno assumono tonalità: gialle. prima della caduta.
I fiori
Fayette presenta: una bella fioritura primaverile. I fiori sono: rosa, e relativamente: grandi. La cultivar viene infatti descritta come caratterizzata da: fiori a petali grandi. Compaiono: lungo i rami di un anno, prima o contemporaneamente: all’emissione delle nuove foglie. Durante la piena fioritura la pianta assume: un notevole valore ornamentale.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene generalmente: tra marzo e aprile. L’epoca varia secondo: zona, esposizione e andamento stagionale.
Autofertilità e impollinazione
Fayette è autofertile. Una singola pianta può quindi: produrre normalmente senza la presenza di un’altra varietà impollinatrice. La presenza di api e altri insetti pronubi favorisce comunque: una buona allegagione.
Il frutto
Le pesche Fayette sono grandi. La forma è: ROTONDA e piuttosto regolare. La buccia presenta: una tomentosità media o leggera. Il colore di fondo è giallo. La parte esposta al sole assume: sfumature rosse. La colorazione rossa può risultare: meno intensa rispetto ad alcune moderne cultivar commerciali, ma Fayette compensa questo carattere con: grande pezzatura, elevata consistenza e produttività. Edibilità della buccia: edibile.
La polpa
La polpa è gialla / giallo chiaro. La consistenza è molto soda e compatta. La tessitura è: fine e regolare. A corretta maturazione la polpa è: succosa. Il sapore è: gradevole, equilibrato e tipicamente aromatico di pesca. La qualità gustativa è: buona, ma il carattere per cui Fayette si distingue maggiormente è: l’elevata consistenza della polpa. Questa caratteristica conferisce al frutto: ottima tenuta alla manipolazione e al trasporto.
Nocciolo
Ogni frutto contiene: un singolo nocciolo. Fayette è spicca. A maturazione la polpa si separa quindi: facilmente dal nocciolo. Il nocciolo è: duro, rugoso e di forma ovale-allungata. Il seme contenuto nel nocciolo: non è destinato al consumo alimentare.
Produzione
Uno dei principali punti di forza di Fayette è la produttività molto elevata. La cultivar è: regolarmente e abbondantemente produttiva. Anche nelle descrizioni vivaistiche italiane viene evidenziata: la produzione eccezionalmente elevata e costante. Quando l’allegagione è molto abbondante consigliamo il diradamento dei frutticini. Il diradamento permette di: mantenere l’elevata pezzatura caratteristica della varietà.
Entrata in fruttificazione
Le piante innestate possono iniziare a produrre: nei primi anni dopo l’impianto. La precocità effettiva dipende: dal portainnesto e dalle condizioni di coltivazione. Con l’aumentare dello sviluppo della chioma la produzione diventa: rapidamente abbondante.
Periodo di raccolta
Fayette è una varietà tardiva. Nelle condizioni italiane la maturazione viene generalmente indicata nella seconda decade di agosto. Indicativamente possiamo quindi considerare: metà agosto, con possibili spostamenti verso: la seconda metà del mese. nelle zone più fresche o nelle annate tardive. L’epoca effettiva dipende naturalmente da: clima, esposizione, altitudine e andamento stagionale.
Conservazione
Fayette presenta buona tenuta dopo la raccolta. La polpa particolarmente soda e la buona consistenza della buccia permettono: una manipolazione più agevole rispetto alle pesche molto tenere. Per questo motivo Fayette è stata apprezzata anche come: varietà commerciale da trasporto. In frigorifero domestico i frutti possono essere conservati: per alcuni giorni, ma per apprezzarne pienamente: profumo e sapore. è preferibile consumarli:
al corretto grado di maturazione.
Utilizzo e trasformazione
L’utilizzo principale è il consumo fresco. La polpa soda e spicca la rende adatta anche per: macedonie e dessert. Può essere utilizzata inoltre per: confetture, composte e conserve. La buona consistenza permette di utilizzarla anche: in preparazioni nelle quali è utile che la polpa mantenga una certa struttura.
Coltivazione in vaso
Fayette può essere coltivata: anche in vaso, ma bisogna considerare: la naturale vigoria della cultivar. Per una giovane pianta consigliamo: vaso Ø 40–45 cm. Successivamente è preferibile passare a: Ø 50–60 cm. Per una pianta adulta mantenuta stabilmente in contenitore consigliamo: Ø 70–80 cm o superiore. Per una coltivazione permanente in vaso è preferibile: un esemplare innestato su portainnesto a vigoria contenuta.
In vaso sono indispensabili: irrigazioni regolari e una potatura annuale equilibrata.
Esposizione e clima
La posizione ideale è pieno sole. Una buona esposizione favorisce: colorazione, accumulo degli zuccheri e maturazione uniforme dei frutti. Fayette presenta: una buona rusticità della pianta. Richiede però un fabbisogno in freddo relativamente importante, indicato intorno a: 850 ore di freddo. È quindi particolarmente indicata: nelle zone dove l’inverno garantisce un adeguato periodo di freddo. Le gemme a fiore possono risultare:
sensibili alle temperature invernali particolarmente basse.
Terreno
Fayette predilige: terreni fertili, profondi e ben drenati. Sono particolarmente indicati: terreni di medio impasto. Il pesco teme: i ristagni idrici persistenti. È quindi importante garantire: un buon drenaggio. La presenza di sostanza organica favorisce: lo sviluppo della pianta e la regolarità produttiva.
Irrigazione
Le giovani piante devono essere: irrigate regolarmente nei primi anni dopo l’impianto. Durante la produzione è importante evitare: forti stress idrici, soprattutto nelle fasi di: ingrossamento dei frutti. Un’irrigazione regolare favorisce: pezzatura e qualità delle pesche. Sono però da evitare: ristagni ed eccessi d’acqua. In vaso le irrigazioni devono essere: più frequenti durante la stagione calda.
Concimazione
Alla messa a dimora consigliamo: sostanza organica ben matura. Negli anni successivi è indicata: una concimazione equilibrata per piante da frutto. Considerata la naturale vigoria di Fayette è importante evitare: eccessi di azoto. Una concimazione troppo ricca di azoto può favorire: vegetazione eccessiva a discapito della qualità dei frutti.
Potatura
Fayette necessita di potatura annuale. Come gli altri peschi fruttifica prevalentemente: sui rami di un anno. È quindi importante: rinnovare regolarmente la vegetazione produttiva.
Potatura invernale
La potatura principale viene effettuata: a fine inverno, generalmente: tra febbraio e marzo. Si eliminano: rami secchi, danneggiati, mal posizionati e parte della vegetazione che ha già prodotto. Si conservano: rami misti giovani, ben sviluppati e correttamente distribuiti. Su Fayette è particolarmente importante mantenere: un buon equilibrio tra vegetazione e produzione, considerata: l’elevata fertilità della cultivar.
Potatura verde
Durante primavera ed estate è possibile: eliminare succhioni e germogli eccessivamente vigorosi. La potatura verde favorisce: illuminazione e aerazione della chioma. Può inoltre migliorare: la colorazione dei frutti.
Malattie e parassiti
Fayette può essere interessata dalle normali malattie del pesco, tra cui: bolla del pesco, oidio, monilia. e: corineo. Un carattere interessante documentato per Fayette è: la scarsa suscettibilità alla maculatura batterica (bacterial spot). Questo non significa: immunità assoluta, ma rappresenta: una caratteristica positiva della cultivar. Tra i principali parassiti possono comparire: afidi, cocciniglie e cidia del pesco.
Una corretta potatura, una chioma ben arieggiata e l’eliminazione dei frutti danneggiati aiutano: a ridurre la pressione delle principali avversità. Eventuali trattamenti devono essere effettuati esclusivamente con: prodotti autorizzati sulla coltura e seguendo le indicazioni riportate in etichetta.
Curiosità
Fayette è stata introdotta: nel 1966, ma continua a essere coltivata perché conserva caratteristiche ancora molto interessanti: grande pezzatura, produttività elevata, polpa molto soda e maturazione tardiva. È stata inoltre utilizzata: come genitore in successivi programmi di miglioramento genetico del pesco. Dall’impiego di Fayette sono derivate infatti: diverse cultivar moderne, segno dell’interesse dei breeder per le sue caratteristiche produttive.
Uno dei suoi limiti rispetto alle moderne pesche commerciali è: la colorazione rossa meno estesa e brillante. Per la coltivazione familiare questo aspetto ha però: scarsa importanza, mentre risultano molto più interessanti: produttività, grande pezzatura, consistenza e qualità del frutto.
Domande frequenti sul Pesco Fayette
Il Pesco Fayette è autofertile?
Sì. Fayette è autofertile, quindi una singola pianta può produrre normalmente senza necessità di un’altra varietà impollinatrice.
Quando maturano le pesche Fayette?
In Italia Fayette matura generalmente nella seconda decade di agosto, con variazioni secondo clima, esposizione e altitudine.
Come sono le pesche Fayette?
Sono grandi e rotonde, con buccia gialla sfumata di rosso. La polpa è gialla, molto soda, succosa e consistente, con buon sapore.
Fayette è una pesca spicca?
Sì. Fayette è spicca, quindi a maturazione la polpa si separa facilmente dal nocciolo.
Fayette è una varietà produttiva?
Sì. L’elevata e costante produttività è proprio uno dei principali pregi della cultivar. Quando la pianta allega molti frutti è consigliabile effettuare un diradamento per mantenere una buona pezzatura.
Il Pesco Fayette può essere coltivato in vaso?
Sì, anche se Fayette è una cultivar vigorosa. Per una coltivazione permanente è preferibile un portainnesto a vigoria contenuta e, per una pianta adulta, un vaso indicativamente di Ø 70–80 cm o superiore.
Dati principali
Nome botanico: Prunus persica “Fayette” Genere: Prunus. Specie: persica. Cultivar: “Fayette” Famiglia: Rosaceae. Origine: Fresno, California, USA. Breeder: John H. Weinberger. Programma di selezione: USDA. Anno di introduzione: 1966. Genealogia: “Fay Elberta” × [(Fireglow × Hiley) × Fireglow]. Protezione varietale: non brevettata. Tipologia: pesca tardiva a polpa gialla. Vigoria: medio-elevata/elevata
Produzione: molto elevata e costante. Fogliame: caducifoglio. Fiori: rosa, a petali grandi. Fioritura: marzo-aprile. Autofertilità: sì. Impollinatore: non necessario. Frutto: grande. Forma: rotonda. Buccia: gialla con sfumature rosse, mediamente tomentosa. Edibilità della buccia: edibile. Polpa: gialla/giallo chiaro, molto soda e succosa. Sapore: buono ed equilibrato. Aderenza al nocciolo: spicca. Maturazione: tardiva
Periodo di raccolta: seconda decade di agosto. Fabbisogno in freddo: circa 850 ore. Resistenza conosciuta: scarsa suscettibilità alla maculatura batterica. Esposizione: pieno sole. Distanza d’impianto: indicativamente 4–5 m. Coltivazione in vaso: possibile, preferibilmente su portainnesto di vigoria contenuta. Vaso giovane pianta: Ø 40–45 cm. Vaso successivo: Ø 50–60 cm. Vaso adulto: Ø 70–80 cm o superiore. Utilizzo: consumo fresco, dessert, confetture, composte e conserve.






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